Musica, amore e vino per la chiusura della stagione lirica

piazza della repubblica 15/12/2010 -

Stefania Panighini, regista 29enne di origine torinese, in questi giorni impegnata al Teatro Pergolesi di Jesi con le prove del nuovo allestimento di “Pomme d’Api” e di “Monsieur Choufleuri restera chez lui le…”, così descrive il dittico di Jacques Offenbach che sabato 18 dicembre alle ore 21 (replica domenica 19 ore 16 e anteprima giovani il 17 alle ore 16) chiude la 43ª stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi: “Offenbach era un musicista fortemente ancorato alla sua epoca. La sua musica era uno specchio deformante (ma neanche troppo) per chi sedeva in platea: una critica sottile ed ironica del bel mondo parigino di quegli anni, lanciata attraverso la musica!”



Vera protagonista di quelli che la Panighini definisce “piccoli capolavori quasi dimenticati” è la musica con tutto il suo potere trainante: “I galop, i couplet, le chanson sono il vero fulcro delle opere di Offenbach, momenti di gioiosa euforia durante i quali i personaggi si lasciano inebriare dalla musica, dall’amore e dal vino. Pomme d’Api è un mirabile esempio di tutto questo: un mondo grigio e polveroso, fatto di soli uomini, dove irrompe una meravigliosa donna che - grazie alla sua presenza - è in grado di risollevare sia gli animi che l’atmosfera. Intrufolandosi oltre il sottilissimo sense of humor dell’autore, si scopre una consistente e profonda indagine musicale sulle relazioni umane, che - esaltata scenicamente - permette di offrire al pubblico non solo una luccicante mela rossa, ma anche una polpa dolce e succosa! Monsieur Choufleuri è una straordinaria satira sull’opera italiana dell’800. L’attualità del testo è impressionante, tanto che non necessita di una decontestualizzazione, poiché rimanda a un immaginario collettivo ben presente ancora oggi in Italia. La concezione dello spettacolo d’opera come di un divertimento d’élite, stereotipato e conservatore è infatti un tema molto attuale, che attraverso una divertente satira della società contemporanea, lancia al pubblico anche un importante spunto di riflessione”.

Pomme D’Api, operetta in un atto di Jacques Offenbach, e l’opéra-bouffe in un atto Monsieur Choufleuri restera chez lui le…, vengono proposte in un nuovo allestimento a cura della Fondazione Pergolesi Spontini e della Fondazione del Teatro Comunale di Bologna in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Teatro Rossini di Lugo, Festival della Valle d'Itria - Centro Artistico Musicale Paolo Grassi, Fondazione Teatro Due di Parma, Scuola dell'Opera Italiana e IUAV di Venezia. Salvatore Percacciolo dirige l’Orchestra del Progetto Sipario, scene Giada Tiana Claudia Abiendi e Lucia Ceccoli, costumi Massimo Carlotto e Manuel Pedretti, luci Fabrizio Gobbi. Cantano in Pomme d’Api, Anna Maria Sarra (Catherine), Mattia Campetti (Rabastens) e Mert Sungu (Gustave); in Monsieur Choufleuri restera chez lui le…, cantano Anna Corvino (Ernestine), Francisco Brito (Babylas), Mattia Olivieri (Monsieur Choufleuri), Roberto Jachini Virgili (Petermann), Mert Sungu (Balandard) e Inna Savchenko (Madame Balandard). Biglietti: da 35 euro (platea) a 12 euro (loggione). Orari: sabato 18 dicembre alle ore 21, domenica 19 dicembre ore 16. Info: tel. 0731-206888, www.fondazionepergolesispontini.com






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2010 alle 17:01 sul giornale del 16 dicembre 2010 - 1447 letture

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