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Villa Serena non può essere dimenticata

villa serena jesi 3' di lettura 23/09/2010 -

Memoria corta o semplice dimenticanza? In merito all’intervento del direttore dell’Asur 5 di Jesi, in occasione del Consiglio Comunale del 17 settembre scorso, la Casa di Cura Villa Serena esprime la propria delusione per il mancato riferimento al ruolo fondamentale che l’accordo tra il servizio pubblico e la struttura privata di via di Colle Onorato sta dando al contenimento delle liste d’attesa in Vallesina.



Preso atto della strategia basata sulla regolamentazione tra medici di base e servizio sanitario, di cui è stata data notizia dai vertici della Zona Territoriale n. 5, stupisce che non sia stato fatto il minimo cenno a quanto già si sta facendo da quasi un anno grazie all’iniziativa, presentata alla stampa proprio presso la sede comunale, nell’ottobre 2009, tuttora in essere. Il contratto, siglato tra Villa Serena e l’allora direttore dott. Ciro Mingione, alla presenza dell’assessore alla Sanità Bruna Aguzzi, prevede il trasferimento di una quota del budget destinato dall’azienda sanitaria jesina all’attività di ricovero, in favore di quello destinato all’attività specialistica ambulatoriale per le prestazioni che registrano le maggiori criticità. In altri termini, tutta una serie di prestazioni specialistiche vengono erogate anche a Villa Serena in regime convenzionato, quindi senza costi aggiuntivi per il servizio sanitario regionale e senza pesare sulle tasche dei cittadini, con significativo alleggerimento del lavoro per il partner pubblico.

Sebbene gli importanti risultati ottenuti dopo il trimestre iniziale “di prova”, da Ottobre a Dicembre 2009, abbiano fatto sì che l’esperimento fosse esteso a tutto il 2010, di esso non è stato fatto cenno nell’ambito di un incontro che certamente lo avrebbe meritato e l’apporto di Villa Serena, per quanto già fatto e per quanto ancora viene effettuato, è stato completamente trascurato. Villa Serena ha sempre manifestato la propria vicinanza e volontà di collaborare con il partner pubblico a beneficio della collettività, essendo essa stessa una realtà mista, pubblico-privata, votata al sociale ed attenta alle istanze del suo territorio, ma d’altro canto non può esimersi dal tutelare la propria immagine ed il lavoro svolto e da svolgere, ricordando, ove ciò venga dimenticato o anche solo trascurato, quanto rilevante sia il suo impegno in questo senso. A tale proposito, colpisce anche un altro passaggio, relativo alla Lungodegenza Postacuzie, circa il quale, tralasciato completamente l’apporto fondamentale dato da Villa Serena, si è rimarcato solo come tale servizio sia affidato alla clinica in via provvisoria.

La direzione tiene dunque a precisare che i 40 posti letto presenti all’interno della clinica sono stati anche il frutto di un grande sforzo di conversione della casa di cura, non privo di difficoltà e non esente da notevoli costi di adeguamento della struttura e di cui certamente l’Asur 5 si sta giovando. La Casa di Cura Villa Serena, in definitiva, non può permettere che si dimentichi, anche e soprattutto in nome di quanti vi operano e prestano servizio, il ruolo fondamentale che essa sta giocando per il mantenimento di adeguati standard assistenziali a favore della popolazione di Jesi e della Vallesina ed auspica che la sua funzione – certamente non secondaria – non venga mai trascurata; da nessuno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 16:10 sul giornale del 24 settembre 2010 - 3532 letture

In questo articolo si parla di attualità, Villa Serena di Jesi, villa serena jesi

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