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A Jesi il primo festival del cibo di strada

vino 2' di lettura 23/11/2010 -

Il recupero del cibo di strada tradizionale italiano di qualità è uno dei pochi strumenti efficaci per combattere l’omologazione alimentare e il pasto veloce targato fast food.



Va in questa direzione l’iniziativa dell'assessorato al turismo del Comune di Jesi che ha ideato e promosso “Stracibo”, primo festival del cibo di strada delle Marche, in programma nel centro storico dal 10 al 12 dicembre prossimi, con il sostegno del Sistema Turistico della Marca Anconetana. Organizzato da Tuber Communications, agenzia che ha ideato “Fritto Misto” ad Ascoli Piceno, la più importante rassegna nazionale sulle fritture, “Stracibo” porterà in piazza alcuni tra i più importanti esempi di cibi da mangiare con le mani e al cartoccio, tra cui le olive ascolane, i wurstel artigianali altoatesini, i panzerotti pugliesi, la frittura di paranza marchigiana, il gnocco fritto e le tigelle emiliane farciti con i salumi, gli arancini e il panino con la milza siciliano, il panino con il lampredotto toscano. Insomma, una nutrita rappresentanza di eccellenze tipiche italiane e di pietanze della tradizione popolare.

“Ma Stracibo non vuole essere solo una rassegna di cibi di strada - sottolinea l’assessore al turismo Daniele Olivi - l’idea, infatti, è quella di radicare un evento che porti in piazza le eccellenze gastronomiche marchigiane e italiane. D’altronde, tutti i cibi, se adattati al consumo in piedi, possono diventare di strada. L’auspicio è che questo sia il numero zero di una rassegna da consolidare anno dopo anno, fino a diventare un evento di riferimento di tutto il territorio della provincia di Ancona, in un teatro naturale di profumi e sapori qual'è il centro storico di Jesi” Non mancheranno momenti di apprendimento culinario con le lezioni in programma presso la sede dell'Italcook - Scuola Internazionale di Cucina tenute rispettivamente da Antonio Tubelli, uno dei più illustri interpreti della tradizione napoletana e da Lucia Mazzullo, in arte Ciuzz, poliedrica cuoca siciliana di Siracusa. Tubelli parlerà di frittura in tempura dall’oriente all’occidente, stabilendo un interessante ponte tra la frittura giapponese e quella napoletana, mentre la Mazzullo svelerà tutti i segreti della nutritissima pattuglia di specialità che può vantare la tradizione siciliana, dall’arancino, amatissimo dall’Imperatore Federico II, allo sfiziosissimo cannolo siciliano.

Scontato l’abbinamento dei cibi presenti all’evento con il Verdicchio dei Castelli di Jesi, grazie all’accordo tra il Comune di Jesi e l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini, il nuovo soggetto gestore dell'Enoteca Regionale di Jesi, che organizzerà all’interno nella tensostruttura allestita in Piazza Federico II il punto di degustazione dei vini. L'iniziativa si terrà nei giorni 10, 11 e 12 dicembre, con apertura degli stands venerdì 10 a partire dalle 18 e fino alle 23. Sabato 11 e domenica 12 la manifestazione avrà orario continuato, dalle 11 alle 23.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2010 alle 15:51 sul giornale del 24 novembre 2010 - 1804 letture

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In questo articolo si parla di enogastronomia, attualità, vino, jesi, Comune di Jesi, prodotti tipici, degustazione

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