Scoppio alle Saline, forse un atto vandalico

Esplosione alle Saline 1' di lettura 12/11/2010 -

Un atto vandalico. E' questa la nuova ipotesi che spiegherebbe l'esplosione alle Saline dello scorso 12 maggio 2007. Il colpo di scena è arrivato giovedì mattina in tribunale quando i legali di Renato Giovannetti, presidente del locale coordinamento della Protezione civile e imputato per lesioni colpose, hanno paventato la possibilità.



Secondo i difensori di Giovannetti infatti l'esplosione potrebbe essere stata causa da un atto vandalico. I soffioni dei pioppi che hanno incendiato i bancali dove erano posizionate le bombole potrebbero essere stati accesi da ignoti piromani.

Presenti in aula anche le due vittime, Andrea Tarsi e Valentina Argentati che, sostenuti dai familiari, hanno raccontato la loro versione dei fatti. Il giudice Francesca Giaquinto ha rinviato il processo al 12 dicembre.








Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2010 alle 11:38 sul giornale del 13 novembre 2010 - 2255 letture

In questo articolo si parla di cronaca, riccardo silvi

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vergognatevi..............
la colpa è della protezione civile.....
ma dico come si fa a lasciare delle grosse bombole di gas a 50° sotto il sole ?????????????

i pioppi e il vandalismo non sono mai esistiti e anche se fosse (tutto da dimostrare) sarebbe ancora una volta colpa e soltanto colpa della negligenza dei responsabili dell'area.

E' troppo facile addossare le colpe a ignoti.
Vergogna

Off-topic

Ma non lo sapevi che questa è la repubblica degli avvocati?

Guarda solo il caso Avetrana di questi giorni. Sono tutti attori in televisione. E quando non sono nei talk-show stanno tutti sulle poltrone della politica.

Dopo ci si meraviglia se la giustizia non va avanti oppure il paese si ritrova come si ritrova...


Gilberto

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toroseduto

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