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Maiolati: il campus scolastico con il Patto di stabilità resterà un’incompiuta

3' di lettura 27/10/2010 -

Il lavori per la realizzazione del Campus scolastico di Moie procedono a pieno ritmo e per l’avvio del prossimo anno scolastico, a settembre, gli alunni delle elementari potrebbero già trasferirsi nella struttura, modello di funzionalità, efficienza e innovazione.



Ma il condizionale è d’obbligo. Non per ritardi sui lavori o mancanza di fondi. No. Il Campus rischia di restare un cantiere chissà per quanto per colpa del Patto di stabilità. Se i vincoli resteranno quelli attuali, non ci potrà essere nessuna inaugurazione, né si potrà procedere, grazie al trasferimento temporaneo delle classi della materna nell’attuale elementare, alla messa a norma della scuola che attualmente ospita i piccoli dai tre ai 5 anni. Una situazione assurda e paradossale. Per questo il sindaco Giancarlo Carbini ha preso, per l’ennesima volta, carta e penna e ha inviato al Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, una lettera forte, che richiama il Governo ai suoi impegni e ricorda il dovere delle Istituzioni a garantire strutture scolastiche sicure e a norma. “Non si può definire ‘una priorità nazionale’ l’edilizia scolastica e poi non solo non favorire – scrive il sindaco al Ministro Gelmini – ma addirittura ostacolare gli investimenti finalizzati a costruire nuove scuole e a mettere a norma sismica quelle esistenti”.

Carbini ha interessato della vicenda anche il prefetto di Ancona Paolo Orrei, che ha perorato la causa, sempre con una lettera, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha ribadito, nella visita al Comune dei giorni scorsi, il proprio impegno. “Stanno cambiando le regole del Patto di stabilità e questo concederà un maggior respiro ai nostri investimenti – osserva il sindaco - ma restano bloccati tutti quelli programmati e finanziati negli anni scorsi. Abbiamo assolutamente necessità che gli investimenti sull’edilizia scolastica, insieme a quelli sulla discarica, siano esclusi dal Patto di stabilità. Si tratta, infatti, di opere assolutamente prioritarie per il nostro Comune e, nel caso dell’impianto della Cornacchia, a servizio dell’intera regione”. Nella lettera Carbini ricorda al Ministro dell’Istruzione come “il nostro Comune ha, come tanti altri, gli edifici scolastici senza sufficiente spazio per ospitare le classi, non a norma sismica, realizzati da alcuni decenni e privi di spazi adeguati per i laboratori, per le aule magne e per i servizi. Abbiamo deciso di investire progettando un nuovo Campus scolastico con tutte le caratteristiche di una scuola moderna e funzionale, con numerosi laboratori, adeguata aula magna, palestra, mensa e spazi all’aperto. Il primo lotto è stato appaltato lo scorso marzo. Il prossimo anno dovrebbe essere appaltato il secondo. I fondi necessari sono già disponibili a bilancio senza contrarre nessun mutuo, senza nessun indebitamento per il Comune, in quanto derivanti da accantonamenti dagli anni precedenti e da proventi dalla gestione di una discarica di nostra proprietà. Il condizionale è d’obbligo perché se il Comune realizzasse tale investimento non rispetterebbe il Patto di stabilità. Questa situazione ci sembra veramente assurda”.

Carbini confessa anche una ovvia difficoltà a far capire ai cittadini la situazione perché “giustamente reclamano strutture adeguate e sicure per i propri figli e non comprendono il perché, pur avendo soldi e progetti pronti, non possiamo realizzare gli interventi previsti per l’edilizia scolastica divenuta oramai un’esigenza inderogabile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2010 alle 17:05 sul giornale del 28 ottobre 2010 - 1066 letture

In questo articolo si parla di attualità, moie, campus

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