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Convegno nazionale A scuola di melodramma

piazza della repubblica 4' di lettura 23/09/2010 -

Sono 10.518 gli studenti ed i docenti delle scuole di ogni ordine e grado di Jesi e della Provincia di Ancona che dal 2005 ad oggi hanno seguito i progetti educativi e formativi della Fondazione Pergolesi Spontini per avvicinare i giovani all’opera lirica e alla cultura musicale.



7.059 sono stati i partecipanti delle cinque edizioni del progetto “RAGAZZI ALL’OPERA”, un percorso di guida all’ascolto dedicato all’approfondimento delle opere della Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi. 2.289 sono stati gli spettatori del progetto “IMPARIAMO L’OPERA”, con i due ‘racconti d’Opera’ sul Flauto Magico e su Traviata. 197 gli studenti che hanno partecipato alla proposta di “L’OPERA IN UN CLICK” (con 48.025 contatti al sito www.operainunclick.it dallo scorso anno ad oggi), con laboratori multimediali sul linguaggio lirico-teatrale realizzati con il contributo di COHABITAT 2008 - ASSE 2 Hub (Human Bit). 167 sono stati i partecipanti attivi ed 806 gli spettatori di “6+ IN LIRICA”, rassegna di Teatro della scuola la cui prima edizione si è tenuta la scorsa primavera e che nel corrente anno scolastico approfondirà l’opera “Lo Frate ‘nnamorato” di Pergolesi. Numeri imponenti, frutto di un’azione capillare e costante nel tempo i cui risultati sono stati vistosi sia in termini di positive risposte dal mondo della scuola ai progetti didattici, sia in termini di rinnovamento del pubblico della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi e del Festival Pergolesi Spontini.

E’ inoltre da sottolineare il forte impegno della Fondazione per l’alta formazione professionale nelle arti e nei mestieri del palcoscenico con il Progetto Sipario sostenuto dalla Regione Marche con fondi comunitari. A fronte di questi successi, non è un caso che la Fondazione Pergolesi Spontini organizzi per domani – venerdì 24 settembre, al Teatro Moriconi di Jesi, dalle ore 9 fino al pomeriggio inoltrato – il Convegno Nazionale dal titolo “A Scuola di Melodramma”, sulle teorie e le pratiche dell’incontro tra le nuove generazioni e l’opera lirica, cui parteciperanno pedagogisti, artisti, organizzatori, operatori del settore, istituzioni culturali e scolastiche. Il Convegno si tiene alla vigilia del grande concerto conclusivo del X Festival Pergolesi Spontini con il ritorno del M° Claudio Abbado al Teatro Pergolesi di Jesi. Lo stesso Abbado, come noto, è tra i più grandi sostenitori in Italia del “Sistema Abreu” il più riuscito meccanismo di educazione musicale di massa del mondo. Il Convegno Nazionale “A Scuola di Melodramma”, organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, sarà introdotto dai saluti e dagli interventi istituzionali del Sindaco di Jesi e Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, Fabiano Belcecchi, di Carlo M. Pesaresi Assessore alla Cultura e al Turismo della Provincia di Ancona, di Gianni Fiorentini Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Ancona. Il coordinamento è a cura di Silvano Sbarbati, esperto di teatreducazione e consulente per le attività di formazione della Fondazione.

Spiega l’Amministratore Delegato della Fondazione, William Graziosi, che presiede la prima parte del Convegno: “Questo convegno ha un obiettivo dichiarato, ovvero quello di far incontrare e mettere a confronto le esperienze della formazione musicale come valore sociale. Non è un obiettivo solo di chi ha fatto della musica, del teatro musicale, del melodramma una professione: il rapporto tra le nuove generazioni e la musica in tutte le sue forme, comunque lo si veda, fonda una civiltà”. Aggiunge l’Assessore alla Cultura del Comune di Jesi Leonardo Lasca, cui sono affidate le conclusioni del Convegno Nazionale: “Il Teatro Pergolesi di Jesi prima e la Fondazione Pergolesi Spontini poi sono da tempo impegnati nella formazione dei giovani. Per fare in modo che l’opera lirica viva è necessario che i giovani vadano a teatro, e non è solo una questione legata alla formazione di un nuovo pubblico. L’arte e la musica hanno infatti un ruolo fondamentale ed ineludibile nella formazione dei giovani, ed inoltre occorre tramandare alle nuove generazioni un patrimonio, quello del melodramma, che contraddistingue la cultura italiana nel mondo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 16:43 sul giornale del 24 settembre 2010 - 879 letture

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