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Massaccesi: 'Servirebbero anche a Jesi terapie radicali'

Daniele Massaccesi 2' di lettura 07/01/2011 -

Se è condivisibile quanto scritto recentemente su “Corriere della Sera” da E. Galli Della Loggia, con l’analisi non settaria (o precipuamente di parte) fatta, e cioè che “…. qualche tempo fa – quando? Nel ’92-’93? Un decennio dopo con l’adozione dell’euro? – si è chiuso un lungo capitolo della nostra storia.



Nel quale siamo diventati sì una società moderna (qualunque cosa significhi questa parola), ma pagando prezzi sempre più elevati, accendendo ipoteche sempre più rischiose sul futuro, chiudendo gli occhi davanti ad ogni problema, rinviando ed eludendo. Prezzi, stratagemmi, rinvii, che negli anni 70-80 hanno cominciato a trasformarsi in quel cappio al collo che oggi sta lentamente strangolando il Paese. Lo sappiamo che le cose stanno così. Ce ne accorgiamo ogni giorno che l’Italia perde colpi, non ha alcuna idea di sé e del suo futuro. Ma ci limitiamo a pensarlo tra noi e noi, a confidarcelo nelle conversazioni private. Avvertiamo con chiarezza che avremmo bisogno di bilanci sinceri e impietosi fatti in pubblico, in un grande esame di coscienza, di poterci specchiare finalmente e collettivamente nella verità. Che ci servirebbero terapie radicali. Invece sulla scena italiana continua non accadere nulla di tutto ciò…”, è anche vero che, nel piccolo, ciò potrebbe valere anche a e per Jesi.

Al di là di scenari politici, più grandi, e spesso variabili ed incontrollabili, nazionali, quello che si avverte a Jesi è che da parte di chi amministra, ormai da tempo, non si sente il bisogno di una autocritica, di un riconoscimento di errori o di debolezze, mentre si dovrebbe avere la necessità, perché la si avverte, di fare chiarezza, di bilanci vari, sinceri e perché no impietosi, fatti pubblicamente, di un grande esame di coscienza, di una verità che non sia di parte o “strattonata”, ma onesta, lucida e anche “cattiva”, sottoponendo ai cittadini le reali problematiche, senza facili schermature.

Dovremmo prendere atto che servirebbero anche a Jesi terapie radicali, fatte di sacrifici, di coinvolgimenti e di corresponsabilità, ma dette con chiarezza e non nascoste, senza ipocrisia, da parte di tutti, e quindi anche di chi, stando all’opposizione, più facilmente può solo “criticare”, ma garantendo credibilità, quella che è maggiormente richiesta e che i cittadini non sono più disposti a regalare.


da Daniele Massaccesi
Popolo delle Libertà – PDL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2011 alle 18:12 sul giornale del 08 gennaio 2011 - 1056 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, Daniele Massaccesi, Popolo delle Libertà – PDL

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