'La guerra degli ombrelloni', lettera aperta di Maurizio Tonini Bossi

australia 20/07/2010 -

"Gentile Flavio, la tua ironia sui “pericolosi sovversivi occupanti delle spiagge libere” non appare altro che il pretesto per un pesante attacco alla amministrazione comunale e alla nostra città, peraltro assai poco convincente e condivisibile".



Non entro nel merito del quadro da terzo mondo che dipingi, quasi la nostra città sia praticamente invivibile. Da un problema assai bene circoscritto (L’occupazione e privatizzazione della spiaggia libera) tu trai lo spunto per una panoramica fuori tema che non ha alcun senso. Sei tu stesso ad affermare che c’è una legge che prescrive che dopo il tramonto nulla deve restare sull’arenile; quindi cosa chiederesti?

Che regni l’anarchia? Chiedi che resti l’abusivismo diffuso e indecente? Così da poterti guadagnare il plauso dei tuoi associati? Lascia stare, ti prego, la facile demagogia della “povera gente” che non si può permettere di pagare le prestazioni degli stabilimenti balneari! E' veramente stucchevole.

Ti mostro una foto scattata in Australia; vedrai cosa significa una spiaggia libera davvero, dove nessuno vorrebbe mai vedere lo sconcio che tu provi maldestramente a difendere.


da Maurizio Tonini Bossi
ex consigliere comunale
 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2010 alle 16:16 sul giornale del 21 luglio 2010 - 4071 letture

In questo articolo si parla di attualità, cesanella, maurizio tonini bossi, spiaggia, senigallia

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Faccio una proposta all'amministrazione: perché con il nuovo piano degli arenili non si aumentano le spiagge libere a scapito del numero di concessioni?<br />
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C'erano molte spiagge libere a Senigallia che libere non sono più. Se si deve arrivare alla Cesanella per non pagare il dazio del bagnino, poi è abbastanza normale che la gente senta come gravoso portarsi l'ombrellone ogni giorno.<br />
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Ripristiniamo la spiaggia libera vicino al porto, e magari facciamo una bella spiaggia libera attorno alla Rotonda, proprio in quella zona che deve essere lasciata libera per migliorare la visuale del monumento.<br />
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Il signor Flavio Bozzi, così attento alle vicende riguadanti il tratto di spiaggia antistante la sede dell'associazione da lui presieduta, non può non essersi reso conto che il sindaco e la giunta in questa "guerra all’ultimo quartiere ai pericolosi sovversivi occupanti delle spiagge libere con sdraio, ombrelloni, lettini, pedalò, ecc.". non hanno colpito indiscriminatamente tutti i mosconi, carrelli, barchette e pedalò (perchè poi il problema è il pedaloò di qualche associato, soprattutto quando è maculato alla just Cavalli). Il provvedimento ha colpito, in quel tratto, oltre che ombrelloni e lettini abusivamente posti e limitanti la libertà mia e di chiunque altro volesse utilizzare liberamente quel pezzo di spiaggia che invece è ritenuto illiberamente una propria signoria, solo ed esclusivamente quei natanti e quei carrelli che evidenziavano un completo o quasi stato di abbandono. Nello stesso tratto, infatti, non sono stati, almeno per il momento, toccati pedalò, mosconi, e barche che risultano a tutt'oggi funzionanti e non abbandonate.<br />
La spiaggia libera nel 2010 caro signor Bozzi non può essere ancora considerata una spiaggia esclusiva degli abitanti del quartiere Cesanella e Cesano, i quali potranno utilizzarla liberamente e nel rispetto delle libertà altrui senza piantare ombrelloni con base di cemento e soprattutto senza utilizzare il tratto di spiaggia come una loro personale rimessa (il rimessaggio dei pedalò o dei carrelli arrugginiti lo si fa nel proprio garage o nel proprio giardino) che alle volte e molte volte si trasforma inevitabilmente in discarica a cielo e mare aperto.<br />
Il lungomare necessità di cure e di asfalto ma lo stesso ed i suoi fruitori necessitano di rispetto e di decoro e soprattutto Senigallia necessita di una valida politica turistica che non tenga conto delle individualistiche istanze e pretese di chi antepone i propri interessi particolari ed esclusivi a tutta la collettività.

