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30 mila euro al progetto 'Questa casa è anche un albergo'

2' di lettura 20/12/2010 -

Un premio in denaro dal valore di 30 mila euro e una menzione speciale al Comune di Jesi capofila dell'Ambito Territoriale Sociale IX, al Premio 'Amico della Famiglia 2009', in programma a Roma venerdì 17 dicembre.



Il Premio 'Amico della famiglia 2009', promosso dal dipartimento per le Politiche della famiglia, prevedeva un riconoscimento in denaro e una targa recante il titolo 'Amico della famiglia' a quegli enti locali, imprese e associazioni che avessero creato un progetto considerato di valore per quanto concerne le politiche familiari. L'idea pensata dall'Ambito Territoriale Sociale IX, in collaborazione con l'ASUR Zona Territoriale 5, è sfociata nel progetto 'Questa casa è anche un albergo', progetto che ha visto la luce ben due anni fa quando si è posto il problema di trovare un'adeguata sistemazione a quei giovani, dati in affido, che al raggiungimento della maggiore età non avrebbero più goduto di quei servizi dell'affido o dell'appoggio, perchè ormai maggiorenni e indipendenti dal punto di vista legislativo.

Il Servizio di Accoglienza per giovani, di cui beneficiano ragazzi dai 16 ai 20 anni già collocati in affido familiare o presso comunità educative, prevede l'attivazione di una forma di ospitalità familiare con indennità di mantenimento (400 euro mensili), per offrire una prospettiva futura a questi adolescenti. Sono state stanziate dal progetto delle Borse lavoro (4 nell'anno 2009-2010) e delle Borse di studio (3 tra il 2009 e il 2010) per conseguire il diploma o dar inizio a una carriera universitaria.

Stella Roncarelli, psicologa dell'Asur che ha collaborato al progetto, spiega il singolare titolo assegnato al progetto. "Entrare a 17 anni in una famiglia ex novo è un'esperienza difficile-afferma la psicologa-per cui l'accoglienza vuole essere rispettosa del desiderio di autonomia del ragazzo. Ci sono le regole da rispettare, questo è ovvio, ma non si vuole ledere l'indipendenza del giovane."

"Questo progetto, portato avanti da 21 Comuni,-riferisce l'Assessore ai servizi sociali Bruna Aguzzi- permette ai ragazzi di camminare da soli, che li aiuti a non perdersi per strada e che li spinga verso un lavoro che sia loro congeniale."








Questo è un articolo pubblicato il 20-12-2010 alle 16:50 sul giornale del 21 dicembre 2010 - 1443 letture

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