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Movimento democratico: 'Bilancio, aprire un tavolo'

3' di lettura 08/01/2011 -

Nella situazione socio – economica in cui versa la nostra città sentiamo il bisogno di un’amministrazione comunale il più possibile forte e capace di affrontare le difficoltà che, ormai, quotidianamente si presentano.



Da questo auspicio siamo anche consapevoli che non si può chiedere la luna a chi non te la può dare, soprattutto dopo che la classe dirigente maggioritaria in questa città ci ha dimostrato per anni di non essere all’altezza del ruolo ricoperto e a loro affidato in buona fede da una parte consistente dei cittadini. Detto ciò la speranza è l’ultima a morire. Ci presentiamo pertanto al prossimo appuntamento consiliare con lo spirito che da sempre ci ha contraddistinto. Quello spirito che ci ha portato in quattro anni ad avanzare proposte e mozioni più di quanto abbia fatto qualsiasi altro soggetto politico fino ad oggi, perché sentiamo di essere, come dice Pierluigi Bersani, una forza di governo momentaneamente all’opposizione. Pertanto di fronte ad un tessuto sociale sempre più a rischio, di fronte ad una crisi occupazionale senza precedenti che colpisce giovani e soprattutto i meno giovani, di fronte alla riorganizzazione locale dei servizi sociali vista spesso da chi amministra come una semplice e continua privatizzazione del welfare pubblico, di fronte ad una manutenzione ordinaria delle nostre strade e dei nostri parchi pressoché assente, di fronte ad un aumento sensibile del degrado urbano e ad una percezione di insicurezza sempre crescente, di fronte ad una viabilità che da dieci anni presenta sempre i stessi problemi mai affrontati, di fronte ad un piano regolatore che più che ridisegnare il volto della città paralizza l’edilizia, privata ma soprattutto sociale, e il lavoro che da questa deriva, di fronte agli unici investimenti fatti da questa amministrazione in materia di consulenze e city manager e agli inesistenti risultati raggiunti, nonché allo spreco corrente di denaro pubblico, senza parlare poi di Sadam e di ruolo di Jesi in ambito sovra locale, chiediamo un coinvolgimento in sede di bilancio di quelle forze politiche che nel 2007 hanno sostenuto con forza alcune proposte concrete e alternative mirate a migliorare le condizioni e la vivibilità della nostra città.

Lo chiediamo per responsabilità e perché siamo stanchi di vedere una Giunta Municipale debole e incapace di dare il giusto impulso politico alla macchina comunale e un dibattito politico di un livello basso e incomprensibile fatto solo di personalismi e lotte per il potere. Nessuna novità nonostante il mutamento degli scenari. La politica non si apre alla città, i quartieri non vedono la presenza politica e umana di coloro che oggi si sentono affermati dirigenti politici in carriera. Cogliamo l’occasione, nell’augurare un 2011 di riscossa per la nostra città, per rinnovare l’invito di poter condividere le scelte, anche impopolari, che deriveranno dalla redazione del prossimo bilancio di previsione, quella responsabilità che non vediamo oggi nella politica troppo legata agli interessi particolari e poco a quelli generali, siamo pronti ad avanzare una forte proposta politica di rilancio, che tenga in considerazione il sociale, il lavoro, il territorio in cui viviamo. A voi il coraggio di aprire un tavolo. Una riflessione sul voto popolare del 2012: il nostro gruppo in quell’occasione giocherà il suo ruolo, auspicando, come nel 2007 lo svolgersi delle primarie di coalizione, allora negate, e li non ci saranno scuse, le idee e le proposte verranno fuori, il lavoro quotidiano nei territori saprà essere riconosciuto e allora Jesi potrà vivere una nuova speranza e scrivere una nuova pagina della propria storia. Con coraggio. Noi ne abbiamo e chiediamo ai nostri concittadini se davvero non sia arrivato il momento di cambiare. Perché Jesi possa ritornare ad essere davvero Jesi.

Augusto Melappioni

Matteo Marasca

Siro Rossetti


da Matteo Marasca
capogruppo Movimento Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2011 alle 17:03 sul giornale del 10 gennaio 2011 - 719 letture

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