Assetto viario della ztl corso Matteotti, l'intervento di un cittadino

permessi ztl 31/12/2010 -

Egregio Amministratore mi chiamo Claudio Cerioni sono un residente di via Saffi e sono un ingegnere che lavora al comune di Belvedere Ostrense.



Le scrivo perchè sono rimasto colpito dal modo "barbaro" con cui sono state decise le recenti sistemazioni viarie che riguardano la via dove abito e più in generale dell'assetto viario della ZTL Corso Matteotti. Forse sono abituato in maniera diversa, o forse svolgendo la mia attività lavorativa in un piccolo centro ho imparato che la cosa più importante che un buon servitore della stato deve fare, è di mantenere un rapporto costante e molto disponibile verso i cittadini. Il famoso dialogo con i cittadini è un bene prezioso e da perseguire, sia a livello politico e soprattutto a livello istituzionale, tanto che nonostante l'importante mole di lavoro nessuno si dovrebbe sottrarre di dare informazioni e disponibilità al cittadino. Certo mi rendo conto che è un grande sforzo e che a volte per svolgere i compiti istituzionali si è costretti a fermarsi oltre il proprio orario, ma questo fà parte del "gioco". Tornando al nostro ragionamento, come le dicevo, sono rimasto deluso da come è stato deciso di stravolgere la vita di un gruppo di persone che vivono al centro, senza neanche avere l'accortezza di chiedere un parere, di abbozzare una forma di partecipazione, neanche attraverso la circoscrizione, anzi sulla delibera di approvazione del piano di pedonalizzazione, si dice che nonostante la circoscrizione non si sia pronunciata l'amministrazione và avanti ugualmente. Cosa possiamo dire noi cittadini se non che ci sembra di avere un'amministrazione ed un apparato burocratico sordi a qualunque confronto e arroccati come soldatini a "guardia del proprio castello", tant'è vero che spesso si incontrano grosse difficoltà, visti gli orari, anche a conferire con gli uffici.

Vorrei poi spendere una parola sulla poca lungimiranza, o forse sarebbe meglio dire miopia, con la quale vengono prese certe decisioni. Lei dovrebbe sapere, uso il condizionale perchè non conosco la specificità dei suoi studi, che alle lezioni di urbanistica, di tecnica urbanistica o di ogni altra materia che riguarda l'assetto territoriale veniva, almeno dai miei professori, ribadita la grande importanza di ripopolare e rendere vivibile il centro storico. Come è facile intuire la costruzione del tessuto urbano, i singoli edifici della parte vecchia delle città sono un patrimonio da salvaguardare e da ripopolare, cercando di attrarre persone disposte a vivere il centro che, nonostante tutto, presenta già dì per se grandi problematiche. La mia non è, si intenda bene una difesa della sosta selvaggia o del parcheggio indiscriminato, anch'io, da modesto conoscitore delle problematiche urbanistiche, vorrei una città a misura d'uomo, ma bisognerebbe chiedersi anche qual'è questa misura. Forse Lei stamane come me e migliaglia di altre persone è uscito da casa è salito in auto e si è recato al lavoro, ecco questa, se Lei ci pensa, è la sua misura, Lei come me e tanti altri forse non potrebbe raggiungere ciò che le serve senza l'uso della macchina. Allora forse sarebbe stato giusto, prima di fare un'ordinanza, comunicata peraltro all'ultimo momento al corpo dei vigili urbani e mai resa nota ai cittadini, chiedersi quali disagi avrebbe portato ad alcune categorie di persone e quali potevano essere le soluzioni alternative o complementari, discutere anche con i residenti, ascoltare proposte e critiche, fare una scelta che non sia dettata solo da mera autogratificazione, ma il più possibile condivisa. Invece la scelta da Lei fatta è stata quella di coinvolgere i commercianti come se costituissero un casta previlegiata, o un interlocutore che può portare chissà quali vantaggi.

Certo che Lei Assessore e probabilmente anche i tecnici che hanno coadiuvato le sue scelte, non ha avuto, a mio modesto avviso, tanti dubbi, "la strada era segnata, l'importante è non fermarsi" (questo però sembra più un motto dei tempi lontani, di prima della guerra). Chiedo scusa se con queste mie poche righe ho potuto offendere qualcuno, non era mia intenzione, e resto comunque a disposizione per un costruttivo confronto..






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-12-2010 alle 10:25 sul giornale del 03 gennaio 2011 - 1402 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, ztl, Claudio Cerioni

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