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Sanità: Zona Territoriale 5, 'Bisogna fare i concorsi'

Uil 4' di lettura 02/12/2010 -

I dati trasmessi dall’Assessorato regionale alla salute alle organizzazioni sindacali parlano chiaro: la Zona Territoriale n.5 di Jesi è una delle Zone con il maggior numero di personale a tempo determinato impiegato. Per troppi anni il personale è rimasto precario e ora rischiano di diventare precari anche i servizi all’utenza.



Così Rossano Moscatelli della Segreteria Provinciale UIL fpl congiuntamente al Gruppo Aziendale UIL fpl della ZT5 di Jesi. Come sia stato possibile giungere a tal punto è presto detto: una buona parte di personale precario è stato doverosamente e fortunatamente assunto dopo tanti anni di precariato grazie alle stabilizzazioni di cui alle Leggi Finanziarie 2007 e 2008 ma da lì in poi, invece di adeguare la dotazione organica al fabbisogno reale di personale, la Zona ha esclusivamente perpetrato la “tecnica” del tempo determinato con la “scusa” delle sopravvenute ed indifferibili esigenze di funzionalità e di corretta prosecuzione dell’attività istituzionale, quando poi nella realtà è ormai chiaro che molto spesso si andavano a ricoprire posti di ruolo. Ad oggi circa 200 dipendenti sono ancora precari a vario titolo (Infermieri, Operatori Socio Sanitari, Fisioterapisti, Tecnici di radiologia, Autisti, Operatori Tecnici, Videoterminalisti, etc…) presso la Zona Territoriale n.5 di Jesi ed i suoi vari presidi.

Tutto ciò rappresenta il prodotto dell’uso distorto di un istituto che ora costringe la Zona n.5 a fare i conti con le stringenti imposizioni dell’ASUR Marche volte a contrarre fortemente la spesa che si sostiene per il personale dipendente. La UIL fpl ritiene inaccettabili tali stringenti disposizioni che di fatto nascondono in sé la riduzione dei servizi in qualità ed in quantità. Di fatto le imposizioni prevedono un turnover di personale (ovvero la differenza tra assunzioni e cessazioni) solo del 70%. Il fortissimo sospetto della UIL fpl è che il nuovo ospedale jesino, purtroppo, non rappresenti la panacea dei problemi di personale esistenti e irrisolti all’interno della Zona 5 di Jesi ma sia invece il viatico per ulteriori riduzioni di posti di lavoro. Non si spiega infatti perché, contrariamente a quanto accadeva in altre zone territoriali, non si sia provveduto nel tempo a bandire i concorsi a tempo indeterminato, tanto sollecitati dalle organizzazioni sindacali e tanto necessari alla Zona. A tale scopo è curioso domandarsi che fine abbia fatto il concorso bandito nel 2008 per Infermieri Professionali, un concorso costato molti soldi e che all’atto pratico non ha avuto alcun seguito. Chi paga in questo caso? Naturalmente i precari ed i cittadini! Ancora oggi assistiamo al balletto per cui la Zona 5 bandisce un altro avviso pubblico (l’ennesimo), e solo a tempo determinato, per infermieri.

E’ ovvio che si devono mantenere i posti di lavoro ma dobbiamo anche renderli stabili a favore dei servizi. La preoccupazione sale se lo sguardo va oltre la fine dell’anno. Il 2011 sarà con molta probabilità ancora peggio di questa fine 2010 e nessuno sa dare garanzie ai lavoratori in scadenza o che scadranno nel 2011. Nel frattempo invece, quando i lavoratori nei reparti chiedono le ferie, le stesse ferie vengono sottoposte al vincolo di eventuali altre assenze. Segnale questo che molto probabilmente il personale non è sufficiente. A questo punto la UIL fpl vuole vederci chiaro e chiede alla Zona che vengano resi noti e comprensibili i dati relativi ai posti letto ed alla dotazione organica prevista per il nuovo ospedale Carlo Urbani. E’ altresì urgente metter mano alla revisione della dotazione organica, all’analisi dei carichi e piani di lavoro per definire nella maniera più puntuale possibile il personale effettivamente necessario e fare i necessari concorsi il prima possibile. Questa è probabilmente l’unica strada per salvare ancora il salvabile. E’ altrettanto curioso come la Zona 5 di Jesi, in questo particolare momento di contenimento della spesa imposto dall’ASUR, mantenga comunque in essere contratti dirigenziali a tempo determinato ai sensi dell’ex art.15-septies già frutto di copiose proteste delle organizzazioni sindacali, proponga al contempo di aumentare quantitativamente e qualitativamente le Posizioni Organizzative istituendone probabilmente altre ed ancora si ostini a porre in atto una selezione riservata al personale interno per n. 2 unità amministrative in categoria pre-dirigenziale.

Se di contenimento di costi si parla allora è bene razionalizzare la spesa per poi trovare soluzioni atte a mantenere un adeguato livello dei servizi con tutto il personale che necessita. La UIL fpl è ovviamente a favore dei percorsi di sviluppo professionale del personale dipendente ma è necessario che il tutto sia contestualizzato all’interno del periodo di restrizioni e contenimenti che stiamo vivendo non dimenticando mai che fuori dall’ospedale c’è il cittadino che ha bisogno del miglior servizio possibile e quindi con il personale necessario e non “stranamente risicato”.

La Segreteria Provinciale UIL fpl Ancona ed il Gruppo Aziendale UIL fpl ZT5 Jesi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2010 alle 13:38 sul giornale del 03 dicembre 2010 - 1243 letture

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