'Non slogan, ma contenuti', continua la polemica tra Conti e Lasca

21/07/2010 -

Continuano le frecciate tra l'assessore alla Cultura Leonardo Lasca e Valentina Conti che lo ha preceduto nell'incarico in giunta. Dopo le dichiarazioni dell'ex assessore Conti apparse sui giornali martedì riguardo lo slogan adottato da Lasca per presentare il programma su cui andrà a lavorare, identità, memoria e futuro, il neo assessore Lasca non ha tardato a dire la sua.



Alla presentazione dell'evento AviSmia avvenuta martedì presso il parco Mattei, infatti, Lasca ha colto l'occasione per rispondere alle critiche della Conti. "Non voglio entrare in polemica con chi mi ha preceduto, ha riferito Lasca, però mi hanno sorpreso le dichiarazioni dell'ex assessore apparse sulla stampa, soprattutto quando dice che identità e futuro sono due termini di destra. Non è affatto così: sin dalla fine dell'Ottocento queste sono state parole tipiche della Sinistra Storica- parole che, continua Lasca-sono state strappate dalla Destra alla Sinistra."

Immediate le repliche della Conti, impegnata martedì sera nell'introduzione alla presentazione del libro "Quel che il futuro dirà di noi. Idee per uscire dal capitalismo in crisi" di Paolo Ferrero in Piazza delle Monnighette. Evento, tra l'altro, cui hanno partecipato tanti giovani jesini, sintomo che "c'è voglia di incontrarsi e di parlare e questo deve essere il primo obiettivo della cultura", commenta la Conti.

Per quanto riguarda la polemica sorta con Lasca, la Conti è divertita e sorridendo commenta "Mi sono laureata in Storia, sono direttrice di una Casa Editrice che si occupa di pubblicazioni storiche, la Storia la conosco: mi fa sorridere la battuta di Lasca sul fatto che devo documentarmi prima di dare giudizi riguardo questo argomento." E a proposito dello slogan di Lasca "identità, memoria e futuro sono parole vuote, bisogna riempirle di contenuti- contiua la Conti-tra l'altro la parola 'identità' "deriva dal greco e la radice 'id' indica chiusura nel tempo, grettezza. Io avevo iniziato il mio incarico affermando appunto di voler abolire questo termine." L'ex assessore alla Cultura sostiene che ci si debba porre in un'ottica di "continuo divenire: 'guardare locale e pensare universale', lo dicevano in tanti da Leopardi a Volponi".

La Conti è convinta che "il vero problema è che la politica non fa scelte, anche Marx lo sosteneva: 'la critica è il cervello della passione'. Critica significa giudicare, scegliere, è quello che manca alla politica. Oggi siamo a questo punto, Jesi sta vivendo un periodo triste e desolante." L'ex assessore conclude augurando un in bocca al lupo a Lasca "non ho nulla contro il neo assessore, spero anzi che riesca a portare a termine il suo progetto culturale."






Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2010 alle 12:24 sul giornale del 22 luglio 2010 - 1136 letture

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