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Pd: Francesco Rossetti, candidato a segretario cittadino

francesco rossetti 3' di lettura 08/10/2010 -

Perché scegliere di candidarsi a guidare il partito democratico di Jesi, oggi? Le motivazioni per me sono tante, e proverò a dirvene alcune più avanti, ma una su tutte è una grande passione, quella necessaria secondo me, per impegnarsi giorno dopo giorno nel progetto in cui credi. Ma non basta, oltre alla passione, serva anche competenza, esperienza, merito e tanto impegno.



Credo, che prima nei DS poi nel PD e per ultimo ma non meno importante come Segretario dei Giovani Democratici di Jesi, io abbia dimostrato queste caratteristiche che per me sono valori che devono necessariamente caratterizzare una persona che vuole impegnarsi in politica.
Brevemente riporto alcuni dei motivi che mi hanno spinto di voler percorrere questo viaggio; sono riassumibili in poche parole:

Rinnovamento
E’ necessario un progressivo ricambio nella classe dirigente che garantisca un reale rinnovamento, anche generazionale e di genere, del partito che esprima un insieme di valori unificanti e l’impegno ad una pratica politica rispettosa del codice etico del partito, anteponendo le regole alle pur legittime aspirazioni personali.
Formare una classe politica competente, che non si faccia largo a suon di proclami o di slogan, ma che sappia argomentare e decidere con razionalità e prendere decisioni quando ce ne sarà bisogno.
Il rinnovamento per me non è nuovismo.

Identità e cultura
Il partito deve contribuire alla definizione identitaria del PD sviluppando temi, approfondimenti, analisi e promuovendo la formazione politica e partecipando ad iniziative politico-culturali. Accanto ai temi dell’uguaglianza, del lavoro, dei diritti, della giustizia, della libertà, che vanno continuamente affrontati affinché siano declinati in relazione agli sviluppi sociali ed agli avvenimenti politici, è opportuno investire tempo e risorse sulle questioni ambientali e degli stili di vita sostenibili, alla ricerca di nuove soluzioni e proposte. Un atteggiamento più propositivo e coraggioso deve indurci a manifestazioni più esplicite delle nostre idee, identificando modelli positivi e negativi e di volta in volta promuoverli o contestarli convintamente per definire un profilo valoriale più netto. Solo in questo modo credo che il partito diventi ciò che deve essere: organo di iniziativa politica; in tal modo la dialettica necessaria con l’amministrazione diventa costruttiva

Radicamento territoriale
L’attività di presenza nelle strade e nelle piazze deve essere costante, sia durante le occasioni di campagna elettorale che durante ogni periodo dell’anno, partecipando alle iniziative culturali e istituzionali, moltiplicando e valorizzando le relazioni sociali derivanti. Si devono stringere rapporti più solidi con le associazioni e le istituzioni presenti sul territorio, sostenendo i nostri aderenti in esse presenti, al fine di interiorizzare le dinamiche sociali e culturali di questi soggetti e di rappresentare il nostro punto di vista in tutte gli ambiti della comunità. I centri sociali, i sindacati, le associazioni culturali e di volontariato, le categorie produttive e gli enti locali devono riconoscere i nostri rappresentanti, ai quali chiederemo di operare in una maggiore sinergia con le attività del partito.


Partecipazione
Ogni iscritto, simpatizzante o potenziale militante del PD deve essere messo nella condizione di soddisfare le proprie aspettative di partecipazione. La moltiplicazione delle attività, dei referenti e delle strutture organizzative deve consentire una maggiore offerta di modalità e di opportunità attraverso cui interagire con il partito, allo scopo di intercettare le esigenze culturali, sociali ed umane di ogni individuo potenzialmente interessato a condividere un percorso politico. Il segretario, i suoi collaboratori ed ogni singolo iscritto o militante hanno il dovere morale di accogliere ciascuno nella nostra comunità, esprimendo vicinanza, solidarietà, rispetto e disponibilità alla collaborazione.

Vorrei chiudere e lanciare questa mia candidatura ringraziando soprattutto le ragazze e i ragazzi della giovanile soprattutto per aver ri-scoperto, insieme a loro, la bellezza della parola POLITICA.

Francesco Rossetti

Sottoscrittori del comunicato (ragazze e ragazzi dei Giovani Democratici di Jesi):

Baldini Luca
Borioni Michele
Bornigia Filippo
Branchesi Elisabetta
Brunelli Luca
Cellottini Giacomo
Gabrielloni Tommaso
Giancarli Lucrezia
Marasca Matteo
Mariotti Riccardo
Moretti Margherita
Nardini Andrea








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2010 alle 18:20 sul giornale del 09 ottobre 2010 - 4047 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, partito democratico

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