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Strada e padre Zanotelli aderiscono all'appello contro la vendita di Villa Borgognoni

appello contro la vendita di Villa Borgognoni 2' di lettura 29/11/2010 -

Quello che abbiamo presentato il 27 novembre è un appello che abbiamo voluto rivolgere alle associazioni del territorio e a persone impegnate in campo culturale e/o sociale della nostra città, e non solo. Un appello che si distingue dalla petizione popolare. La scelta potrebbe risultare poco comprensibile e per questo vogliamo spiegarla. L’idea di differenziare è nata solo per esigenze pratiche. La petizione popolare è strettamente personale e ha valore giuridico, dal momento che le firme raccolte, su moduli cartacei, verranno consegnate al sindaco.



L’appello, meno formale, ci ha permesso invece di coinvolgere le associazioni che hanno condiviso, e condividono, il percorso fatto all’ostello (da “Equa la festa” alle varie altre iniziative), o che desideravano pubblicamente dare la propria adesione. Di allargare, inoltre, questa iniziativa ai tanti che in questi due anni e mezzo, onorandoci della loro presenza e amicizia, ci hanno consentito di mettere in campo molte iniziative: scrittori e giornalisti, storici e artisti, filosofi e musicisti. Colti da una sorta di effetto domino spontaneo, ci siamo infine rivolti a tutti coloro che conoscevamo e sapevamo apprezzare l’attività svolta, o condividere i principi e le motivazioni che ci hanno spinto a costituirci in coordinamento di associazioni, nel settembre 2008, e poi nell’associazione di volontariato SpaziOstello, nel dicembre 2009. L’elenco delle adesioni non termina oggi ed è ovviamente aperto a tutti coloro che condividano l’iniziativa, così come continua la raccolta firme nei banchetti e all’ostello Villa Borgognoni.

Ringraziamo le associazioni che hanno aderito e i firmatari sia dell’appello che della petizione. Un ringraziamento davvero particolare sentiamo di rivolgerlo a Gino Strada e padre Alex Zanotelli, cittadini onorari di Jesi, che aderendo senza alcun indugio alla nostra iniziativa ci hanno trasmesso una grande forza e tanto entusiasmo per andare avanti in questa che consideriamo una battaglia della città e per la città. Perché Jesi non sia svenduta pezzo a pezzo, mutilata dei suoi luoghi simbolo e della sua bellezza, trasformata in un unico, enorme centro commerciale, terreno per buoni affari. “Chi ama Jesi non mi vende”, abbiamo scritto su di uno striscione esposto a Villa Borgognoni. Noi speriamo che siano tante le persone che amano Jesi e sono al nostro fianco.



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prime adesioni all'appello ...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2010 alle 15:57 sul giornale del 30 novembre 2010 - 894 letture

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