Ostra Vetere: Lodolini sulle intitolazioni delle vie, 'Altre le priorità del paese'

emanuele lodolini 27/07/2010 -

Intitolare una via a Craxi, Almirante, Tambroni? Ritengo piuttosto che le priorità della politica ed immagino del Consiglio comunale di Ostra Vetere debbano essere altre, considerati i tempi di crisi economica, sociale e morale che vive il Paese.



Ci sono parole come lavoro, moralità, libertà e democrazia che racchiudono in se il senso della nostra storia passata, presente e futura. La proposta del Sindaco Massimo Bello mi ha riportato con la memoria subito a quel 7 luglio 1960, alla manifestazione sindacale ove cinque operai reggiani furono uccisi dalle forze dell’ordine.

Mi ha riportato ai rischi che la democrazia corse in quegli anni e mi fa riflettere sull’oggi: la crisi, gli attacchi alle istituzioni democratiche, alla magistratura, alll'informazione libera, al lavoro, alla carta costituzionali. Mi ricorda quei giovani che reagirono a Genova, e poi appunto Reggio Emilia ed in altre città a tentazioni autoritarie provocando una reazione politica che portò poi alla caduta del governo di allora Tambroni.

Mi piace ricordare che nel territorio della provincia di Ancona già oggi, a Castelcolonna, c’è una targa dedicata a Tambroni di fronte alla quale l’Amministrazione comunale ritenne opportuno affiancarne un’altra in memoria proprio dei morti di Reggio Emilia.


da Emanuele Lodolini
segretario Pd prov. Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2010 alle 15:57 sul giornale del 28 luglio 2010 - 4891 letture

In questo articolo si parla di ostra vetere, emanuele lodolini, politica, partito democratico

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Caro Segretario Lodolini,<br />
ti posso assicurare che Ostra Vetere mette in cantiere tanti progetti, realizza e concretizza tante iniziative amministrative, che sono sotto gli occhi di tutti e puntualmente pubblicate anche sui quotidiani on line e cartacei.<br />
Ti posso assicurare che l'Amministrazione comunale progetta e relizza interventi in tutti i settori (lavori pubblici, servizi sociali, cultura, turismo, innovazione tecnologica, etc), come del resto lo sta facendo da sei anni.<br />
Intitolare qualche via, piazza o spazio pubblico ad alcuni personaggi della storia contemporanea non credo sia complicato, e non toglie tempo all'attività amministrativa! Tra l'altro, tanti Comuni intestano piazze e strade, sia Amministrazioni di destra che Amministrazione di sinistra. <br />
Il problema è un altro, Caro Segretario Lodolini. Non giriamoci attorno, per favore! La Tua presa di posizione, come quella di altri (guarda caso, tutti di una certa parte!), è dettata dal fatto che gli spazi pubblici in questione siano destinati a Tambroni, Almirante e Craxi. Solo questo, per te e per gli altri, è il problema!<br />
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Vedi, Caro Segretario, questa Amministrazione ha intitolato un giardino pubblico ai "Caduti della Resistenza" come ha intitolato un altro parco pubblico ai "Martiri delle Foibe" e una piazza a Giorgio Perlasca, l'eroe italiano che salvò migliaia di ebrei dall'Olocausto.<br />
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I militanti e i dirigenti di centrosinistra, e dell'allora partito dei Ds, che tu hai rappresentato in qualità di Segretario (e che oggi rappresenti anche quale segretario del PD)hanno disertato le cerimonie di intitolazione dei giardini ai Martiri delle Foibe e a Giorgio Perlasca, mentre si sono presentati a quella dei giardini intestati ai Caduti della Resistenza. Come a quella, in cui abbiamo intestato un altro parco pubblico ai Caduti di Nassiriya!<br />
Non vorrei pensar male, ma credo che in quelle occasioni s sia ragionato solamente stando da una parte sola!<br />
<br />
Noi, invece, abbiamo maturato un senso della storia diverso da quello che hanno manifestato altri! Non abbiamo problemi ad assumere decisioni bipartisan.<br />
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Comunque, resta il fatto che si stia facendo molto rumore per nulla. Evidentemente, quando non si hanno idee o niente più da dire, si tira fuori il solito "antifascismo militante" di una volta per nascondere incapacità di fare politica.<br />
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Caro Segretario Lodolini, ti ricordo - e poi concludo - che in Italia esistono vie dedicate a Giuseppe Stalin e Palmiro Togliatti, i quali hanno più di una zona d'ombra nelle loro vite, ma nessuno - almeno di mia conoscenza - pensa di eliminare dalla toponomastica quelle denominazioni.<br />
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In altre epoche lo hanno fatto. E qui, mi fermo.<br />
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Con la stima di sempre.<br />
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Massimo Bello

