Venuto alla luce un pezzo della Senigallia romana

senigallia romana via cavallotti 2' di lettura 15/10/2010 -

Un importantissimo scavo archeologico è stato eseguito in queste settimane a Senigallia. Durante i lavori di ristrutturazione, eseguiti dalla Società Berta Costruzioni s.r.l. all’interno delle cantine di uno stabile sito in via Cavallotti, in un punto “strategico” della topografia urbana di Senigallia, sono infatti venute alla luce alcune strutture riferibili all’impianto urbano della colonia romana.



Grazie alla disponibilità dell’impresa è stato possibile dare inizio ad un’articolata attività di ricerca. Il gruppo di lavoro, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, nella persona della responsabile di zona, dott.ssa Maria Raffaella Ciuccarelli, coordinato dal prof. Giuseppe Lepore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, ha effettuato dapprima delle indagini georadar all’interno delle cantine dello stabile, i cui promettenti risultati hanno condotto, successivamente, ad una serie di riscontri di tipo archeologico che stanno mettendo in luce diverse strutture pertinenti alle più antiche fasi romane della città. È stato infatti rimesso in luce un reticolo di strutture murarie, pozzi e vasche (stanno emergendo dalla terra), con una conformazione e un orientamento che lascia intravedere interessanti approfondimenti di studio. Il gruppo di lavoro comprende gli archeologi Tommaso Casci Ceccacci, Fabio Visani e Francesco Belfiori, Gilda Assenti per lo studio dei materiali, Federica Boschi e Michele Silani per le indagini georadar, Mauro De Donatis dell’Università di Urbino per gli aspetti geologici, nonché diversi volontari di Italia Nostra della sezione di Senigallia.

“Questo di Via Cavallotti – ha dichiarato il Sindaco Maurizio Mangialardi – si sta rivelando uno scavo archeologico di grandissimo interesse, il più importante per Senigallia dopo quello dell’area archeologica La Fenice. Gli importanti resti permetteranno agli studiosi di conoscere nuovi aspetti della Senigallia romana. Stiamo valutando, grazie all’intervento della Società Berta e di concerto con la Soprintendenza, la possibilità di musealizzare almeno una parte delle strutture rinvenute, così da permettere la fruizione delle antichità cittadine a un pubblico sempre più vasto”. L’importante ritrovamento costituisce il primo risultato della Convenzione firmata nel mese di febbraio 2010 tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna e il Comune di Senigallia, incentrata sull’archeologia urbana della città, Questo accordo comporta l’attivazione di collaborazioni per lo studio del passato della prima colonia romana sull’Adriatico e prevede attività di divulgazione dei temi storici cittadini, fra cui il recente ciclo di Conferenze “Porti, vie d’acqua e commerci nell’Alto Adriatico dall’Antichità all’età moderna”, indagini d’archivio sulla storia della città e sperimentazioni con indagini non intrusive, come prospezioni magnetiche e georadar, preliminari alle ricerche archeologiche.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2010 alle 14:54 sul giornale del 16 ottobre 2010 - 6833 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia, scavo archeologico, via cavallotti

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In un certo senso peccato che non si faccia nulla in Piazza Simoncelli: lì sotto si che ce n'è di roba!!!

Ho visitato personalmente le cantine di 2 amici che risiedono in pieno centro storico. Da queste cantine si snodano cunicoli che vanno in diverse direzioni, ma sono sostanzialmente impraticabili, in quanto sono allagati e pieni di melme di vario genere. Bisognerebbe scendere con delle idrovore e lavorare davvero in modo meticoloso per portare alla luce, qualcosa di "museizabile".
Anche sotto la cattedrale in Piazza Garibaldi, si snodano queste cantine. E' possibile accedervi attraverso una sorta di "garage", posto proprio sotto la camera da letto del Vescovo Orlandoni, vicino ai locali parrocchiali. Anche in quel caso pero', le cantine sono percorribili solo relativamente. Sotto la Scuola Elementare G. Pascoli, stessa cosa, ma in quel caso, la leggenda della mia infanzia, raccontava di un collegamento con la Rocca Roveresca in Piazza del Duca.
Strano davvero come tutto cio', venga fuori come una novità...E' risaputo che sotto Senigallia, c'e' praticamente un'altra città.

Bella la notizia del ritrovamento di reperti di epoca romana...
Mi rendo conto pure che il comunicato è stato emesso dal Comune...
Capisco persino gli interessi della Amministrazione su questa opportunità...

Ma vedendo le foto una domanda sorge spontanea:
possibile che in ogni avvenimento ci debba essere sempre il sindaco ripreso??

E' notizia il ritrovamento dei cocci oppure la visita del sindaco sul luogo del ritrovamento??

Da un bel pò di tempo vedo pubblicati book fotografici del primo cittadino in ogni ambito e posa.

Una volta invece ero abituato ai soli filmati dell'Istituto Luce per quel che concerneva l'egocentrismo di un certo personaggio del passato...

Oggi invece è diventata la moda della politica italiana di potere del momento. Destra e sinistra senza esclusioni di colpi...

Son d'accordo con te Palum. Di recente un mio amico che abita in centro mi ha detto la stessa cosa. Si tratta probabilmente di vie di fuga costruite sotto i Della Rovere. Se venissero fuori..sarebbe manna dal cielo per il turismo nostrano!

Speriamo si riesca a fare un lavoro tipo "Area Archelogica della Fenice".
un plauso ai proprietari e alla ditta di costruzioni che come tante avrebbe potuto cementificare tutto come fanno molte..

Dalla Scuola Elementare Pascoli esiste un cunicolo, tuttora percorribile, fino alla fontana dei leoni ( personalmente percorso più volte)e dalla stessa fontana parte un altro cunicolo che arriva sotto la fontana del (monco)nettuno in Piazza Roma, questo non percorribile, perchè franato in più punti. Il cunicolo che parte dalla fontana dei leoni e va verso la Pascoli, termina in quel punto, perchè è stato interrotto con la costruzione della Scuola, in occasione di scavi per lavori, la stessa galleria è stata ritrovata anche in altre parti della città, come via Leopardi, Largo Puccini e via Baroccio. Detta galleria, secondo ricerche, sarebbe "l'acquedotto del duca" che seviva per trasportare l'acqua dalla sorgente di San Gaudenzio ai palazzi del Duca Della Rovere

Grazie per la tua testimonianza Pasquino89, e per aver confermato cio' che ritenevo, con la logica di alunno di 5 elementare, una semplice leggenda.
Conosco qualcuno che si divertirebbe proprio tanto sotto questi cunicoli...Il gruppo di speleologi del CAI di Senigallia. Sarebbe il caso di segnalargli la cosa, affiancargli qualche giovane e precario archeologo e permettere loro un'esplorazione approfondita della Senigallia antica.
Chissa' che non ne venga fuori per davvero, una iniziativa di rilievo storico culturale per la nostra citta'.
Un caro saluto,
Paul




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