FLAVIO BOZZI

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Facile criticare ... magari poi siamo i primi a non rispettare del tutto le leggi e ad essere "incivili" .....esemplare foto scattata in Australia .....

paolo t

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In una città dove vengono somministrati alcolici ai minori, dove le vongolare pescano dentro le scogliere, dove la viabilità e penosa per non parlare poi delle strade e del fatto che per fare una visita alla Mutua si deve aspettare 4 mesi! Il problema degli ombrelloni è semplicemente ridicolo! E per quanto se ne voglia dire si colpiscono sempre le categorie più deboli e indifese. Questo lo sa bene chiunque vive in questa città.

Senigalliese 2 rispetta le categorie più deboli e non invischiarle in questa sterile poleminca.<br />
Le fasce più deboli oggi più che mai necessitano di sostentamento e di non essere strumentalizzate in una storia come questa che nulla ha a che fare con i problemi dei più deboli. I più bisognosi, caro il mio senigalliese 2, non vanno al mare con il patino o il pedalò ed hanno ben altri problemi rispetto a quello di piantare un ombrellone in riva al mare. I più deboli hanno anzitutto bisogno di rispetto e li si può rispettare anche stando qualche volta in silenzio.<br />
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La città dovrà affrontare problemi più gravi degli ombrelloni abusivi, su questo siamo tutti concordi, ma non è con il "benaltrismo" che si affronteranno.

senigallia stanca

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Quello che io trovo stucchevole è il difendere sempre e a spada tratta l'operato di questa amministrazione come si trattasse di un ente benefico che lavora solo ed esclusivamente per il benessere del prossimo!<br />
La legge va fatta rispettare sempre e comunque, non solo quando fa comodo o quando fa notizia sui giornali.<br />
La realtà è che Senigallia non è solo Piazza Roma, Senigallia non è solo il lungomare. <br />
La città in alcuni quartieri è ora sì praticamente invivibile, a causa delle polveri, dei rumori e dell’inquinamento prodotti perché la legge non viene rispettata. <br />
Non sto parlando di argomenti leggeri bensì di salute e di rispetto dell’ambiente. Eppure ci sono stati e ci sono tuttora camion pieni di terra che scorazzano liberamente per la città senza i teli di protezione, strade infangate che non vengono pulite, lastre di amianto che vengono lasciate per un mese vicino ad abitazioni senza le dovute coperture previste per legge, querce secolari che vengono abbattute senza autorizzazioni etc. etc. (tutto documentato da fotografie e più volte denunciato). <br />
Ed in questo caso, visto che ripeto si tratta di salute quindi argomento importante e non futile, per quale motivo la legge non viene fatta rispettare? <br />
Perché non interviene l’amministrazione comunale, come ha fatto sulla spiaggia libera, a far rispettare oltre che la legge anche i sacrosanti diritti dei cittadini (quello della salute ricordo che è sancito dalla costituzione italiana)?<br />
Evidentemente la legge, sul nostro territorio, non è uguale per tutti.<br />
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Luca Panico <br />

Non è possibile che il problema dei problemi siano gli ombrelloni abusivi o le sdraio pirate o due pedalò corsari. Ma se dopo la notte bianca si sono registrati casi di violenza, agressioni e quant'altro, è ovvio che è più semplice darsi da fare contro oggetti inanimati che non reagiscono. Allora giù contro gli occupanti abusivi, giù contro i vucumprà, con seguito di elenchi di merce sequestrata, gente che lavora giorni e giorni per il nulla, tanto non si riscuote un centesimo, però intanto l'amministrazione mosra il proprio muso duro. Ma contro chi, contro un ombrellone, o un nero che scappa a prescindere? Cos'è vogliamo far vedere alla lega che qui non c'è spazio per loro? Siamo seri, il danno lo facciamo a qualche mamma che porta al mare i bambini, a qualche nonno che fa altrettanto. Certo, violano la legge, ma ci sranno cose più importanti da seguire o no? Non si tratta di altrismo, come qualcuno sostiene, ma di cervello applicato alla vita quotidiana.

il pedalò just cavalli veniva utilizzato da molti sposi per fare le foto( molti piu' che da penelope, basta chiedere ) un poco di utilità l'aveva.

il pedalò just cavalli veniva utilizzato da molti sposi per fare le foto( molti piu' che da penelope, basta chiedere ) un poco di utilità l'aveva.

Ulisse concordo con te in tutto ciò che hai scritto. <br />
Mentre il caro paolo t.. cafone ignorante e portoghese, hai appena dimostrato di esserlo, con il tuo commento. <br />
Complimenti

Odino, hai centrato esattamente il problema.