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comunicato stampa

Sadam, Confartigianato: 'No allo smantellamento e alla trasformazione in centro commerciale'

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da Confartigianato Jesi

ubaldo benigni

Inaccettabile pensare di smantellare la Sadam e farne un centro commerciale. Ubaldo Benigni presidente della Confartigianato di Jesi, esprime la propria più seria preoccupazione per l’evoluzione che sta interessando la vicenda dell’ex zuccherificio e ritiene l’ultima possibilità proposta non praticabile. Comporterebbe troppi risvolti negativi e danneggerebbe ulteriormente il tessuto economico locale già in difficoltà per le conseguenze della crisi congiunturale.

Demolire la Sadam significa la perdita del posto di lavoro per almeno 145 operai che operano al suo interno. Non solo: rischia di innescare un meccanismo di bomba a orologeria con gravi conseguenze per tutto l’indotto. Assenza di commesse, meno richiesta, crollo produttivo: lo smantellamento della Sadam porterebbe con sé la rovina di altre micro imprese a essa collegate e dipendenti. Cosa ancora più grave: si pretende di fare dell’ex zuccherificio un centro commerciale. Non si tiene minimamente in considerazione il fatto che il baricentro jesino, ribadisce il presidente della Confartigianato di Jesi Ubaldo Benigni, è già saturo di ipermercati, megastore e negozi specializzati di grande distribuzione.

Aggiungerne un altro non significa rispondere a una esigenza reale dei consumatori, al contrario aggrava un surplus di offerta che non tiene minimamente conto delle istanze territoriali e assetta il colpo di grazia a un delicato ecosistema commerciale di cui i piccoli esercizi rappresentano l’anello debole della catena. In una situazione di crisi come questa, la concorrenza dei centri commerciali che offrono prodotti a basso prezzo è micidiale per le piccole imprese artigiane del centro storico della città: il risultato è uno svuotamento di presenze al centro a “beneficio” delle aree periferiche. Confartigianato chiede alle Istituzioni di aprire gli occhi su queste dinamiche e di dare alla luce un piano di sviluppo industriale che tenga in considerazione lo stato attuale della situazione e dia realmente risposta alle esigenze del territorio senza calpestare l’attività delle micro imprese del commercio e dell’indotto Sadam.



ubaldo benigni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2010 alle 17:04 sul giornale del 04 dicembre 2010 - 679 letture