Strada nel Parco del Vallato: è davvero finita qui?

lavori Parco del Vallato 22/09/2010 -

Dopo la bufera scatenata nei giorni scorsi sull'ipotesi di un'eventuale strada da costruirsi all'interno del Parco del Vallato, sembra che qualcosa si sia mosso e, forse, risolto. Ma non è ancora detta l'ultima parola.



L'epopea ebbe inizio il 6 marzo 2009 quando la Giunta Comunale, dopo una serie di polemiche e sollecitazioni da parte del Comitato Parco del Vallato e di alcuni consiglieri comunali, decise che la strada non si sarebbe costruita, scartando dunque l'ipotesi di un qualsiasi attraversamento stradale che avrebbe tagliato il Parco. "Tuttavia una ventina di giorni fa-spiega il Consigliere Comunale Pierluigi Santarelli-circolò l'ipotesi di un diritto di suolo da parte dell'impresa che ha acquistato l'immobile dell'ex cinema Politeama per costruire degli appartamenti, rivendicando così una parte del suolo del Parco per costruire una strada che avrebbe agevolato i futuri condomini per parcheggiare nei garage le proprie automobili."

Dopo due settimane di approfondimenti vari, sembra sia stato chiarito che il diritto di rivendicazione del suolo da parte dell'impresa non ci sia. Almeno questo traspare da quanto è stato riferito dai tecnici del Comune. "Sono molto soddisfatto di questo risultato. E' una battaglia portata a casa- continua Santarelli-però ora nasce l'esigenza di risolvere la pratica degli immobili costruiti a monte del parco." E sono state avanzate diverse ipotesi, come quella della costruzione di una strada perimetrale, che andrà però a tagliare la pista ciclabile per cui si sta lavorando. Ma Santarelli scarta questa soluzione: "Sono assolutamente contrario-asserisce il Consigliere del Partito Democratico-c'è un progetto da portare avanti, che è quello della pista ciclabile, appunto, che parta dal Parco del Ventaglio e attraversi mezza città, passando per via Asiago. Il parco non si tocca."

Insomma, in questa città dove transitano "più auto che cristiani", come commenta Santarelli, una zona verde è essenziale. "Questa striscia verde è una ricchezza che abbiamo e non possiamo vivere senza.Tra l'altro-ricorda il Consigliere-secondo il Patto di Legislatura sono previsti diversi progetti per valorizzare l'ambiente, come l'isola pedonale per il corso, la mobilità a piedi, la pista ciclabile. E' una scelta politica anzitutto. Non si dica che non si possa trovare una soluzione alternativa. La strada non si deve fare nè al centro, nè a destra, nè a sinistra."






Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2010 alle 17:33 sul giornale del 23 settembre 2010 - 942 letture

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