"Comunque, resta il fatto che si stia facendo molto rumore per nulla. Evidentemente, quando non si hanno idee o niente più da dire, si tira fuori il solito "antifascismo militante" di una volta per nascondere incapacità di fare politica.<br />
<br />
Caro Segretario Lodolini, ti ricordo - e poi concludo - che in Italia esistono vie dedicate a Giuseppe Stalin e Palmiro Togliatti, i quali hanno più di una zona d'ombra nelle loro vite, ma nessuno - almeno di mia conoscenza - pensa di eliminare dalla toponomastica quelle denominazioni."<br />
<br />
Sindaco Bello, io non faccio politica, combatto come posso il modo di fare politica di oggi, quello che il 99,9% dei politici di oggi mette in pratica ogni giorno, politica di interesse impregnata di false ideologie di comodo. <br />
Sono un antifascista militante, fiero di esserlo, il rispetto per tutti quelli che hanno dato la loro vita per la nostra libertà e contro i fascismi, il capire che nella vita si può scegliere da che parte stare, essere coscenti che una volta scelta la propria via poi se ne accettano senza esitazioni le conseguenze.<br />
Il fascismoe la corruzione politica sono state e sono tutt'ora le più grandi disgrazie della storia Italiana, questo è un dato di fatto indiscutibile e documentato. Il fatto che ad Ostra Vetere come in altre parti d'Italia, si voglia intitolare piazze e vie in nome di personaggi che si sono macchiati dei peggiori crimini contro l'Italia e contro gli Italiani, definisce in modo indiscutibile la qualità ed il grado morale degli amministratori responsabili di tale scempio.<br />
Giustificarsi dicendo che "esistono vie e piazze intitolate a stalin e Togliatti", sottolinea ancora di più l'incapacità dei nostri amministratori di rendersi consapevoli e responsabili delle proprie decisioni. <br />
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Francesco Fabbri

Gentile Sindaco,<br />
"I "Caduti della Resistenza" , i "Martiri delle Foibe", Giorgio Perlasca, i Caduti di Nassiriya" sono tutte persone che meritano di essere ricordati perchè hanno dato, ognuno a suo modo, in occasioni diverse, ma tutti eroicamente un esempio per il nostro popolo. Sono tutti nomi che uniscono nel ricordo e nei valori.<br />
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Craxi, Tambroni e Almirante non meritano di essere portati ad esempio perché non rappresentano gli ideali di onestà, libertà e pace su cui vorrei che fosse fondato il futuro della nostro Paese.<br />
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Se già esistono vie dedicate a questi 3 o ad altri loschi personaggi del passato in giro per l'Italia poco cambia, questa scelta è secondo me sbagliata e ti chiedo di ripensarci. Esistono molti personaggi (non necessariamente politici), a livello locale, regionale e nazionale che hanno meritato con la loro vita di essere ricordati e portati ad esempio.<br />
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Cordiali saluti,<br />
Francesco Fabbri

Belo,equilibratissimo intervento,pulito,sincero,nulla di superfluo,nulla di tralasciato.Porgo i miei personali complimenti al signor Lodolini.<br />
Mi spiace abbrutirmi vedendo la solita ridda di parole scritta a vuoto sotto,la cocciuta petolunza di chi difende la propria inconsistenza ed è un'inconsistenza generale,transpolitica.Basta con questi commentatori che frequentano la bacheca,confesso che dentro di me sono per la censura,non ce la faccio a tollerare idee che non sono idee,ma grida di quartieree che io cennsuro moralmente nella loro totalità

Se le priorità sono altre, allora sig. Lodolini, perché non pensa a quelle e non si astiene dal commentare l'intitolazione di una via, che se senza nome, va fatta comunque?

