Lotta all'evasione fiscale: il Comune recupera 700 mila euro

economia 12/01/2011 -

La somma recuperata nel corso del 2010 dall’Ufficio Tributi del Comune di Jesi nell’ambito delle azioni di contrasto all’evasione dell’Ici e della tassa rifiuti solidi urbani è stata pari a 706 mila euro (era stata di 530 mila nel 2009).



“Un risultato importante - sottolinea l'Amministrazione comunale - ottenuto grazie all'impegno degli uffici. L'azione di lotta all'evasione rientra in quell'obiettivo di equità e giustizia che vogliamo perseguire con tenacia ed impegno. Continueremo ed anzi implementeremo tali controlli, anche perché, tra l'altro, proprio il progetto di federalismo fiscale pone in capo ai Comuni la riscossione diretta sulle varie imposte che riguardano gli immobili presenti nel proprio territorio”. Ecco, nel dettaglio, come si sono svolti i controlli.

ICI - Per quanto riguarda l’imposta comunale sugli immobili, l’accertamento, così come previsto dalla legge finanziaria, era relativo agli anni di imposta a partire dal 2005. Un accertamento eseguito attraverso un doppio controllo incrociato: da una parte la differenza tra quanto dichiarato e quanto versato da ciascun contribuente, dall’altra il confronto tra i dati del catasto e dell’anagrafe tributaria per individuare le cosiddette “case fantasma”.

L’esito dei controlli, elaborati grazie a nuovi supporti informatici di cui si è dotato l’Ufficio, ha prodotto circa 3700 provvedimenti. Il tutto per un importo complessivo di 397 mila euro (era stato di 310 mila nel 2009), cifra che rappresenta il 4,6% del gettito complessivo Ici 2010 che è stato pari a 6,5 milioni di euro. L’evasione è stata in molti casi parziale, ma significativo è anche il numero di evasori totali. Così come se da una parte è elevato il numero di errori commessi in buona fede, non sono mancati i casi di chi ha provato ad eludere tale imposta in maniera più o meno evidente. Per tutti la possibilità di ripianare la propria posizione contributiva con le relative sanzioni previste per legge. Ma per qualcuno l’attività di accertamento dell’Ufficio Tributi ha prodotto anche positive sorprese: è il caso di 568 contribuenti che si sono visti restituire le somme versate in eccedenza negli anni pregressi (periodi 2002-2004) per un importo complessivo di 117 mila euro.

TARSU - La lotta all’evasione sulla tassa rifiuti solidi urbani ha permesso al Comune di Jesi di iscrivere a ruolo importi per complessivi 309 mila euro (erano stati 220 mila euro nel 2009) I controlli sono stati effettuati sia sulle abitazioni sia sulle attività produttive ed hanno interessato quei contribuenti che presentavano situazioni tributarie anomale. I riscontri, sviluppati convocando anche in Ufficio i soggetti interessati (circa 1300), hanno portato all’emissione di 1800 avvisi di accertamento per omessa o infedele denuncia. A proposito di tassa rifiuti, l’Amministrazione comunale ricorda che il 20 gennaio prossimo scade il termine ultimo per la denuncia relativa ai locali e aree assoggettabili alla tassa rifiuti da parte dei quei contribuenti che nel corso del 2010 hanno iniziato, cessato o modificato l'utilizzo di un immobile. Sono tenuti a presentare analoga dichiarazione va presentata obbligatoriamente anche per coloro che hanno registrato o registreranno modifiche entro i primi venti giorni dell'anno in corso.

La denuncia va presentata all’Ufficio Tributi di piazza Ghislieri, usando l’apposito modulo in distribuzione presso il medesimo ufficio o scaricabile dal sito internet del Comune all'indirizzo www.comune.jesi.an.it.. La denuncia viene presentata una sola volta ed è quindi valida anche per gli anni successivi, purché non cambino le condizioni iniziali. Sempre entro il 20 gennaio, va presentata anche la richiesta di riduzione della tassa rifiuti per i soggetti avente titolo. In particolare la riduzione sarà nella misura del 15% per le abitazioni con un unico occupante, indipendentemente dalla fascia di reddito. Per quanto riguarda tutte le altre tipologie, la riduzione della tassa rifiuti è concessa nella misura del 10% alle abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo (stessa riduzione è riconosciuta a persone che risultino stabilmente ricoverate presso istituti sanitari o di riposo), del 20% alle abitazioni il cui utente risieda o abbia la dimora, per più di sei mesi all’anno, in località fuori dal territorio nazionale; del 15% per le abitazioni con presenza nel nucleo familiare di disabile in situazione di handicap; del 15% per le abitazioni con impianti funzionanti di riciclaggio e compostaggio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2011 alle 11:13 sul giornale del 13 gennaio 2011 - 1116 letture

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