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Prc, presidio in Consiglio regionale per la difesa dell'acqua pubblica

prc 2' di lettura 03/11/2010 -

Un sit-in che ha visto una buona e plurale partecipazione, quello annunciato nei giorni scorsi e che si è svolto mercoledì mattina presso la sede del Consiglio Regionale delle Marche in difesa dell’acqua pubblica e, in particolare, contro l’art. 38 della Legge di Assestamento di bilancio, una norma che può pericolosamente spalancare le porte al passaggio della gestione dei servizi pubblici locali a soggetti privati o a società miste.



L’iniziativa ha visto la partecipazione del Forum Italiano dei movimenti per l'acqua, di numerosi Circoli di Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra, nonché di diversi esponenti dell’associazionismo, del mondo sindacale (presente una delegazione della RSU FIOM della Fincantieri) e alcuni amministratori locali, oltre la presenza di Massimo Rossi già candidato presidente per le forze della Sinistra alle ultime elezioni regionali. Il presidio, oltre ad avanzare tutte le riserve e le preoccupazioni sull’atto, ha evidenziato la necessità di una presa di posizione chiara, netta ed inequivocabile sulla volontà politica di dichiarare l’acqua un bene comune di una rilevanza sociale tale da non poter essere assoggettato ai parametri dell’economia e del profitto. Tuttavia questo confronto sembra non aver scalfito gli intendimenti della maggioranza regionale che sono rimasti ambigui e contraddittori come ha dimostrato un confuso ordine del giorno “foglia di fico” che presentato in consiglio.

A questo punto diventa indispensabile un nuovo grande impegno e una nuova grande mobilitazione che abbia come obiettivo una legge regionale capace di recepire la volontà di migliaia e migliaia di cittadini marchigiani, di tanti consigli comunali, della diffusissima convinzione di gran parte dell’opinione pubblica che vogliono l’acqua e la gestione dei servizi idrici sotto il controllo pubblico e democratico delle comunità, fuori da ogni forma che ne discrimini la fruizione o ne privatizzi il valore. Probabilmente la giunta regionale ha perso un’occasione di chiarezza ma ciò può diventare un’ulteriore opportunità per allargare ed estendere l’impegno su questo fronte e permettere così di conquistare una legislazione positiva a tutela dei diritti di fruizione dei beni comuni.

I Circoli del Partito della Rifondazione Comunista di Chiaravalle, Jesi, Osimo e Senigallia


da Partito della Rifondazione Comunista




Questo è un articolo pubblicato il 03-11-2010 alle 15:34 sul giornale del 04 novembre 2010 - 723 letture

In questo articolo si parla di acqua, prc, Partito della Rifondazione Comunista, gestione

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