Sono d'accordo nell'eliminare le vie dedicate a Stalin e Togliatti, troverei questa una battaglia più adatta e lodevole invece di aggiungere altre vie dedicate a razzisti e ladri. Invece si fa il gioco, infantile, delle bandierine.<br />
<br />
Ci sono cose più importanti da fare, è vero, ma la destra ha bisogno anche di questo perchè se si intitola una via ad un Ladro Primo Ministro, non si potrà dire male dell'attuale Primo Ministro perchè si fa gioco della commemorazione del ladro venuto prima di lui.<br />
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Se si intitola una via ad un Razzista, ecco che il linguaggio dei RAZZISTI LEGHISTI sarà anche questo assorbito nella cultura generale del Paese. Borghezio Razzista? ma allora Almirante?!!? gli hanno dedicato pure una via ed era firmatario delle leggi Razziali in Italia!<br />
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Ecco che il puzzle si completa in una politica sempre più distante dagli interessi, dalla cultura e dal vivere quotidiano dei cittadini che la mantengono.

PS.<br />
sono personalmente ANTIFASCISTA quanto ANTICOMUNISTA.<br />
Se il Sig. Bello parla di Antifascismo militante, se qualcuno lo rispolvera, probabilmente c'è qualcun'altro che è nostalgico del FASCISMO MILITANTE e freme nel dedicare vie ad ex Fascisti che si sono macchiati di reati contro l'umanità (come la firma delle leggi razziali).<br />

bravo Lodolini, contenetelo un po' questo bello, non si può dargliele tutte vinte: è anche diseducativo.

Caro Sindaco,<br />
anche se sono di Senigallia sono un tuo ammiratore, da sempre mi affascina il tuo modo di fare politica, il tuo impegno e la tua serietà, vai avanti per la tua strada, dai il nome alle vie dei personaggi che ritieni più meritevoli.<br />
Le rimostranze delle persone che si dichiarano contrarie a tutto questo, giustificano il loro dissenso, usando argomentazioni a dir poco obsolete e sempre uguali, dimostrando tutto il paese, anche se oramai è chiaro anche ai muri, che oramai, a forza di dire le stesse cose, la gente si è stufata, e i loro compagni si stanno estingendo come gli orsi bianchi.<br />
Mi auguro, in una delle prossime legislature, di poterti vedere a Senigallia, ne avremmo bisogno!!!!!<br />

Commento modificato il 28 luglio 2010

Compagni, comunisti, bolscevichi...ma possibile che chiunque dissenta deve essere etichettato giocoforza in tal modo?Poi saremmo noi quelli di mentalità ristretta... Basta con questo maccartismo di periferia!<br />
P.S. Quoto OmniaByte

