Rimini (Pdl): 'Quale verità sulle luminarie?'

Enrico Rimini 2' di lettura 29/10/2010 -

Credo sia doveroso e responsabile intervenire, e l’appello all’Assessore Curzi è quello di far presto in merito alle luminarie per le ormai eminenti festività Natalizie. Non si può, altresì, far piovere le proprie decisioni dall’alto obbligando i commercianti, i quali sono già in forte difficoltà, in una realtà come quella del centro storico dove i canoni di locazione sono da “Via Monte Napoleone”!, a sborsare di tasca loro parte del contributo per le luminarie e per quanto previsto per le festività.



Credo, altresì, che si possa pretendere dai commercianti un contributo diretto, quando ad essi si darà la gestione stessa delle luminarie, come accade in numerosi comuni della riviera Adriatica e non solo, vale a dire il Comune stanzia un contributo, lo da in gestione alla o alle associazioni di Categoria le quali si mettono intorno ad un tavolino ragionano (anche con la partecipazione del Comune) e operano optando per un ulteriore contributo, in questo caso motivato, creando quel clima di collaborazione tra essi, ma soprattutto di partecipazione, dato da una fase di decisione e di responsabilità, anche nell’assegnazione dei lavori nella riuscita e nella bellezza delle luminarie stesse.

Nel nostro caso invece si è proceduti con un imposizione, sicuramente non intesa come tale, ma fortemente percepita. Lo scorso anno per le luminarie sono stati spesi precisamente € 61.200,00 di cui in prima battuta € 30.000,00 di contribuzione pubblica, e in seconda battuta € 16,966,00, raccogliendo dai privati ben € 14.234,00, credo che per i commercianti della nostra città sia già uno sforzo da considerarsi significativo! Proporrò all’Assessore competente l’adozione di questa metodologia la quale credo possa servire, come già accaduto in altri comuni, come collante tecnico operativo e di confronto tra le varie associazioni di categoria stesse, oltre ad una fattiva operosità e qualità sempre in aumento, in merito alle luminarie stesse.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2010 alle 12:06 sul giornale del 30 ottobre 2010 - 3252 letture

In questo articolo si parla di enrico rimini, politica, senigallia, popolo della libertà

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Ancora queste storie sulle luminarie natalizie?!?!?!?
Ma quando accidenti si capirà che alla gente, ed è tanta, con scarso reddito a causa della crisi o per altri motivi non gliene frega un "benemerito" delle luminarie?
Tra l'altro accese per un mese intero e più.

il sig. Rimini però non ha specificato che lo sforzo e stato fatto solo da 106 attività invece delle 260 che lavorano da anni in centro e siccome 100 euro più iva sono una sciocchezza, invece di scrivere sta roba inutile che va a dividere ancora di più i commercianti e a non pagare sarebbe più carino invitare le attività a tirare fuori 2 soldi in più facendo limitare le spese del comune magari indirizzando qui soldi sul sociale. Ed inoltre il sig. Rimini non sà della Guerra scatenata lo scorso anno da una associazione di categoria che ha ghettizzato i propri iscritti a fare altre cose invece di partecipare all'illuminazione della città. Sig. Rimini si ricordi che quelli che si lamentano di più sono quelli che sotto sotto i loro interessi se li fanno sempre...........

Trovo oltraggioso continuare a parlare delle luminarie quando VS ha pubblicato di recente un articolo in merito alle imprese Senigalliesi e dell'hinterland che hanno chiuso negli ultimi 9 mesi perché non ce la fanno più! Queste sono le cose di cui tutti ci dovremmo preoccupare in questo momento. Per quanto riguarda le luminarie che in ogni caso vanno messe nel centro storico penso che sia giusto che i commercianti contribuiscano come del resto i commercianti fuori dal centro debbono mettersi le mani in tasca se vogliono addobbare a festa le loro sedi.

61.000 euro per le luminarie?!?!
MA CHE SIAMO IMPAZZITI?!!?!?
Ci vuole la faccia tosta a chiedere alla gente SACRIFICI, ULTERIORI TASSE e RISPARMIO ENERGETICO quando si spende quella cifra per illuminare la città a favore dei commercianti! Le persone vanno in cassa integrazione, le aziende chiudono, i bilanci comunali traballano e si spendono quelle cifre per gettare "fumo negl'occhi" alla gente?


Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Fossi il Comune, anzichè contribuire con finanziamenti (minimi) alel luminarie "derogherei" ai regolamenti comunali per i negozi, le loro vetrine e le loro insegne per un mese di tempo, dando modo a chi vuole di fare qualcosa di innovativo, nuovo e "ammiccante" proprio per il periodo natalizio.
Massimo risultato, zero spesa, libertà assoluta ai negozianti di regolarsi come ciascuno meglio vuole.

Scusami Rimini,
tu che sei un albergatore cittadino...Se ti chiedessero di contribuire con 10 euri per i fuochi d'artificio e 10 euri per le luminarie natalizie ti sentiresti offeso??
Naturalmente potrebbero farlo altre 2000 realtà cittadine.

E' forse una bestemmia??

Possibile che da una Giunta nuova insediata (comunque riesumata dalle ceneri della vecchia), da quattro coalizioni avversarie alle ultime elezioni (oltre 300 candidati per il Consiglio Comunale), da un universo di associazioni, congreghe, confraternite, comitati...non vi sia un individuo capace di comprendere che il Comune di tasca sua non deve cacciare più un soldo per questo genere di cose???

Uno solo pare che l'abbia capito:
Iorio Tombesi (Confesercenti)

Ma pare pure che gli sia stata sbattuta la porta in faccia...
Perchè?
Misteri senigalliesi...

Completo...

C'è pure Luciano Conz di Confcommercio che pare si sia indirizzato sulla strada della ragione.

Ora bisogna vedere quanti altri si aggiungeranno a loro o si metteranno contro di loro...

.... l'unica strada buona è quella di Conz.....

da cittadino penso che chi puo' fare compere per natale le fara' sicuramente anche senza le luminarie,
tutti quei soldi potrebbero servire per ben altre cose piu' importanti e necessarie,
in tempo di crisi ci si deve adattare
come sta succedendo al mondo della scuola ,
continuare a parlare di questi problemi potrebbe diventare offensivo per qualcuno.