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Acqua: la Provincia, 'Irrinunciabile la pubblicità delle risorse idriche'

Patrizia Casagrande 2' di lettura 03/11/2010 -

Sul dibattito relativo alla salvaguardia della risorsa acqua come bene comune interviene anche la Provincia di Ancona, che da anni, con Patrizia Casagrande, prima attraverso l'assessorato all'Ambiente e ora con la presidenza, ha posto la pubblicità dell'acqua come tema prioritario della propria agenda politica.



"Quando nel 2005 decidemmo di lanciare l'Osservatorio provinciale dell'acqua - afferma la presidente - lo facemmo condividendo il principio che le risorse idriche costituiscono uno dei pilastri su cui si basa lo sviluppo socio-economico attuale. L'acqua rappresenta un diritto umano e sociale, individuale e collettivo, che necessita di politiche di intervento volte a garantirne universalmente l'accesso, e, per quanto mi riguarda, a nessuno è concessa la facoltà di appropriarsene a titolo di proprietà privata o renderla oggetto di scambio commerciale".

Proprio l'Osservatorio provinciale dell'acqua, lo scorso febbraio aveva espresso il proprio giudizio negativo sul decreto Fitto-Ronchi (Dl 135/09) volto alla privatizzazione della gestione delle risorse idriche, affermando che, con tale legge, "l'acqua potabile sarebbe stata sottratta ai cittadini e consegnata, dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali".

"Tra l'altro - continua la presidente - il nostro territorio è ricco di esempi che dimostrano come la gestione pubblica e virtuosa dell'acqua, non solo non rappresenta un costo per le amministrazioni, ma è in grado di offrire ai cittadini un servizio efficiente e di qualità. Su questa strada è necessario perseguire per sviluppare una cultura ambientale intesa come acquisizione di comportamenti responsabili della collettività verso la risorsa acqua e l'ambiente in generale. Solo così potremo correggere usi e stili di vita sbagliati ancora troppo diffusi che producono sprechi e che, soprattutto, non ci possiamo più permettere".

Sulla questione interviene con una proposta anche l'assessore provinciale al Demanio idrico Carla Virili: "Sarebbe importante che tutti gli enti locali inserissero esplicitamente nei propri statuti la dicitura che l'acqua è un bene senza rilevanza economica. Una soluzione semplice che ci metterebbe al riparo da qualsiasi tipo di strumentalizzazione".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2010 alle 15:23 sul giornale del 04 novembre 2010 - 892 letture

In questo articolo si parla di provincia di ancona, politica, ancona

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