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Cna: 'Preoccupa la situazione economica dell'amministrazione'

Elisabetta Grilli 2' di lettura 25/10/2010 -

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra il Sindaco Belcecchi ed una delegazione della Presidenza territoriale della CNA sulla situazione del bilancio del Comune e sulle prospettive dell’Amministrazione.



La “dolente” relazione del Sindaco sullo stato delle casse comunali e del bilancio approfondito con le prospettive dei tagli ai trasferimenti agli Enti Locali da parte del Governo centrale (- 1.600.000 nel 2011 e 2.300.000 nel 2012) e anche di quelli a cascata dalla Regione (-70% ad eccezione della sanità) a cui si sommano gli ancora mancanti rimborsi statali dell’ici (- 500.000 euro l’anno) e le mancate entrate delle opere di urbanizzazione dovute alla crisi del settore edile forniscono un quadro preoccupante. Ad oggi le manovre hanno alleggerito la spesa ma non si sono tradotte in azioni strutturali e sono già stati risicati i margini di manovra su spese e contributi. Gli imprenditori della CNA hanno aggiunto a questo scenario la grave crisi economica e le conseguenti ricadute occupazionali che stanno segnando il tessuto produttivo locale in questi ultimi due anni.

“Qui il confronto – dichiara Elisabetta Grilli, segretario CNA Jesi e Vallesina - si sviluppa sulla necessità di operare delle scelte e la rappresentanza degli artigiani e piccole imprese ha voluto indicare come prioritarie le azioni ed i servizi a sostegno del welfare (asili nido, servizi sociali, anziani, …) e a sostegno delle imprese e dell’occupazione. Riteniamo fondamentale concentrarsi sui servizi alle persone, specialmente se parliamo di fasce deboli, e sull’occupazione e capacità economica dei cittadini poiché crediamo che siano le priorità strutturali, i valori fondanti della coesione sociale e della qualità della vita che da sempre caratterizzano i nostri Comuni. Gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte in sinergia con le Istituzioni e tutti gli attori locali ma chiedono che accanto alla politica dei sacrifici chiesta ai cittadini, lavoratori ed imprenditori siano adottate misure di rigore e sobrietà di spesa ed efficienza nella qualità e nei tempi dei servizi alla collettività”.

“La delegazione CNA composta tutta da donne ha voluto esaminare, in particolare, - conclude Daniela Bianchi della Bioaesis – l’argomento dei servizi all’infanzia, abbiamo chiesto informazioni sui costi e affrontato la questione relativa alla loro razionalizzazione, in particolare sulla realizzazione di un unico punto di cottura che dopo l’investimento iniziale comporterebbe un forte alleggerimento del costo pasto pro capite. Valutiamo come indispensabili tutte le misure a sostegno della conciliazione di tempi di vita e di lavoro che vanno ad implementano le opportunità occupazionali per le donne.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2010 alle 17:25 sul giornale del 26 ottobre 2010 - 831 letture

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