Monteroberto: sfruttamento di manodopera clandestina, arrestata una cinese

carabinieri 1' di lettura 19/07/2010 -

C.W., 30enne cinese in regola con il permesso di soggiorno, è stata tratta in arresto dai Carabinieri di Moie di Maiolati Spontini con l'accusa di sfruttamento della manodopera clandestina. Infatti la donna, titolare di un laboratorio artigianale di jeans di griffe italiana, secondo gli accertamenti dei militari avrebbe impiegato alle proprie dipendenze un connazionale privo di permesso di soggiorno.



Nel laboratorio, in cui oltre il clandestino erano impegnati altri tre cinesi regolari, i militari hanno trovato anche condizioni socio-sanitarie pessime. I cinesi, che lavoravano tutti i giorni per molte ore sia di giorno che di notte, ricevevano compensi nettamente inferiori a quanto gli sarebbe aspettato e vivevano in ambienti malsani. Ambienti piccoli, sei metri quadrati compresi di bagno e cucina, poco illuminati e sporchi.

Pertanto, la 30enne è stata tratta in arresto e il clandestino avviato alla Questura di Ancona per le procedure di espulsione.In fase di accertamento le condizioni di lavoro degli altri tre uomini impiegati nella produzione del jeans e la corretta procedura della ditta nell'affidamento della produzione alla cinese.






Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2010 alle 19:54 sul giornale del 20 luglio 2010 - 1028 letture

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