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Cna e gli artigiani sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti

seminario sul sistri 2' di lettura 25/11/2010 -

Numerosa la partecipazione degli artigiani all’incontro-seminario promosso dalla locale CNA di informazione e formazione sul SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) tenutosi martedì 23 presso il Centro Docens della Zipa.



Dopo diverse proroghe, da parte del Ministero dell’Ambiente, si è giunti ad una fase chiamata “sperimentale” con l’utilizzo degli strumenti rilasciati dalla la CCIAA. L’argomento trattato dal punto di vista tecnico ha spaziato dall’interpretazione legislativa alla fase di iscrizione, al ritiro dei dispositivi, fino all’uso pratico della chiavetta USB. Numerose anche le critiche per l’eccessiva burocratizzazione del sistema e per l’aumento dei costi, le richieste di modifica del meccanismo e di superamento delle inefficienze.

“Il nuovo sistema Sistri di tracciabilità dei rifiuti rappresenta una corsa con troppi ostacoli per le imprese. Dopo tanto clamore – dichiara Alessandro Molitari, direttore di CNA Tecnoquality – si è indietro con la distribuzione dei dispositivi indispensabili alle aziende per rendere gli obblighi di tenuta delle scritture contabili relative alla gestione dei rifiuti e indietro anche nel montaggio delle black box a bordo degli automezzi autorizzati al trasporto dei rifiuti pericolosi nel Paese, ciò significa che decine di migliaia di imprese che hanno versato la tariffa 2010 per il funzionamento del sistema sono nell'impossibilità di ottemperare ai propri obblighi anche per la estrema difficoltà di accedere al Sistri attraverso il collegamento telematico che funziona malissimo. Infatti, per compiere qualsiasi operazione, dal montaggio delle scatole nere sugli autoveicoli adibiti al trasporto dei rifiuti, - spiega Molitari - le imprese sono costrette a passare ore, se non giorni”.

“Preoccupa soprattutto l'esplosione dei costi che sta accompagnando tutta l'operazione, - afferma Elisabetta Grilli, segretario della CNA di Jesi e Vallesina - la complicazione delle procedure e i rischi per l'ambiente dovuti anche ai vettori stranieri che circolano impunemente nel Paese senza dover rispettare le regole stabilite per le nostre imprese dal legislatore. Regole accompagnate da sanzioni assurde e inesigibili. Noi per primi - sottolinea la Grilli - chiediamo che i rifiuti vengano gestiti in piena legalità e nella totale difesa dell'ambiente, ma questo non si ottiene con un sistema complesso, costoso e ancora inefficiente come il Sistri. La CNA Nazionale ha già avanzato proposte per superare questo grave momento e, in tal senso, ribadiamo le richieste di prorogare il sistema cartaceo di gestione dei rifiuti ancora per il 2011, di considerare le tariffe pagate per il 2010 trasferite al 2012 e, nel frattempo, di apportare quelle modifiche assolutamente necessarie affinché il sistema di tracciabilità dei rifiuti funzioni realmente con beneficio per l'ambiente e per la salute dei cittadini”. “Le imprese - concludono gli esponenti della CNA - chiedono solo certezza di diritto e chiarezza nei costi e nelle necessità di programmazione”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2010 alle 18:56 sul giornale del 26 novembre 2010 - 950 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, rifiuti, jesi, impresa, CNA jesi, sistri

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