Molto rumore per nulla. Le cerimonie di intitolazione di una via, piazza o spazio pubblico all’on. Giorgio Almirante, all’on. Bettino Craxi e all’on. Ferdinando Tambroni si faranno, come del resto sempre abbiamo fatto, e, naturalmente, sono tutti invitati. Parola di Sindaco.<br />
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In queste ore, dopo aver letto i tanti commenti dei responsabili e dei simpatizzanti dei partiti di centrosinistra sui blog, su facebook, sui quotidiani cartacei e on line, ho pensato, per un istante, di trovarmi catapultato, per magia, nei primi anni del dopoguerra, in quell’Italia divisa da rancore, odio e aggressività, in un’Italia e in un’epoca che certamente giustificavano certi comportamenti e certe reazioni. Poi, mi sono accorto, invece, di essere nel ventunesimo secolo, nel 2010, e, quindi, ho creduto di aver visto un film, una pellicola ingiallita dal tempo. Ho pensato al giornalista Giampaolo Pansa, autore qualche anno fa de “Il Sangue dei Vinti”, e ho capito che quel clima, quelle divisioni, quel rancore non è mai tramontato, ma aleggia, come uno spettro vagante, anche oggi.<br />
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Non posso rispondere a tutti coloro che sono intervenuti nel dibattito perché, sinceramente, non ne ho il tempo, ma, anzitutto, desidero rassicurare il Segretario provinciale del PD, l’amico Emanuele Lodolini, che la Giunta di Ostra Vetere ha adottato la delibera di intestare una via, una piazza o uno spazio pubblico a Craxi, Almirante e Tambroni in pochi minuti, senza distrarre o allontanare me e gli Assessori dalle esigenze del territorio e dal governo della città. Ostra Vetere è in buone mani ed è amministrata da una Giunta e da una maggioranza, che tutti i giorni progetta e realizza interventi e iniziative nei settori dei lavori pubblici, del sociale, della cultura, del turismo e della qualità urbana. Solo chi vuol far finta di niente non se ne accorge. Ostra Vetere è uno dei Comuni più attivi e vivaci della provincia.<br />
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Riguardo alle motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione ad intestare tre spazi pubblici a Craxi, Almirante e Tambroni, non credo ci sia nulla, per cui giustificare la decisione assunta liberamente dalla Giunta di Ostra Vetere. Ribadisco con chiarezza che si tratta solo di un atto legittimo, sul piano amministrativo, e lineare sotto il profilo morale. Nessuno ha pensato o pensa di riscrivere le pagine della storia perché ciò non ci compete. Come, credo, non competa a quanti siano intervenuti nel dibattito di queste ore. In Italia, ci sono strade e piazze intitolate, ad esempio, a Stalin, a Togliatti, a Che Guevara e all’Unione Sovietica, e ciò non ha creato tutto quel clamore strumentale e pretestuoso che si è notato in quest’occasione, nonostante questi personaggi abbiano avuto zone d’ombra e pagine negative legate al loro operato.<br />
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Questa Amministrazione ha intitolato luoghi pubblici, solo per fare qualche esempio, a Giovanni Paolo II°, a Giorgio Perlasca, ai Caduti della Resistenza, ai Martiri delle Foibe, a Fabrizio Quattrocchi, ai Caduti di Nassiriya, Baden Powell, a San Francesco d’Assisi, a Carlo Urbani, a J. F. Kennedy e ad Agostino Peverini. E continuerà a farlo, qualora si presenti l’occasione, dedicando altre vie, piazze o luoghi pubblici a personaggi della storia antica, moderna e contemporanea locali, nazionali ed internazionali. Ricordo anche che Ostra Vetere, come tutti i Comuni italiani, ha vie intestate a Giacomo Matteotti, Antonio Gramsci e Giuseppe Mazzini, e mai nessuno ha pensato di cancellarle o sostituirle.<br />
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Chi si indigna, che si sente offeso, chi grida allo scandalo, chi minaccia, a parole, atti di forza o rappresaglie contro la decisione di intestare vie a Craxi, Almirante e Tambroni, chi farnetica parole senza senso, cariche di rancore e odio, non ha cuore la verità, la storia, la libertà di pensiero e di opinione. Chi si nasconde dietro all’antifascismo militante, all’anticraxismo dell’ultima ora, chi sale in cattedra, pensando di dare lezioni di civiltà, di morale ed etica politica, chi fa volutamente confusione, chi prende posizioni strumentali e politiche, spacciandole per opinioni al di sopra delle parti, pensando di ottenere un po’ di visibilità mediatica visto che quotidianamente si nasconde dietro la paura e l’incapacità di dire qualcosa o di fare opinione, tutti coloro che si sono svegliati e scaldati, trovando nell’iniziativa della Giunta di Ostra Vetere un’occasione ghiotta per dimostrare che c’è ancora un popolo di sinistra, che pensa a sinistra e reagisce, dico solamente di mettersi il cuore in pace, di dormire sonni tranquilli. <br />
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Dico a loro di essere sereni. Dico a loro di rispettare la libertà, le opinioni e le decisioni altrui, di rispettare quella libertà in nome della quale essi difendono, a corrente alternata, quei valori che uomini e donne ci hanno donato anche con l’estremo sacrificio. Rispettino la storia e, soprattutto, non cerchino di riscriverla ed interpretarla solamente quando fa loro comodo. Rispettino i morti, da qualunque parte essi provengono. Non si può aver paura della storia, non si possono nascondere gli eventi che l’hanno costruita, non si può aver paura dei fantasmi. Non si può affermare, da una parte, di voler bene all’Italia e, dall’altra, dividerla per il solo gusto di farlo. Non si può ricercare la “pacificazione nazionale” e, contestualmente, incoraggiare l’odio, il rancore e l’aggressività ideologica.<br />
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Il 2011 sarà l’anno, in cui tutti noi celebreremo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sarà l’anno, in cui l’Italia ricorderà, esaminerà e approfondirà con eventi, manifestazioni, convegni, seminari, pubblicazioni di libri e riviste, parate militari e programmi 150 anni della nostra storia, tutta la storia, nessun periodo escluso. 150 anni di luci e di ombre, in cui non mancheranno le polemiche, le prese di posizione da una parte e dall’altra, ma ciò che è importante e significativo è che queste celebrazioni siano l’occasione per cercare, come Popolo, quelle ragioni che uniscano, invece che dividano, una Nazione. A cominciare, magari, dalla ricerca di quella serenità e pax sociale per affrontare tutte le questioni, che attanagliano la nostra Patria. Ecco perché la città di Ostra Vetere avrà una via, una piazza e uno spazio pubblico intitolati a Giorgio Almirante, a Bettino Craxi e a Ferdinando Tambroni.<br />

