Gregorini a Volpini: dipingi un'immagine del PD ingiusta e deviante

Partito Democratico 16/01/2011 -

Alberto Bartozzi, Marzia Baioni, Giorgio Gregorini, Luca Santarelli, Davide Servadio hanno scritto una lettera aperta all'assessore Fabrizio Volpini sulle polemiche di questi ultimi giorni.



Caro Fabrizio,
è la seconda volta in due giorni che in città tutti possono leggere le locandine dei giornali dalle quali emerge un’immagine ingiusta e deviante del nostro partito, in un momento per altro particolarmente difficile per il Paese.

Stupisce e ancor più dispiace che proprio tu contribuisca in modo assai pesante a creare questo clima che per altro non corrisponde per nulla alla realtà della nostra organizzazione, che anche in sede locale sta lavorando con impegno.
Ieri (sabato) eravamo in tanti a sentire Pierluigi Bersani, tanti dalle Marche e tanti da Senigallia.

Anche tu saresti potuto venire, dimostrando capacità di ascolto, così avresti potuto capire che proprio sulle alleanze il PD ha programmi e proposte autonome sulle quali chiamerà le forze sociali e tutte le opposizioni al confronto, per costruire un’alternativa al Governo del Paese, andando oltre e non contro Berlusconi e come ha detto Bersani “siamo larghi con la testa” basta che si parta “da quello che serve al paese”.

Le alleanze si sceglieranno così, sulle cose da fare condivise e non in modo precostituito.
Per altro le tue preoccupazioni sembrano fantasiose e comunque infondate per quanto riguarda la nostra città, dove come te ben sai si è votato da pochi mesi con successo ampio tanto che Maurizio Mangialardi ha vinto al primo turno, certo anche per merito suo e guida un’ampia coalizione che nessuno ha in mente di mettere in discussione.

Bersani ha poi ripreso i temi della direzione nazionale, dove si è realizzata un’alleanza forte e larga che comprende anche il senatore Marino, che presumiamo
fino ad oggi sia stato punto di riferimento tuo e di molti di quanti hanno firmato giorni fa una lettera al segretario nazionale.
Bersani ha anche ricordato che PD vuol dire partito democratico e che il termine partito non è stato scelto a caso.

Partito significa regole e organizzazione e non estemporaneità d’interventi e tanto meno continua esposizione al mondo del legittimo dibattito interno.
Ci sono, infatti, luoghi deputati per discutere e magari accettare democraticamente la linea della maggioranza.
Senigallia non è il centro del mondo, un’isola separata dal contesto e così è sempre stato anche negli anni passati.

Per quanto riguarda la tua preoccupazione circa “il vecchio che avanza” ci preme sottolineare che è nell’incontro tra l’esperienza e l’entusiasmo della gioventù che si realizzano le migliori condizioni per il rilancio di una forte proposta politica come strumento fondante della democrazia.

Questo dovrebbe essere un concetto da te condiviso dal momento che la tua ventennale esperienza politica in vari ruoli (segretario PDS prima, segretario PD, consigliere comunale, assessore) è stata assunta come un valore e non come un limite per dare un utile contributo in ruoli di primo piano.
Se questo vale per te e per la tua esperienza non si comprende perché per gli altri che hanno una lunga militanza politica debba essere una condizione negativa.

Far apparire sulla stampa il PD locale sempre in modo negativo contraddice la tua stessa dichiarata volontà di essere un costruttore avvicinandoti ai cosiddetti rottamatori dell’ultima ora.

Caro Fabrizio vorremmo che questa fosse l’ultima volta che colloquiamo con te usando la stampa.
Ci auguriamo invece che possa riprendere un sereno lavoro in comune. Perdere un congresso non può essere un dramma. Di solito poi tutti ci si ritrova comunque a lavorare uniti e coesi avendo a cuore e cercando di voler bene al nostro partito.

Alberto Bartozzi, Marzia Baioni, Giorgio Gregorini, Luca Santarelli, Davide Servadio.


da Giorgio Gregorini
Partito Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2011 alle 20:18 sul giornale del 17 gennaio 2011 - 3085 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, partito democratico, Alberto Bartozzi, Marzia Baioni, Giorgio Gregorini, Luca Santarelli, Davide Servadio

