Lavori socialmente utili, PdL: non si accettano lezioni da chi ha contribuito a far crescere il deficit

cesare santinelli 21/07/2010 -

Mi riferisco all’articolo pubblicato sulla stampa locale in cui l’assessore Aguzzi dà notizia di riunioni che si sono tenute in Comune nei giorni scorsi, senza comunque esplicitare i nominativi dei partecipanti, ai fini dell’attivazione di lavori di pubblica utilità da effettuare direttamente dai soggetti beneficiari di provvidenze economiche, per replicare che lo spirito della proposta non è quello di trovare lavori aggiuntivi, bensì sostitutivi a quelli effettuati dalle cooperative di servizi.



Questa forma ibrida, asserita dall’assessore, conferma la volontà politica di non voler cambiare nulla rispetto all’attuale situazione e di voler continuare ad esternalizzare molti servizi, non provvedendo dunque ad una necessaria e doverosa riduzione dei costi dell’ Amministrazione pubblica.

Concludo con il dire, che in merito alla questione degli ammortizzatori sociali, ho presentato per il prossimo C.C. una mozione volta a raccogliere un ampio consenso fra le forze politiche che si riconoscono nei valori del sociale, per il bene comune della nostra città.

Il PdL, riguardo ai lavori socialmente utili, non vuole insegnare niente a nessuno, ma è pur vero che non può accettare lezioni o critiche da chi ha contribuito, con le proprie scelte politiche, al degrado ambientale e sociale ed ha fatto crescere il deficit della nostra città, come ben a conoscenza di tutta la cittadinanza jesina e non solo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2010 alle 17:21 sul giornale del 22 luglio 2010 - 885 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, Cesare Santinelli, bruna aguzzi, lavoro socialmente utile

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