Chiaravalle: sequestrato un pantano di caccia

18/12/2010 -

La scorsa settimana il personale della Guardia Forestale di Ancona ha sequestrato un pantano di caccia in località Fossatello di Chiaravalle per violazioni in materia edilizia e paesaggistica. Indagati B. G., cacciatore 41enne anconetano, B. M. P. F., proprietario del terreno 60enne senigalliese, e N. A., tecnico comunale 50enne.



Le opere sequestrate consisterebbero in un invaso d'acqua finalizzato alla caccia, posto a lato del Fiume Esino, un argine per il contenimento delle acque e due capanni seminterrati. Le indagini, anche grazie alla Polizia Provinciale, erano già iniziate nello scorso mese di agosto, quando venne effettuato il primo sopralluogo.

Nel corso di un incontro presso l'Ufficio Tecnico del Comune di Chiaravalle, il Responsabile del Servizio Urbanistica e Ambiente avrebbe cercato di fornire alcuni chiarimenti in merito ad una raccomandata del giugno scorso inviata al Comune di Chiaravalle, con la quale il titolare dell’appostamento fisso di caccia avrebbe comunicato l’intenzione di effettuare un movimento di terra per “ricavare un pantano per la caccia all’avifauna migratoria”, il Comune non avrebbe dato risposta a questa lettera.

Altre indagini svolte negli ultimi mesi dall'Ufficio Tecnico avrebbero rivelato che anche altre opere edilizie sono state realizzate in assenza di permesso di costruire. L'area è infatti soggetta al vincolo paesaggistico ed il vigente Piano Regolatore Generale comunale la classifica come “Ambiti di Tutela Integrale dei corsi d’acqua”.

Intanto il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato ha comunicato che “per l’eventuale emanazione dei provvedimenti di demolizione delle opere abusive e ripristino dei luoghi è stata data apposita comunicazione anche al Sindaco del Comune di Chiaravalle”.








Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2010 alle 18:43 sul giornale del 20 dicembre 2010 - 922 letture

In questo articolo si parla di cronaca, sequestro, guardia forestale, alberto bartozzi

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Imboscarsi sotto terra, nascosti da frasche e tettoie, realizzare laghetti artificiali per attirare i migratori che compiono ogni anno migliaia di km per svernare e riprodursi, con la speranza di poter sparare per uccidere un animale indifeso.
Proprio una bella vigliaccheria, complimenti per il vostro ardore e coraggio.

andrea rossi

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