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comunicato stampa

Sanità, Cgil-Fsi-Nursind: 'No alla proposta di modifica della l.r. 13/2003'

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da Cgil, Fsi, Nursind

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La Scriventi hanno detto sempre "no" all'ingiustizia rappresentata dalle sistematiche iniziative perpetrate dalla Direzione Generale dell'ASUR MARCHE finalizzate a delegittimare strutturalmente le “prerogative sindacali” e la “personalità giuridica” della Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata della Zone Territoriali, attribuite dalla legislazione e dalle normative vigenti, ai titolari delle Delegazioni Trattanti “dell'Ente”, ossia al Direttore di Zona ed alla RSU Zonale.

Asur Marche che … con la “scusa” dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale da una parte, e con quella delle politiche di riorganizzazione e razionalizzazione delle spese del S.S.R. dall'altra, prima ha preteso ed ottenuto, in aperta violazione del CCNL, con la Regione Marche spettatrice inerme ed interessata, di controllare “amministrativamente”, tramite la propria Direzione Amministrativa, i Contratti Collettivi Integrativi (Accordi) sottoscritti dalle Zone Territoriali, delegittimando di fatto il “potere di autonomia, di responsabilità e di firma” attribuito ai Direttori di Zona … … poi, sempre con la compartecipazione della Regione Marche, attraverso l'attuale proposta di modifica della Legge Regionale n. 13/2003 (DGRM n. 1136 del 19/07/2010 “Riorganizzazione del SSR”), intende sopprimere definitivamente i legittimi livelli di Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata “Zonale”, spettanti in diritto alle Zone Territoriali, trasferendoli nell'ambito delle Aree Vaste (nello specifico, l'Area Vasta che interessa la Zona 5 ed il relativo comprensorio dei 21 Comuni della Vallesina, è precisamente l'Area Vasta n. 2, costituita dall'insieme delle Zone Territoriali n. 7 di Ancona, n. 6 di Fabriano, n. 5 di Jesi e n. 4 di Senigallia).

Questo significa praticamente la fine dei Tavoli Negoziali “Zonali” e conseguente previsione di un unico Tavolo di Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata di Area Vasta! Con quali presupposti in quanto a “prerogative sindacali” e “titolarità giuridica” per la difesa e tutela dei diritti dei lavoratori ed utenti locali? Ossia, con quali garanzie circa il soddisfacimento dei bisogni di salute dei lavoratori e dei cittadini marchigiani locali? L'Ente Zona Territoriale N. 5 di Jesi rimarrà sostanzialmente responsabile ed artefice della tutela e difesa dei diritti e del perseguimento degli obiettivi di salute dei cittadini e dei lavoratori locali … non avendo però più, di fatto, la possibilità di essere protagonista strategica attiva, autonoma ed incisiva delle proprie scelte … saranno “altri” a decidere le sorti della Vallesina ! I piani ed i processi occupazionali, ovvero la difesa dei posti di lavoro della Zona 5, non potranno più essere discussi nel competente tavolo di contrattazione zonale … in un momento delicato come il presente caratterizzato da un regime di blocco delle assunzioni.

La creativa prerogativa rappresentata dalla facoltà di costruire propri Accordi Economici Contrattuali e proprie politiche retributive non potrà più essere esercitata a livello zonale … ed i lavoratori della Zona 5 saranno costretti a subire tipologie di Accordi non condivisi. Ai diktat dei ridimensionamenti quali-quantitativi dei servizi erogati, facilmente ipotizzabili derivanti dalle politiche generali di razionalizzazione e contenimento della spesa sanitaria imposte dall'Asur e dalla Regione, definiti in Area Vasta, le Zone Territoriali dovranno e potranno solo obbedire, rispondendo con enormi sacrifici a carico dei propri professionisti, per garantire comunque elevati livelli di efficienza ed efficacia nel soddisfacimento dei bisogni di salute della collettività ! Che fine farà l'Ospedale Modello “Carlo Urbani” di Jesi? Non vi è traccia alcuna dello stesso nel nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2010-2012, ovvero nella proposta di modifica della L.R. 13/2003.

Come pure non vi è traccia alcuna, nelle stesse, dell'implementazione degli interventi a sostegno del processo di conseguimento a regime del Dipartimento delle Professioni Sanitarie nelle Zone Territoriali. Finora, le Istituzioni governative locali della Vallesina, ossia i 21 Comuni dell'Ambito Territoriale Sociale IX, gli stessi che compongono l'Asur Zona Territoriale N. 5, a prescindere dagli orientamenti politici, hanno perseguito, di concerto con l'attivo, competente e sinergico ruolo svolto dall'Asur zt5, con volontà e capacità, gli innovativi obiettivi dell'aggregazione ed integrazione socio-sanitaria territoriale, con un unicum gestionale ed organizzativo, finalizzato ad omogeneizzare le risposte circa la complessa mission del soddisfacimento dei bisogni di salute della collettività locale (lavoratori ed utenti) … e la Regione Marche aveva dichiarato di comprendere e condividere appieno la rilevanza strategica del progetto, a suo dire modello unico nel panorama regionale, anzi, impegnandosi concretamente ad accompagnarne l'avvio, l'implementazione ed il consolidamento del processo, tale da farne un modello operativo di riferimento a disposizione dell'intera comunità regionale.

E allora? Qual è il senso e la logica sottese alla perdita definitiva di interlocutori attivi, motivati, accreditati e qualificati a livello locale riguardo la politica e la programmazione sanitaria della salute pubblica, quali il Direttore di Zona, la RSU di Zona ed il Tavolo di Contrattazione della Zona? … cioè le uniche “figure” che conoscono realmente il quotidiano delle esperienze e delle condizioni di vita dei lavoratori e dei cittadini locali che rappresentano, dei relativi bisogni e problemi in materia di salute, e che saprebbero certamente come intervenire. Le Scriventi chiedono pertanto alle Istituzioni governative locali di intervenire urgentemente, ed in maniera incisiva, nel contesto dell'attuale processo in corso di modifica della L.R. n. 13/2003, al fine di far ricondurre la materia della tutela e difesa del diritto di salute dei cittadini e lavoratori, nonché della programmazione delle politiche sanitarie locali (nella fattispecie dell'Ambito Territoriale Sociale IX), in capo ai naturali, legittimi e competenti protagonisti, ossia … il Direttore di Zona 5 … la RSU della Zona 5 … ed il Tavolo di Contrattazione della Zona 5 … affinchè rimangano ad esercitare il loro legittimo diritto nel loro legittimo posto di lavoro … così come recita la Costituzione, lo Statuto dei Lavoratori ed il CCNL.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2010 alle 15:40 sul giornale del 08 novembre 2010 - 1039 letture