Maiolatesi: l'ordinanza di divieto dei mezzi pesanti nel quartiere Prato si farà in tempi brevi

gilberto maiolatesi 22/07/2010 -

La nuova ordinanza di divieto dei mezzi pesanti lungo il tratto di Asse Sud che attraversa il quartiere Prato si farà ed in tempi brevi. È questo per un preciso impegno nei confronti dei residenti verso i quali, nei limiti del possibile, vogliamo continuare a garantire una vivibilità migliore.



Il motivo per cui non è stata firmata una proroga rispetto all'ordinanza precedente deriva unicamente dal fatto che vi sono oggettivi problemi, compreso un ricorso al Tar, che vogliamo superare una volta per tutte, auspicando che ciò avvenga anche in forma condivisa. Nessun ritardo per presunte ferie o altre negligenze, visto che su tale problematica gli uffici stanno lavorando da tempo.

Abbiamo già fatto un incontro specifico con il presidente della Circoscrizione. Lunedì 26 luglio vi sarà un incontro della Commissione Prato con il cui presidente mi confronterò subito dopo in modo di avere le proposte in tempi brevissimi. Nei primi giorni di agosto seguiranno ulteriori contatti con le associazioni di categoria. Poi il provvedimento sarà adottato. L'obiettivo è quello di risolvere una volta per tutte la questione, senza strascichi polemici, tenendo presente i diritti di tutti. Confido, con l'impegno delle parti, di poter fare in modo che con il mese di agosto l'ordinanza torni in vigore.


da Gilberto Maiolatesi
assessore all'ambiente
ed all'integrazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2010 alle 16:32 sul giornale del 23 luglio 2010 - 1759 letture

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Il blocco dsei mezzi pesanti, pur se lodevole iniziativa, è solo un palliativo al problema del traffico veicolare di Jesi e, allargando le vedute, di tutta la vallesina. Traffico veicolare che va aumentando in questi ultimi anni, a fronte anche di una crescente popolazione, purtroppo con l'inquinamento che ne consegue.Il Corriere Adriatico del 15 luglio 2010 titolava l'ennesimo articolo in tema di PM10 "Caldo infernale e Pm10 sopra la soglia. Già quasi raddoppiati in città gli sforamenti consentiti in un anno per le polveri sottili". L'articolo ad un certo punto così prosegue “A livello provinciale disponibilità c’è - dice Maiolatesi - ed è stata ribadita anche nell’incontro dell’inizio del mese scorso, dove è stato riconosciuto a Jesi di essere stata l’unica a muoversi in una qualche maniera sulla questione. A livello comunale è meno semplice, più diretto il contatto col cittadino che lì per lì vede nei provvedimenti una limitazione alla propria libertà e qualcosa che non serve a nulla. Io invece non credo che certe iniziative non servano a nulla: possono avere un valore educativo e di incentivo al necessario cambio di determinate abitudini, oltre a ciò che possono fare le istituzioni. Chiaro che più si interviene a largo raggio e migliore può essere l’efficacia di ciò che si fa”.