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Rocconi: 'Lo Spirito santo ci educa alla fede e ci sostiene '

Mons. Gerardo Rocconi Vescovo di Jesi 5' di lettura 16/10/2010 -

Mons. Gerardo Rocconi commenta il Vangelo di domenica 18 ottobre.



Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: "In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”". E il Signore soggiunse: "Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?". Parola del Signore

LA PARABOLA

Gesù oggi racconta una parabola per insegnarci a pregare sempre, senza stancarsi. La protagonista è una donna, una donna umile, che chiede e ottiene giustizia da un giudice disonesto e pigro per la sua insistente preghiera. E’ una parabola con la quale Gesù vuole invitare gli ascoltatori alla fiducia, alla certezza che la preghiera arriva sempre al cuore di Dio. E dopo aver raccontato la parabola Gesù tira la conclusione: di fronte all’insistenza della preghiera, Dio esaudirà. Ma attenti a non prendere il giudice iniquo come colui che rappresenta Dio. Infatti c’è una fondamentale differenza fra lui e Dio. Il giudice accoglie la richiesta della donna perchè è scocciato; Dio invece vuole che attraverso l’insistenza e la perseveranza si manifesti la fiducia e si accresca il desiderio del suo amore.

PREGARE SENZA STANCARSI

L’evangelista all’inizio del brano spiega perchè Gesù racconta questa parabola: per insegnare che è necessario pregare sempre. Noi infatti siamo immersi in un immenso male: l’egoismo che ci attanaglia, la violenza che ci portiamo dietro, le passioni che ci spingono alla ingiustizia, l’arrivismo, il desiderio di potere e il desiderio di avere e soprattutto colui che è all’origine di ogni male: il Maligno. E’ necessario pregare sempre, perchè nella preghiera il nemico dell’uomo è vinto. La preghiera è l’arma potente che vince ogni male perchè è espressione di qualla fede che vince il mondo: Dice infatti Gesù: questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede (1Gv 5,4). Questo non significa che non conti l’impegno, la forza di volontà, la fatica: ma Gesù intende dire che ogni sforzo risulterà vano se non è sostenuto dalla preghiera perchè “chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5). Pregare con perseveranza, non stancarsi nemmeno di fronte a Dio che sembra sordo è segno di fede, esprime la certezza che Dio è un Padre.

PREGHIERA FIDUCIOSA

E questo Dio che è padre, anzi Abbà come reagirà alla preghiera dell’uomo? Abbiamo ascoltato la Parola di Gesù: “Dio non farà giustizia dei suoi eletti e li farà a lungo aspettare?”. E’ una domanda retorica che prepara la risposta: “Dio sa, Dio conosce, quindi bisogna mettere solo fiducia nel Signore. Egli risponderà prontamente nel sostenere l’uomo nelle sue battaglie contro ogni forma di male.

COME SI PREGA?

Ma pregare sempre è possibile? Come imparare? Si comincia con il dedicare del tempo concreto e quotidiano alla preghiera! Poi è necessario innamorarsi del Signore cosicchè il pensiero sia il più possibile per lui. Una preghiera continua e perseverante sarà solo una preghiera da innamorati. L’amore permette una presenza continua dell’amato nel cuore. Una preghiera continua è possibile solo se si vive una vita vicino al Signore, si agisce sempre per amore suo, si prende ogni decisione consultando prima il Signore e si compie ogni gesto della vita in unione al Signore.

COSA CHIEDERE NELLA PREGHIERA?

E nella preghiera dosa dobbiamo chiedere? Ci risponde Gesù in un altro passo: “Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (Lc 1,11-13). Ecco, lo Spirito Santo è il dono da chiedere con insistenza, il dono che il Padre vuol fare. Perchè è così importante il dono dello Spirito Santo? Perchè è lo Spirito Santo che ci insegna a pregare. E’ lo Spirito che permette che il nostro rapporto con Dio sia vissuto in maniera permanente come un rapporto di amore. E’ ancora lo Spirito Santo che fa sì che la nostra preghiera non sia un ammucchiar di parole, bensì uno “stare con il Signore pensandolo e amandolo”. Infatti è sempre lo Spirito santo che ci educa alla fede e ci sostiene nella fede.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2010 alle 16:25 sul giornale del 18 ottobre 2010 - 948 letture

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