Con le logiche di Bello si potrebbe intitolare una via al Pacciani, anche lui ha svolto un ruolo e alla fine sembra pure non fosse quel mostro che dipingevano!<br />
Si potrebbe candidare anche Fabrizio Corona...in fondo ha un sacco di ammiratori.<br />
E una piazza alle madri e sorelle dei camorristi di Casal di Principe che assaltano la polizia? Sono sicuramente un fulgido esempio di attaccamento alla famiglia.<br />
Se avete delle vie senza nome provate coi fiori, piante animali...così ripassate!

Quoto 83mal<br />
Chi non è d'accordo è un compagno. Chi critica la Destra, è un compagno. Mamma mia quant'è deprimente parlare sempre così... denota veramente una piccolezza mentale da far rabbrividire... Ma cosa vuoi, le pecore fanno quel che dice il Pastore e se il pastore dice che contro di lui si scagliano gli antifascisti militanti (dimenticando che lui sta onorando un Fascista Militante e pure Razzista) allora tutto torna.<br />
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Oggi abbiamo la peggior classe politica che l'Italia abbia mai avuto. Da DX a SX, compresi gli estremi e tutti i centristi.<br />
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Non è qualunquismo, è la realtà. E se la realtà politica italiana è qualunquista non prendetevela con chi lo dice, ma con chi la fa essere tale.

Non si tratta di qualunquismo, si tratta di voler sempre e comunque criticare appellandosi a corsi e ricorsi storici che lasciano il tempo che trovano.<br />
La realtà è ben delineata, ci sono due schieramenti, uno eletto democraticamente che sta governando, e un'altro che vorrebbe fare l'opposizione ma invece si sta autoestinguendo, e critica ogni proposta a prescindere; questa è la realtà dei fatti, che poi non possa piacere questo e un'altro discorso.<br />
questi tipi di atteggiamento non mi sono mai piaciuti, qualunque cosa uno proponga viene criticato gratuitamente senza senso e questo secondo me non è corretto e non fa bene a nessuno.

intruso, no comment.

