Museo Archeologico: che fine ha fatto?

museo archeologico jesi 02/09/2010 -

Era un fiore all'occhiello per la città jesina. Era un punto d'attrazione per i non pochi turisti che d'estate si aggirano per il centro, affamati di visitare musei, Pinacoteca, teatri, enoteca. Ma anche per quest'anno il Museo Archeologico del Territorio di Jesi non ha riaperto i battenti.



Da cinque anni ormai sono rinchiusi nelle stanze dei piani superiori del complesso San Floriano i ritratti e le statue di età giulio-claudia, tra cui i busti di Augusto e Tiberio, e reperti di VI, V e IV secolo a.c. tra cui il lapis aesinensis, documento epigrafico risalente all'età romana, che indica la viabilità dell'Italia centrale.

Cinque anni di polvere e inutilizzo. L'inaugurazione del Museo nella struttura del San Floriano avvenne nel maggio 2002. Appena un paio d'anni dopo la chiusura. Loretta Mazzoni, direttrice della Pinacoteca, giustifica il fatto con il poco afflusso di visitatori. Leonardo Lasca, assessore alla Cultura del comune di Jesi, sostiene che: "la chiusura del museo è dovuta all'insostenibilità dei costi". Costi tradotti in termine di personale, di manutenzione e conservazione dei reperti. Ecco che ancora una volta la Cultura torna a essere l'ultima ruota del carro, la prima vittima delle manovre di bilancio comunali.

Il Museo, tra l'altro, è ancora indicato nelle cartine turistiche distribuite dall'Ufficio del Turismo a chi si appresta a visitare la città jesina. E molti si chiedono perchè questi reperti così importanti e di valore storico non possano essere osservati. Ma forse qualcosa si sta muovendo. L'assessore Lasca riferisce che "al fine di razionalizzare i servizi, si sta progettando di spostarlo a Palazzo Pianetti, utilizzando, per l'apertura, l'attuale personale". Palazzo Pianetti era l'antica sede del museo sorto nel 1785 e unito alla Pinacoteca fin dal 1867. "Credo -ammette Lasca- sia stato un errore, a suo tempo, collocarlo nell'attuale sede."

Riguardo i tempi di tale progetto, non c'è niente di certo. La priorità ora spetta ad altri settori e in un momento di crisi economica quale quello attuale, lo spostamento del museo non rientra di certo tra i progetti imminenti.








Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2010 alle 16:32 sul giornale del 03 settembre 2010 - 2306 letture

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