Alluvioni, interviene il consigliere Latini: 'Lavorare per un'unità operative permanente'

Dino Latini 1' di lettura 03/12/2010 -

E’ sempre più evidente la necessità di procedere alla creazione di una Unità di Crisi per i territori marchigiani soggetti a smottamenti, eventi una volta rari, ma oggi diventati purtroppo frequenti.



Di fronte a queste situazioni, infatti, non si tratta solo di pensare alle opere di risanamento immediato; necessita infatti l’organizzazione di una vera e propria sinergia di soggetti che possano operare a 360 gradi nelle zone di Fabriano e Senigallia, sia per trovare le chiavi dei finanziamenti atti a rimborsare i soggetti colpiti da fenomeni alluvionali, sia per sovrintendere alla realizzazione di tutte le opere preventive necessarie a mettere in sicurezza quei territori.


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2010 alle 15:49 sul giornale del 04 dicembre 2010 - 686 letture

In questo articolo si parla di politica, alluvione, osimo, senigallia, dino latini, fabriano

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Consigliere, la situazione di Fabriano non la conosco ma a Senigallia l'alluvione non c'entra proprio niente. Il Cesano e Borgo Molino si sono riempiti d'acqua per colpa dei lavori fatti da Società Autostrade. In questo caso c'è poco da parlare di finanziamenti per rimborsare i soggetti colpiti, ci sono dei responsabili che dovono ripagare di tasca proprio i danni causati. La prevenzione in questo caso era molto semplice, era sufficente che venissero fatte rispettare le leggi già in essere e soprattutto che l'amministrazione locale avesse svolto il suo compito di tutela del territorio. (nell'esecutivo di Senigallia ci sono i Verdi tra l'altro). Invece si è dato pieno mandato ad una società di costruzioni (Autostrade appunto) di massacrare il territorio, in prossimità di zone densamente abitate, a proprio piacimento. (ed infatti gli scavi fatti negli argini del Cesano si è visto che cosa hanno poi determinato).
Oltre a chi ha materialmente causato quindi questi danni vanno anche cercate le responsabilità di chi ha autorizzato o comunque non vigilato su quanto sta succedendo. Questo per quanto riguarda la situazione locale. Per quella generale invece, e faccio riferimento ai sempre più frequenti smottamenti, frane etc, la soluzione è molto semplice e l'avete in mano voi politi: bloccare la cementificazione del territorio. (ma realmente non solo negli slogan elettorali!)
Il problema vero invece è un altro: avete la volontà e la possibilità di farlo?

Luca Panico




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