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Chiaravalle: Prc su casello Montemarciano, 'Serve un'iniziativa di democrazia e trasparenza'

prc 1' di lettura 26/10/2010 -

Che l’apertura del nuovo casello autostradale di Montemarciano, per molti versi inutile, fosse foriera di problemi e complicazioni l’avevamo previsto e annunciato da tempo, oggi il summit sulla copianificazione della bassa vallesina conferma queste preoccupazioni.



Una nuova colata d’asfalto e un impegno finanziario di 32 milioni di euro, che nessuno sa come reperire, una programmazione tardiva e, soprattutto il mancato coinvolgimento dell’Anas e della società autostrade che ora se ne lavano le mani e lasciano al territorio difficoltà e problemi.

Viene da pensar male, viene da sospettare che questo ritardo offre oggi l’opportunità dell’emergenza. Si sa in questi casi “pecunia non olet” e perciò di fronte a qualche privato pronto a realizzare queste opere si autorizzeranno concessioni edilizie per nuove edificazioni, per nuove infrastrutture producendo un nuovo ulteriore vulnus ad un territorio già piagato dalla speculazione, Quadrilatero in primis.

Occorre invece che siano coinvolti i cittadini, le associazioni, le sensibilità ambientali per discutere e decidere progetti che difendano il bene comune del territorio, occorre che sin d’ora siano individuati i vincoli necessari e ribadite le linee guida degli strumenti di programmazione vigenti. Ci adopereremo perciò per un’iniziativa di democrazia e trasparenza nel territorio e nelle istituzioni, siamo certi che non saremo soli e ci attendiamo impegni e iniziative.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2010 alle 17:08 sul giornale del 27 ottobre 2010 - 782 letture

In questo articolo si parla di montemarciano, chiaravalle, politica, prc, Partito della Rifondazione Comunista, casello

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