Magnani: 'Fare chiarezza su completamento e realizzazione del nuovo ospedale Carlo Urbani'

milva magnani 07/12/2010 -

La Consigliera provinciale FI-Pdl Milva Magnani interviene sulla questione dell’Ospedale Modello di Jesi.



Da anni oramai si sente parlare dell’Ospedale Modello di Jesi che ci hanno subissato di enunciazioni “la nuova organizzazione dovrà valorizzare la centralità della persona…l’integrazione col territorio e con la città rinnovamento diagnostico terapeutico-tecnologico…aggiornamento professionale…” ci hanno sempre raccontato che i soldi non mancavano e che il vecchio ospedale di Viale della Vittoria sarebbe stato trasferito presso il nuovo Ospedale Modello “Carlo Urbani”. Come cittadina chiedo alle autorità competenti il motivo delle spese che si stanno effettuando all’interno del vecchio ospedale, dove sono state già dipinte diverse pareti di vari colori e allestite tende azzurre ai finestroni dei corridoi, che sicuramente rendono l’ambiente piu’ accogliente e piacevole per chi deve recarsi presso la struttura ospedaliera, ma come rappresentante politica non posso non rilevare uno sperpero di denaro pubblico. Qualsiasi soggetto che usi il buonsenso e la dovuta diligenza del buon padre di famiglia, soprattutto se i soldi sono pubblici, non investirebbe mai su un immobile che è destinato ad essere smantellato e venduto, è già stata fatta la stima del valore dell’immobile per 24 milioni di euro per una possibile alienazione, anche se mi preoccupano molto le voci che girano nei corridoi che sarà probabilmente venduto a 18.

Una contraddizione continua: da una parte si investe sul progetto Ospedale Modello, e dall’altra si continua a spendere, sempre soldi pubblici, per ristrutturare il vecchio. Questo indica forse un ripensamento? Un dietrofront? E allora chi di competenza deve informare Jesi e i 21 comuni dell’ambito territoriale dell’Asur – ZT5 che l’ospedale modello è stato solo una novelletta comica e un vero fallimento, se così non è, devono allora comunicare i motivi degli investimenti di manutenzione che si stanno effettuando nel vecchio ospedale e giustificare lo smantellamento scriteriato dei modelli organizzativi sanitari di qualità del S.S.R. Una gestione della sanità con scelte politiche che portano sempre piu’ ad uno svuotamento e riduzione dei servizi sanitari d’eccellenza erogati all’utenza della ZT5 a favore dei presidi di Fabriano e Ancona, che crea non pochi disagi per chi presta la propria professionalità all’interno della struttura e per i cittadini. E’ necessario che il Comune di Jesi, la regione Marche, e l’ASUR Marche facciano chiarezza sul completamento e realizzazione del nuovo ospedale “Carlo Urbani” con assunzione di scelte adeguate e coerenti al fine di garantire livelli adeguati di assistenza ai bisogni di salute degli utenti e di sicurezza per i cittadini e gli operatori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2010 alle 18:26 sul giornale del 09 dicembre 2010 - 1284 letture

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