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Santinelli: 'Il consumismo schiaccia la favola di Natale'

cesare santinelli 1' di lettura 03/11/2010 -

La cosa più bella del Natale è da sempre, specialmente per i bambini, non tanto il giorno in cui si scartano i regali quanto, piuttosto, l'attesa di quel momento, il conto alla rovescia, respirare l'atmosfera romantica e magica che viene solo una volta l'anno, nel mese di Dicembre...o almeno così era fino a pochi anni fa.



Il calendario dell'Avvento, infatti, pare aver subito un'inspiegabile metamorfosi: ora le caselle da aprire non sono più 24 ma ben 48!!! e questo lo si deduce a giudicare dall'accensione delle luminarie in città anticipata quest'anno a venerdì 29 Ottobre! Secondo la tradizione, albero e presepe venivano allestiti nel giorno dell'Immacolata Concezione, l'8 di Dicembre, per poi essere rimossi il 7 Gennaio, subito dopo l'Epifania che, come recita il proverbio, "tutte le Feste porta via".

Ma della tradizione, appunto, c'è rimasto ben poco: il Natale adesso assume unicamente un'accezione commerciale e consumistica senza precedenti; fra i vari esercizi commerciali cittadini scatta una vera e propria gara a chi accende per primo quegli addobbi e quelle decorazioni che indicano solo il via agli acquisti.

In tutta questa frenesia, questa continua corsa alle spese selvagge, nella giungla dei centri commerciali che stanno aprendo in città, forse sarebbe stato più opportuno lanciare un messaggio diverso, considerato anche il periodo di crisi economica e le difficoltà per le finanze domestiche, forse sarebbe stato più giusto invitare alla parsimonia, tornare a fare pensieri piccoli ma di cuore, quelli che tutti possono permettersi. E, forse, sarebbe anche ora di riconsiderare il vero significato del Natale, della Famiglia, della Tradizione!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2010 alle 12:27 sul giornale del 04 novembre 2010 - 2369 letture

In questo articolo si parla di attualità, Cesare Santinelli

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