Sanità, Bello e Olivetti rispondono ai sindaci: 'Obbedienza sacrale e pavido silenzio'

massimo bello, massimo olivetti 23/08/2010 -

“Nulla di nuovo all’orizzonte. I nostri colleghi hanno dimostrato un pavido atteggiamento di obbedienza sacrale al loro partito di provenienza, il PD di Bersani e di Ucchielli, che li ha costretti, prima al silenzio, e poi alla difesa d’ufficio di quello che noi definiamo, senza ombra di dubbio, il “liquidatore” della sanità locale”. E il “liquidatore”, per i Sindaci di Ostra Vetere e di Ostra, Massimo Bello e Massimo Olivetti, è Franco Pesaresi, Direttore della Zona Territoriale di Senigallia.



“La posizione dei nostri colleghi è chiaramente schizofrenica, contraddittoria e prevedibile. Il 30 luglio scorso, in sede di Conferenza dei Sindaci, hanno manifestato stupore, preoccupazione, disorientamento e perplessità per quanto affermato da Pesaresi. Ora, per magia, hanno fatto un passo indietro, abdicando di fatto al loro ruolo di rappresentanti eletti del territorio per rivestire quello di uomini di partito, pronti a difendere chi dal loro stesso partito proviene, cioè Pesaresi.”

“Ogni tentativo di isolamento e di accusa nei nostri confronti, rappresenta un atteggiamento, che non fa onore alla carica di Sindaco. Con il loro comunicato alla stampa, che altro non è che un atto di resa incondizionata e di sottomissione ai vertici regionali della sanità, al loro partito di appartenenza e al collega Mangialardi, non hanno ben compreso che, dal momento che l’hanno sottoscritto, hanno abbassato le difese verso chi vorrebbe “svendere” il nostro territorio, depotenziandone i servizi e le strutture sanitarie, compreso l’ospedale di Senigallia, favorendo, nella logica di Area Vasta, altre zone, come ad esempio, Ancona. Con questo atteggiamento, a difesa di Pesaresi e di Mangialardi, hanno di fatto “delegato” un loro preciso dovere istituzionale, cioè quello di tutelare la salute e la sanità della nostra zona e del nostro comprensorio costituito da ben undici Comuni e da una popolazione di oltre ottantamila cittadini.”

“E’, quindi, irresponsabile e fuori da ogni logica farci credere e far credere a tutti che il disavanzo della nostra ASUR dipenda dai tagli del Fondo sanitario imposti dal Governo Berlusconi. I nostri colleghi si stanno auto convincendo che Berlusconi non abbia a cuore questo territorio perché così hanno detto loro di fare i vertici del PD.”

“I nostri colleghi, nel loro comunicato congiunto, parlano di un piano di risanamento e di razionalizzazione, ammettendo di fatto che c’è un disavanzo, un deficit, uno squilibrio economico-finanziario ed una situazione sanitaria critica da non sottovalutare. In poche parole, affermano quanto noi diciamo da tempo. Allora, se la situazione denunciata proprio da Pesaresi è questa, non comprendiamo i motivi, che li spingono a tacere e a dire che tutto va bene, scagliandosi invece contro chi sta dicendo semplicemente la verità e chiedendo spiegazioni.”

“Chi ha generato questa preoccupante situazione e questa instabilità sul futuro della nostra sanità è stato proprio Pesaresi con le sue dichiarazioni ufficiali in Conferenza dei Sindaci; chi ha ribadito che la situazione finanziaria sia al collasso è stato lo stesso Pesaresi e i vertici regionali della sanità, compreso il Sindaco Mangialardi e l’Assessore Volpini; chi ha parlato di riordino della sanità regionale è stato lo stesso Governo della Regione Marche, il quale senza mezzi termini ha annunciato l’introduzione delle cosiddette Aree Vaste.”

“In questa logica, Senigallia ed il territorio della Valle del Misa e del Nevola sono in pole position per entrare a parte, quali satelliti, di altre zone della nostra Provincia, che in proposito godono di “protezioni” e di situazioni “intoccabili”.

“Ciò che stiamo contestando non è solo quel muro di silenzio e quella cortina di ferro, che stanno calando su questa vicenda, ma soprattutto anche che non c’è alcuno, fino ad ora, che vuole mettere nero su bianco la questione del futuro della sanità con particolare attenzione al nostro territorio.”

“Assumendo questa posizione di resa incondizionata e di immobilismo, i nostri colleghi Sindaco hanno prestato il fianco a quanti decideranno il futuro sanitario di questo territorio senza avere, quale controparte, una Conferenza dei Sindaci coesa, impenetrabile, forte e decisa a difendere il mantenimento ed il potenziamento dei nostri servizi e strutture sanitarie. Ora, la Regione e il Direttore Pesaresi hanno la certezza di trovarsi di fronte un territorio debole e pronto a piegarsi a qualsiasi decisione.”

“Comunque, noi andiamo avanti perché riteniamo di essere dalla parte della ragione e della verità perché i fatti e i verbali sono lì a testimoniarlo, non le chiacchiere. Pesaresi, Mangialardi, Volpini e i colleghi Sindaco di questo territorio hanno firmato, in questo modo, un armistizio che, di fatto, li ha resi e li renderanno complici di tutte quelle decisioni, che non daranno benefici e tutele verso un comprensorio, che ha pagato un prezzo altissimo in passato e che continuerà a farlo in futuro, favorendo le zone di Ancona, Fabriano, Jesi e Ancona Sud. Se qualcuno pensa di fermarci, diciamo solamente che ha sbagliato a pensarlo.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2010 alle 14:28 sul giornale del 24 agosto 2010 - 2060 letture

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Massimo Bello ha ragione da vendere, sono finiti i tempi di Cinì-Quagliarini-Massaccesi quando i nostri primari salivano sulle barricate per difendere l'ospedale di Senigallia.........

Da pragmatico positivista nella vicenda sento l'odore della politica. Sindaci di centro-destra contro sindaci di centro-sinistra. Mi piacerebbe conoscere la posizione del sindaco di Corinaldo che invece fino ad oggi ha taciuto, perchè? e' stato l'inico sindaco a non intervenire.<br />
Vorrei,mestamente, ricordare a quanti ancora si ostinano a negare che l'Italia affonda per colpa del cav. banana, di guardarsi un po' attorno, con gli occhi aperti e la mente libera da pregiudizi.Chissà che una luce si possa accendere.