Elezioni Pd: Beatrice Brignone altra candidata alla segreteria, è sfida 'rosa'

Elezioni Pd: Beatrice Brignone altra candidata alla segreteria, è sfida 'rosa' 10/10/2010 -

Beatrice Brignone è ufficialmente la sfidante di Elisabetta Allegrezza per la guida della segreteria del Pd. Da venerdì a domenica gli iscritti del Partito Democratico saranno chiamati a votare per il rinnovo del direttivo e dei circoli e da ieri si è aperta ufficialmente la "campagna elettorale" tutta in rosa.



Tramonta ormai definitivamente quindi l'ipotesi di una candidatura unica come indicato dalle direttive della segreteria nazionale del Pd. Da un lato dunque l'ex consigliere comunale Elisabetta Allegrezza, 45 anni, appoggiata dai sottoscrittori della mozione Bersani tra cui spiccano i nomi della senatrice Silvana Amati, del capogruppo del Pd in consiglio comunale Lorenzo Magi Galluzzi, la presidente della provincia Patrizia Casagrande e anche il sindaco Maurizio Mangialardi. Dall'altro Beatrice Brignone, 32 anni, iscritta da un anno e mezzo al Pd, sostenitrice della mozione Marino e appoggiata oltre che dal segretario uscente Fabrizio Volpini, dall'assessore Paola Curzi e dall'ex assessore Cristian Ramazzotti, anche da molti ex Margherita come Giovanni Tinti, vice segretario del Pd, e Simeone Sardella, presidente dell'Unione Comunale.

"La candidatura di Beatrice è una magnifica sorpresa perché significa stare insieme -ha commentato Giovanni Tinti- confrontarsi all'interno di un partito e anche crescere". "La mia è stata un'autocandidatura di pancia, senza strategie -spiega la Brignone- e nasce dall'esigenza che un congresso ha senso solo se c'è confronto. La candidatura unica (riferita a quella che avrebbe dovuto essere della Allegrezza) ha senso solo c'è un confronto pre-congressuale. Nel nostro caso invece a poche ore dalla chiusura delle candidature c'era un solo nome, con un programma calato dall'alto e con un'ampia fetta del partito che era scontenta e che probabilmente non avrebbe partecipato al congresso. Adesso invece ci sono due persone che si mettono in gioco e che grazie al confronto faranno crescere il partito. Poi, dopo il voto, la segretaria sarà la segretaria di tutti e si lavorerà insieme come è sempre stato fatto".

La parte del Pd che sostiene la Allegrezza ha tacciato la componente dei "dissidenti" di cercare maggiore visibilità rispetto a quella che avrebbero avuto all'interno di una lista unica, dal momento che le linee programmatiche sarebbero le stesse. "Il mercato dei posti negli organismi regna da troppo tempo, anche nel Pd e a noi non interessa -replica il segretario Volpini- la verità è che il programma della Allegrezza non mette affatto tutti d'accordo. Alcuni punti del nostro programma come il limite dei due mandati elettorali e il ricorso alle primarie sono fortemente rigettati dalla componente che sostiene la Allegrezza". Le due "fazioni" concordano invece sulla necessità di rafforzare i circoli, di riprendere il contatto con la gente e di radicarsi sul territorio. "Il regolamento del Pd prevede autocandidature -ricorda l'assessore Curzi- ci sarà un confronto serio sui programmi e poi gli iscritti sceglieranno".








Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2010 alle 23:05 sul giornale del 11 ottobre 2010 - 3588 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, pd

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Volpini farebbe bene a trovare coerenza: ora se ne esce come il difensore morale del limite dei due mandati, ma si scorda che nella lista del PD da lui stilata tutti i consiglieri comunali giunti al terzo mandato e oltre che si sono dichiarati disponibili sono stati ricandidati!

Ma il Sig. Fabrizio Volpini non è ancora il segretario del PD? Non avrebbe dovuto presentare lui le due candidate alla segreteria? Nel pieno rispetto di quelle che sono le sue idee credo che nella fattispecie abbia commesso un errore di forma e di contenuto. Da qui una perplessità: lui è stato il segretario di tutto il PD o di una parte?? Ai posteri l'ardua sentenza.

Quanta paura per un po' di sana democrazia interna ... E viva pure ad una sfida in rosa ...

Se il PD non comprende che deve aprirsi sul serio, ha una sola alternativa ... la morte per esaurimento degli elettori.

Io tifo Beatrice Brignone, in primo luogo per il suo coraggio e la passione che sta dimostrando nel non rassegnarsi a veder morire il PD.

A giudicare da quelli che le siedono accanto e che, presumo, l'hanno presentata e la sostengono, non direi proprio che rappresenta il cambiamento.
Mi viene da pensare che lo scontro di potere cui stiamo assistendo altro non è che la dimostrazione più palese della volontà di un gruppo, uscito dalla politica locale per fine mandato amministrativo, di non mollare la presa ma anzi di pretendere ancora posti di primo piano.
Non prendeteci in giro con la faccia di questa ragazza che proprio nuova della politica non deve essere se è stata tra i presentatori della "marino".
Non basta essere giovani per essere nuovi, o per rappresentare sogni e speranze e bisogni della gente. Oppure ci vogliono dire che gli altri non guardano nella stessa direzione? perchè se così fosse invece di candidarsi alla segreteria del pd dovrebbe cambiare proprio schieramento politico.
Ma vedrete che non è così, questa è un'altra pronta al grande salto per atterrare su una poltroncina dalla quale non staccherà più le natiche, proprio come uno di quelli che è tra i suoi più grandi mentori e che le siede accanto nella presentazione. Scommettiamo un caffè che non sbaglio di molto.

Bravo Ulisse, bellissimo processo alle intenzioni ... Scommettici pure una cena, da Uliassi, invece di un caffè che non ti costerebbe nulla ... oppure hai paura di perdere ?

sono proprio i processi alle intenzioni che mi convincono della bontà del processato.
Ben vengano i processi a questa operazione politca e alla figura di Beatrice che nulla ha da temere e nulla ha ha d nascondere. Questi processi, caro Ulisse, si concluderanno con un'assoluzione piena ed allora saremo felice di berci in tua compagnia questo benedetto caffè.

Vedi moogli, io alle favole non credo più da circa sessant'anni. Sai perchè mi chiamo ulisse? perche ho girato il mondo per parecchio tempo, soprattutto quand'ero giovane.
Scommetto poco non perchè ho paura, ma perchè il gioco d'azzardo non mi piace ed è diseducativo per voi giovani credenti.

I processi si fanno alle intenzioni quando non vi sono elementi concreti di giudizio, ed in questo caso, credetemi, di elementi se ne vedono fin troppi. Ma è inutile discuterne, vedo che avete deciso così, mi va benissimo, in bocca al lupo.

E no, Ulisse, non ci casco. Se sei sicuro di vincere non è gioco di azzardo ! Anche io ho girato il mondo e, credimi, conosco bene chi sa soltanto fare processi alle intenzioni ...