Buche, erbacce e rovi: insorgono gli appassionati 'pista ciclabile nel degrado'

cesare santinelli 22/09/2010 -

Che bellezza per gli abitanti di Jesi avere la possibilità di avere nel proprio territorio una pista ciclabile; una decina di chilometri di percorso in pianura, immerso nel verde, lontano da auto e rumori, dove si può andare in bici, camminare e correre ammirando il fiume Esino e la sua ricca fauna e vegetazione.



Ma le considerazioni di alcuni ciclisti e ciclo-amatori, delusi dallo stato in cui versa la pista ciclabile, sono le seguenti: “In tanti la percorrono, jesini e non, dalla mattina alla sera, perché ogni ora è buona, in ogni ora ha il suo particolare fascino, i sui colori. Che peccato che venga tenuta così! Buche, erbacce, canne e rovi la invadono; gli agricoltori la irrigano riducendola fangosa; alcuni motociclisti irregolarmente vi transitano. Tutte queste cose insieme, la rendono pericolosa. Nessuno controlla, nessuno la cura!

Perché? Eppure è un’opera pubblica, per la realizzazione della quale sono stati spesi migliaia di euro di tutti. Per fortuna ci sono alcuni volenterosi, privati cittadini, che hanno ancora un attaccamento per la cosa pubblica, ed in particolare per questa pista, e ogni tanto si adoperano per renderla almeno accessibile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2010 alle 15:46 sul giornale del 23 settembre 2010 - 1048 letture

In questo articolo si parla di politica, Cesare Santinelli, pista ciclabile

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/cp1