Sig. Bello,<br />
con Pansa si può anche essere non d'accordo o parzialmente d'accordo ma se lei c tiene tanto dovrebbe astenersi a buttare benzina sul fuoco per il quieto vivere. Non è perchè in Italia c'è stata la guerra civile ora non si può più essere contro un personaggio che firma le leggi razziali e un sindaco che lo loda intitolandogli una via. Questo si chiama retaggio storico e revisinismo. Io concordo che nel dopo guerra ci sia stata una strage di civili, ma questo è il sangue da cui sono nate le DEMOCRAZIE. Non penso che oggi in Francia, con i morti per la Rivoluzione Francese, qualcuno si azzardi a dire "poveri nobili" perchè in fondo se la sono cercata con anni di sottomissione del popolo e la società venuta dopo ha garantito maggior prosperità rispetto la precedente.<br />
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Il sangue è il tributo che le Democrazia hanno dovuto pagare per essere tali e solo con il sangue queste potranno finire e rinascere. Quindi attenzione a giocare con il fuoco. Se pensate di avere davanti un popolo di pecore e celebrolesi pronti ad ingogliare qualsiasi revisionismo storico per il quieto vivere si sbaglia. In Italia si sta tirando un pò troppo la corda, lei è abbastanza intelligente da capirlo ma non altrettanto astuto da evitarlo.<br />

Ho sempre pensato, e penso tutt'ora, che le vie debbano essere dedicate a personaggi o realtà importanti nella vita cittadina, nazionale, internazionale, storiche o attuali.<br />
Gente od eventi da additare ad esempio, da ricordare per alcune delle cose che hanno fatto o per eventi che si sono svolti.<br />
Liberissimo il sig. Sindaco Bello di far dedicare delle vie a chi vuole il Consiglio, libera la gente di criticare le sue eventuali scelte.<br />
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Ma certe intitolazioni si fanno anche dopo una valutazione delle persone a cui si vuol dedicare una via/piazza, e spesso la storia recente è appunto troppo recente per permettere scelte sicure e valutate appieno.<br />
Anche per questo in passato si sono fatte intitolazioni che come minimo definirei "ingombranti".

A Intruso:<br />
ma anche una via a Vittorio Mangano. In fondo anche lui stato eroizzato di recente come Craxi.

Eccoli qua, i giovani rampanti della politica itaiana, il giovane sindaco di centrodestra, il giovane segretario di centrosinistra. Così diversi, ma così uguali. Entrambi usano argomenti che sinceramente hanno rotto le p...e.<br />
Sindaco bello, craxi è stato un ladro, condannato dai tribunali della repubblica italiana, capisco che il suo erede massacra i magistrati un giorno si e l'altro pure, ma solo quelli che non pigliano i suoi soldi per aggiustare le sentenze a suo favore. Tambroni ha presieduto un governo che ha tentato il golpe, non gli è riuscito solo perchè il Popolo non lo ha consentito, pagando con il proprio sangue. Pansa ha scritto di fatti realmente accaduti, ma senza risalire alle origini di quei fatti, a cosa ha provocato quegli omicidi. Sindaco si faccia un esamino di coscienza, i morti raccontati da pansa, sono la conseguenza delle atrocità commesse da quelle camicie nere di cui anche almirante è stato componente.Allora che c...o c'entra tirar fuori togliatti, in quegli anni è stato dalla parte giusta della barricata, caro lodolini. Lo capisci che a forza di voler dimenticare il vero ruolo avuto dai comunisti italiani avete aperto le porte ai vari craxi ed eredi vari. Ce l'hai il coraggio, caro segretario, di non sputare sulla storia del tuo partito, rivendicando il suo ruolo negli anni in cui ci si giocava la vità per una idea, oppure continui a fare il politicamente corretto, tanti morti di qua, tanti di la e la bilancia della storia va in pareggio. Non funziona così.