Cittadinanzattiva su decisione tribunale di Trento: ancora una volta i più deboli pagano

franco rosini 22/07/2010 -

E' disumanamente gravissimo, e vergognoso, quanto successo a Trento, dove un Tribunale ha sottratto il figlio appena partorito alla propria madre perché quest’ultima è troppo povera (guadagna 500 euro al mese), con la prospettiva di darlo in adozione.



Disumanamente gravissimo dal lato della madre e del nascituro, i quali entrambi hanno l’irrinunciabile e naturale diritto di appartenersi, già nell’importantissima fase primaria dell’attaccamento, con relativi allattamento e svezzamento. La vergogna sta invece nel fatto che ciò avvenga in una società e con una giustizia, le nostre, che hanno la presunzione di agire sempre per la tutela dei diritti delle persone. Per quale colpa, infatti, viene inflitta questa grave sofferenza? Per il fatto che la madre è povera! Con provvedimenti giudiziari come questo, di fatto si espropria un figlio ad una madre povera per darlo ad una famiglia agiata. Ma la soluzione non deve mai essere questa. Piuttosto, nel rispetto degli art. 30 e 31 della Costituzione, la legge dovrebbe intervenire con un aiuto economico alla famiglia povera, non separare arbitrariamente la madre dal figlio. Purtroppo, ancora una volta e duramente, i più deboli pagano, subiscono e soffrono l’ingiustizia sociale.

Andrebbe pure considerato che questi provvedimenti sono effetto di quella cultura dominante che piano piano, giorno dopo giorno, ha accantonato l’etica cristiana, illudendosi di costruire un mondo a misura d’uomo senza Dio. E' questa la vera fonte di tutti i mali della civiltà moderna, di cui questo orrore di Trento è espressione ancor più aberrante, perché determinato da un Tribunale. In questo orrore ci si può ben vedere un altro episodio dell’eterna lotta fra il bene ed il male. Potremo e sapremo combatterlo meglio, il male, solo quando la nostra civiltà saprà rimettere al proprio fianco Cristo e con lui costruire il mondo umano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2010 alle 18:56 sul giornale del 23 luglio 2010 - 945 letture

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