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Chiaravalle: Prc, il nuovo casello di Gabella un'altra colata di cemento?

partito rifondazione comunista 2' di lettura 17/11/2010 -

Sembrerebbe proprio di sì a leggere le indiscrezioni relative alle ipotesi progettuali per gli interventi sulla viabilità della bassa vallesina previsti dalla Provincia anche in prospettiva all’ormai prossima realizzazione del nuovo Casello Autostradale di Gabella e alle modalità previste per il loro finanziamento che dovrebbe avvenire, oltre che con contribuzioni dirette da parte dei Comuni interessati, anche con l'urbanizzazione di decine di ettari nelle adiacenze del nuovo casello.



E tutto questo in un'area dichiarata dalla Regione ad elevato rischio di crisi ambientale a causa del contemporaneo insistervi di importanti strutture trasportistiche (autostrada, superstrada, ferrovia, aeroporto), di siti inquinati e di aziende pericolose e/o nocive e sulla quale “volteggiano” progetti come le nuove centrali turbogas, il rigassificatore, la riconversione della SADAM.

E tutto questo su un'area in cui la deindustrializzazione (dalla chiusura della Montedison di Marina di Montemarciano al drammatico ridimensionamento della nostra Manifattura Tabacchi, passando per la cessazione dell'attività o le delocalizzazioni di una miriade di altre piccole e piccolissime aziende) e la contemporanea speculazione edilizia hanno prodotto il mancato utilizzo o l'abbandono di ingenti quantitativi di aree ed edifici industriali o commerciali. E' sempre vero che “pecunia non olet”, il denaro non puzza, ma il colmo vero lo si raggiungerebbe se tutta questa operazione servisse innanzitutto per realizzare quelle opere di connessione tra il casello e la viabilità ordinaria che altrove (vedi Senigallia e Marotta) Autostrade per l'Italia ha dovuto realizzare a proprie spese e che qui invece nessuno le ha, non sappiamo quanto inconsapevolmente, chiesto.

Su tutto questo intendiamo avere chiarimenti in merito ai comportamenti assunti dalla Provincia e dai Comuni coinvolti e a questo scopo il nostro consigliere provinciale Fabrizio Petrolati ha presentato oggi una interrogazione a cui speriamo vengano fornite risposte esaustive in tempi rapidi. L’apertura del nuovo casello di Gabella è ormai alle porte, il rischio di un ulteriore intasamento della viabilità che oggi attraversa Marina di Montemarciano e Chiaravalle va rapidamente risolto, da parte nostra ribadiamo fin d’ora che i necessari interventi di riorganizzazione della viabilità dovranno essere garantiti con adeguati finanziamenti pubblici.


da Partito della Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2010 alle 14:37 sul giornale del 18 novembre 2010 - 1005 letture

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