Ostra Vetere: Bello a Tassi, 'ti sei piegato alla volontà del tuo partito'

massimo bello 24/09/2010 -

Il Sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello, ha inviato una lettera al Sindaco di Serra de' Conti, Arduino Tassi, rispondendo ad una precedente nota che lo stesso Tassi ha inviato a Bello e Olivetti sulla situazione della sanità locale. Di seguito il testo integrale della lettera.



Caro Collega, a volte, penso, che non ci sia peggior sordo di chi non voglia ascoltare e, spesso, come accade nell’ambiente istituzionale e politico, penso che ci siano individui pronti a tutto pur di guadagnarsi il “patentino” di estremi difensori della menzogna. E se la menzogna è pronunciata da un Sindaco, eletto direttamente dal popolo, è ancor più grave perché quanto da Te asserito nella Nota, che hai trasmesso anche alla stampa, conferma, senza ombra di dubbio, la tua disonestà intellettuale e la tua ipocrisia, affermando ciò che non è e, soprattutto, alterando la verità dei fatti che in queste settimane è emersa dal dibattito sulla sanità del nostro territorio.

Non sono abituato a rispondere in questo modo, e mai avrei immaginato di farlo, ma sento l’obbligo e il dovere di esprimermi così perché l’incontro da Te organizzato, a cui hanno partecipato poco più di venti persone, è stato l’esibizione della non verità, l’apoteosi della bugia e la rappresentazione farsesca di nascondere l’autenticità della realtà scaturita in questi mesi da verbali e documenti ufficiali, di cui, anche Tu, sei a conoscenza, negandone però l’esistenza.

Le polemiche e i timori, a cui Ti riferisci, non sono certo il frutto della nostra immaginazione, ma sono fatti, dichiarazioni e interventi ascrivibili a soggetti, che ricoprono incarichi manageriali (Dr. Franco Pesaresi e Dr. Carmine Ruta, rispettivamente Direttore della Zona Territoriale n. 4 dell’Asur e il Dr. Carmine Ruta Dirigente del Servizio Salute della Regione Marche) e amministrativi (Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia e Presidente della Conferenza dei Sindaci, e l’Assessore Fabrizio Volpini, Assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali di Senigallia) di rilievo e prestigiosi.

Sono proprio loro che hanno affermato e annunciato pubblicamente e ufficialmente della chiusura della RSA di Ostra Vetere, della trasformazione dell’Ospedale di Senigallia a mero satellite dell’Area Metropolitana di Ancona, della situazione deficitaria della Zona Territoriale n. 4 dell’Asur e del ridimensionamento di alcuni servizi del territorio. Sono proprio loro che hanno sostenuto la drammaticità della situazione, destando in tutti noi forte preoccupazione e incredulità, dubbi e sospetti, disapprovazione e sfiducia, ma – nello stesso tempo – anche il desiderio di ricevere chiarezza e certezze sul futuro delle nostre strutture e dei nostri servizi sanitari, su cui ancora non abbiamo alcuna risposta.

La Tua reazione a tutto questo, quale Sindaco di Serra de’ Conti, ma anche in qualità di Consigliere Provinciale, è stata solamente quella di rispondere alla logica di un partito, il PD, il quale ha deciso di difendere l’indifendibile e di chiamare tutti i suoi più alti funzionari e quadri dirigenti, compresi i Sindaci e i Gruppi consiliari ad esso collegati di questo territorio, per far quadrato attorno a Franco Pesaresi, legittimandone l’azione fin qui da lui intrapresa e indicandogliene una da seguire in futuro. In poche parole, invece di comportarTi da Sindaco, da soggetto istituzionale al di sopra delle parti, da persona responsabile di una Comunità, hai scelto la strada più facile: quella di piegarTi alla volontà del Tuo partito, che, di fatto, Ti ha ordinato di fare il “servo sciocco” di una situazione, che non regge più. Tu hai volutamente e vigliaccamente ubbidito, come altri, diventando complice di una serie di vicende, che – credimi – hanno dell’incredibile e del paradossale.

Sei proprio Tu, Caro Tassi, a non avere rispetto della verità; sei proprio Tu, Caro Tassi, a non essere in contatto con la realtà perché accecato, irritato e toccato da una serie di vicende, che hanno scosso la cosa più importante, a cui tieni di più: il Partito Democratico. Non certo la Cittadinanza, che amministri. Gli interessi generali della Comunità, per Te, molto probabilmente, vengono dopo. L’importante è proteggere la “Casa Madre”, che Ti ha permesso di candidarTi alla carica elettiva più rilevante, più impegnativa e più significativa che esista nel panorama dei ruoli istituzionali italiani. Quella Fascia Tricolore, che indegnamente indossi, dovresti appenderla per sempre. RivolgerTi, con quel tono sprezzante e visibilmente irritato, a due Tuoi colleghi, che stanno semplicemente facendo il loro dovere istituzionale, tutelando – come dovresti fare anche Tu - gli interessi di una Comunità comprensoriale, che rischia di vedersi, ancora una volta, portar via i servizi e i livelli essenziali della sanità territoriale, dimostra la Tua superficialità intellettuale e il Tuo pressappochismo operativo.

Non hai la forza, il coraggio e la capacità istituzionale di reagire perché anteponi gli interessi di un Partito a quelli di una Comunità, che dal proprio Sindaco vuole risposte e un comportamento onorevole e meritevole per la fiducia concessa. Lo spettacolo indecoroso che hai offerto con questa lettera non merita altro. Il Tuo “modus operandi”, come quello di altri, sta indebolendo questo territorio, rendendolo cenerentola di questa Regione. La Tua demagogia e il Tuo strazio quotidiano, con il quale Ti poni di fronte a questa situazione, è veramente permeato di presunzione e ripugnante. Sei fuori luogo e fuori dalla realtà. Per Te l’importante è concentrare tutte le colpe sul Governo nazionale, perché così Ti è stato detto di dire, quando sai benissimo che questa situazione è tutta locale e regionale.

Non sei capace neanche di ammettere che chi hai vicino a te, nel Tuo Partito, ha sbagliato e sta continuando a farlo. Non hai il coraggio di ammettere la verità. Sai solamente individuare in noi, Sindaci di Ostra Vetere e di Ostra, i responsabili di un allarmismo ingiustificabile quando sai benissimo che così non è. Abbiamo abbandonato la sala semplicemente perché la riunione si è conclusa, e le perplessità, di cui parli nella lettera, si riferiscono semmai a quanto hai detto tu e il Tuo Direttore Pesaresi. A me, con tutta onestà, è sembrato assistere più ad un momento di autocelebrazione surreale che ad una riunione seria e costruttiva. Sei stato così abile, come regista della serata, che è parso partecipare alla Notte degli Oscar. I Tuoi effetti speciali hanno convinto solamente Te e chi Ti stava accanto. Se sei un uomo, ma, soprattutto, se in Te è rimasto un briciolo di coscienza civica, devi chiedere scusa a tutti di quanto hai scritto in questa lettera. Naturalmente, se ne hai il coraggio!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2010 alle 15:33 sul giornale del 25 settembre 2010 - 1690 letture

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A quando i guantoni ed un passaggio sul ring? La faccenda va prendendo una colorazione rosso vivo.