Animali: la Provincia plaude alla legge contro il traffico di cuccioli

2' di lettura 02/11/2010 -

L'approvazione in via definitiva da parte della Camera dei deputati della legge sul traffico e il maltrattamento dei cuccioli riceve l'applauso della Provincia. Secondo le stime della Lega anti vivisezione, il mercato illegale di cuccioli frutta ogni anno 300 milioni di euro.



La nuova legge punisce il reato con la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3 mila a 15 mila euro. Inoltre, sanzioni sono previste per coloro che non hanno approntato un'attività organizzata o reiterata. In questo caso la pena è una sanzione amministrativa da 100 a 1000 euro per ogni animale privo di sistemi di identificazione individuale, e da 500 a 1000 euro per ogni animale introdotto nel territorio nazionale in violazione della legislazione vigente, assenza delle necessarie certificazioni sanitarie e, ove richiesto, di passaporto individuale.

"Abbiamo seguito attentamente fin dall'inizio l'iter di questa legge - afferma l'assessore all'Ambiente Marcello Mariani - e oggi possiamo dire che il risultato finale ci soddisfa pienamente. L'inasprimento delle sanzioni penali a carico di chi traffica illegalmente i cuccioli è una conquista che, finalmente, rende l'Italia un paese più civile. La Provincia, a cui la legislazione regionale e il codice di procedura penale, assegnano compiti ben precisi in tema controllo, prevenzione e rispetto delle norme contro i reati verso gli animali, sarà rigorosa nello svolgere le sue funzioni e nel denunciare alle autorità competenti ogni forma di abuso".

Da ricordare che, già nel giugno 2009, con un'azione senza precedenti, la Provincia di Ancona si era costituita parte civile nel giudizio contro i conducenti di un furgone proveniente da Patrasso e diretto in Germania con a bordo 34 cani sprovvisti di regolare documentazione, di cui 8 morirono a seguito delle condizioni del tutto inadeguate del trasporto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2010 alle 14:46 sul giornale del 03 novembre 2010 - 812 letture

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Applausi della Provincia di Ancona??
Costituzioni di parti civili??
Ma di cosa stiamo parlando??

Se fino ad oggi sono stati venduti pappagalli protetti a tutte le fiere e i mercati della provincia senza documenti C.I.T.E.S. e sicuramente molti pure senza ricevute fiscali???

L'unica che si è adeguata dopo una serie di lamentele e forzature è Senigallia che pochi giorni fa ha messo al bando la vendita ambulante di tutti gli animali sul suo territorio.

E il resto della provincia quando lo fa...oltre alle cause esemplari di facciata, le chiacchiere e la pubblicità a se stessa come questa???

Roberta Benigni Ass.ne Cinofila Senigalliese

Buongiorno a tutti.
Ringrazio il Sig. Fiorentini per la sua attenzione al problema degli animali venduti in fiera: è anche grazie a sui interventi nel tempo che ci siamo sentiti meno soli in questa nostra "battaglia".
Purtroppo però il recente divieto di vendita di animali in occasioni di commercio itinerante nel comune di Senigallia riguarda solo cani e gatti, perciò la vendita di tutte le altre specie rimarrà con le stesse modalità di sempre.
Naturalmente ringraziamo l'Amministrazione cittadina per aver compreso le istanze che da più parti sono arrivate su questo argomento, anche se auspichiamo che in un futuro non troppo lontano il divieto sia esteso ad ogni altra specie.
Come abbiamo già detto riteniamo che gli animali non vadano comprati, ma scelti tra le migliaia abbandonati, ma se proprio si vuole continuare a venderli e ad acquistarli che lo si faccia dove vengono allevati e dove abbiamo la possibilità di vedere le condizioni di allevamento.

Per quanto riguarda le specie di uccelli venduti in fiera auspichiamo che nella prossima edizione della fiera di Sant'Agostino tali specie siano sottoposte ai controlli del CITES della Forestale.
Cordiali saluti.

Roberta Benigni

Roberta, manco a farlo apposta ho saputo proprio stamattina attraverso fonti giornalistiche presenti alla conferenza stampa di questa incompletezza del bando.

Sono rimasto senza parole.

Forse uccelli, pesci e tartarughe soffrono meno di cani e gatti???
...solo perchè non si lamentano abbaiando o miagolando come loro...???

Allora qual'è la spiegazione?
E che razza di ordinanza è questa??

Dalla soddisfazione alla delusione, passando per il ridicolo di una disposizione incompleta.