IdV: Paradisi a Senigallia è la destra con la bava alla bocca

idv senigallia logo 2' di lettura 08/12/2010 -

L’Italia dei Valori Senigallia esprime la più totale solidarietà al presidente del Consiglio comunale ed esponente del nostro partito Enzo Monachesi e all’Assessore Simone Ceresoni per gli insulti, le calunnie e le ingiurie lanciategli addosso dal Consigliere comunale Roberto Paradisi.



Al presidente del Consiglio Enzo Monachesi teniamo esprimere la nostra stima per l’alto lavoro svolto nella sua carica istituzionale, che non viene di fatto minimamente lesa dalle ingiurie, trite e ritrite e sempre smentite dai fatti, del Consigliere comunale Roberto Paradisi che si dimostra essere un povero e vecchio politico di quartiere senza successo e proprio per questo forse, a quanto pare, in attesa dello sbarco, per le prossime elezioni provinciali, nelle liste della Lega Nord proprio come uno dei tanti immigrati odiati dalle camice verdi con la loro intolleranza e xenofobia.

All’Assessore Simone Ceresoni rivolgiamo la nostra stima e i complimenti per il grande lavoro e impegno svolti nel suo ruolo d’amministratore che ha sempre tenuto conto dell’interesse pubblico e il bene della città. L’assessore all’urbanistica non è il peggior assessore degli ultimi quindici anni, ma forse un amministratore tra i migliori in tutta Italia degli ultimi quindici anni visto i grandi risultati che Senigallia sta ottenendo anche a livello nazionale. L’insulto datogli da Paradisi di essere “un uomo di partito aggressivo e senza scrupoli politici” è indecente e frutto della più totale ignoranza e volgarità, e lo condanniamo senza se e senza ma ancor di più dopo una variante al Piano degli Arenili condivisa all’unanimità in Consiglio Comunale.

Condanniamo infine il modo di far politica di questo consigliere, Roberto Paradisi, che sembra appartenente alla Decima MAS nel modo in cui usa le parole come un rastrellamento. E’ ora di finirla con questa destra con la bava alla bocca – la peggiore della storia della Repubblica e del mondo – che vuol dividere il Paese indicando sempre un nemico da abbattere, e che cessando di esistere farebbe cessare di esistere politicamente personaggi come il consigliere Roberto Paradisi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2010 alle 14:46 sul giornale del 09 dicembre 2010 - 3406 letture

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Una parola di smentita sul fatto contestato da Paradisi no?

O si smentiscono i fatti o si sta zitti.

Mostrate, carte alla mano, che Paradisi ha torto e poi dite/scrivete tutto quello che pensate di lui.

Ma finchè non avrete le prove, forse è meglio tacere o addirittura cambiare discorso.
Parlate del tempo o di calcio, ma non scrivete una risposta del genere.

Il lettore, alla fine penserà: Paradisi ha ragione.

Avete ottenuto ciò che meno volevate.

Pensateci in futuro.

ODG

In effetti, era più facile controbattere le accuse...
Forse non avete elementi per smentire.
O forse non avete semplicemente elementi.

Direi impossibile smentire quanto denunciato da Paradisi in quanto bisognerebbe smentire fatti,circostanze,rilievi e sanzioni che l'amministrazione comunale tramite il corpo della polizia municipale ha verbalizzato ed è documentato.
E il paradosso sta proprio in questo.
Un organo della stessa amministrazione e cioè la Polizia Municipale, fa il proprio lavoro rilevando illeciti di varia natura sanzionando lì dove è necessario applicando le regole, ed al tempo stesso un altro organo dell'amministrazione e cioè l'ufficio urbanistica continua a concedere autorizzazioni o a non intervenire.
Quindi sono assolutamente d'accordo sul fatto che chi si trova a dirigere alcune cariche pubbliche ha l'obbligo, oltre al dovere civico e morale, di rispondere alle osservazioni dell'avv. Paradisi.




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