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volpini fabrizio

"Le alleanze si sceglieranno così, sulle cose da fare condivise e non in modo precostituito...."più o meno quuello che è stato fatto qualche mese fa nelle Marche,dove dopo anni di buongoverno di centrosinistra con importanti realizzazioni in diversi settori,sanità,sociale,in campo di politiche economiche ed ambientali,e tanto altro,all'indomani di una imponente campagna di ascolto nelle città più importanti della Regione(compresa Senigallia)con tutte le forze che componevano la vecchia coalizione(compresa RC);a Senigallia,così come in tutti gli altri incontri si annunciava la realizzine di un programma di governo con il quale presentarsi agli elettori,vincere le elezioni e continuare a governare la nostra regione.
Come poi è andata a finire l'abbiamo visto tutti,il PD ,meglio l'oligarchia del PD,in base a valutazioni o meglio in otteperanza a non so quali"direttive",che comunque non avevano nulla a che fare con i famigerati programmi condivisi,ha dato vita ad una nuova fase politica chiamando in maggioranza l'UDC e dando il benservito alle altre forze di sinistra,avviando così su scala regionale quel laboratorio,quel modello che in tutte le occasioni il buon Ucchielli ci ricorda,e che lo stesso Bersani,non so nell'intervento,ma in una intervista apparsa sui tg locali,ha richiamato come una strada da seguire.
Più o meno quello che E.Letta,stretto collaboratore di Bersani,ha sostenuto,oggi,in una intervista sul Corriere della Sera.
Sono orgogliosamente abituato,da sempre,anche dai tempi del PCI,a ragionare con la mia testa e non è certo per Marino che rinuncio a questa mia prerogativa.
E poi per quanto mi riguarda le mozioni congrssuali sono morte e sepolte all'indomani del congresso che ha eletto Bersani.
Ho condiviso e condivido con un gruppo di"sfigati"iscritti,e non, al PD di Senigallia alcune idee ed aspetti della politica,del partito e più in generale dell'impegno civile per il quale vale ancora la pena continuare ad utizziare il prorio tempo libero per la "res pubblica".
Tanto altro si potrebbe aggiungere,ma raccolgo l'invito,di dirle,come ho fatto sempre,nelle sedi ufficiali, ricordando,però, che 1l 14 Dicembre ero con alcuni di voi,e con tanti altri,a piazza San Giovanni a Roma a sostenere il Partito, il suo ed il mio segretario ,Bersani;ieri, solo una banale virosi mi ha impedito di essere ad Ancona con voi.
Sempre,comunque,senza rinunciare alle mie idee alla mia indipendenza.





Non è un " rottamatore dell'ultima ora" chi ha idee di impostazione politica e proposte concrete serie serie e non soltanto contestazioni gratuite.Non è rottamatore dell'ultima ora chi fa il sindaco di Firenze dopo essere passato attraverso primarie di cui il risultato non era così sicuro e essere stato eletto a sindaco in una grande città in questo periodo di declino di consensi e coesione di un centro sinistra che forse non è mai esistito. Il Partito Democratico non è un'oligarchia o un impero, come pure ha detto Bersani, nessuno può fare il segretario del partito a vita , come ha detto Bersani, finché si compara ciò al Pdl va bene, quando si guarda in casa proria non vale più? Un po' di coerenza non è che guasterebbe...Se affiliati al PD qualificano persone come Matteo Renzi come rottamatori dell'ultima ora, avendo egli una eco politica molto influente forse perché scardinante la logica conservativa e avendo fatto ottenuto quello che ho detto sopra, se lo qualificano così dimostrano essi stessi che Senigallia forse è una nuvoletta fuori dal mondo.Citando Matteo Renzi citano un loro compagno di partito.Non è stato espulso per le sue frasi, forse perché sarebbe stato deleterio per i potenziali "rottamati" , forse non lo so... i contenuti devonoi soppiantare gli slogan ed in un Partito Democratico trasparente i panni sporchi non si lavano in casa.Sempre peggio, al di là dell'accordo o il disaccordo che uno può avere con le idee di Matteo Renzi , è il sindaco di Firenze e riscuote apprezzamento trasversale non strumentalizzato allo scopo che fanno comodo le mosche bianche...apprezzamento sincero di una persona che ha idee progressiste, cioè nuove, costruttive...la terra che si calpesta, la vita quotidiana non è il Pd, i partiti sono al servizio della società e non il contrario.La "trasversalità" di fini mi pare invece sia stata un po' strumentalizzata, a mio parere derivazione solo di puro tatticismo politico.Fini ha solo aspettato il momento buono per fare il Giuda .Fli è un mosaico disparato , un raccoglitore di chi è in cerca di visibilità, anche se gli ex missini sono in minoranza...forse è solo da considerare la componente ex radicale, ma già quasi non si parla più di Fli. Io sarei contento se , più che Berlusconi, si superasse la classe politica, se govenassero le eccellenze internazionali professorali universitarie , come accadde col primo governo Prodi e , solo in parte , col secondo...quella classe dirigente prestigio per l'Italia che faceva comodo come spavenapasseri , ma è durato poco, tutto si è piegatonalla volontà dei partiti di farla da padrone...Dove è l'Ulivo? Tanta nostalgia dell'idea dell'Ulivo che doveva andare al di là dei partiti ed è vero che , numericamente, nel '96, prese più voti il centro destra più la Lega Nord dele ampolle padane e dei serenissimi, ma è anche vero che la Lega , quattro anni dopo, in coalizione, prese il 3, 9 per cento delle preferenze non arrivando nemmeno all'assegnazione dei seggi della quota proporzionale.
Continua il calvario partitocratico oligarchico dell'Italia perché così vogliono gli italiani. Mi 'spiace cadere nel vuoto come un farneticatore, forse perché scrivo la verità, ma la gente cmq legge, su questa bacheca...purtroppo rassegnatevi a questo , commentatori, politici, ex politici, personaggi della nuvoletta senigalliese.ie idee e qualcosa di buono viene sempre dall'esporre proprie idee anziché scrivere una relazione tipo quello che si è visto alla visita scolastica, cioè costruita e poco decente.Chi fa politica locale se avesse più cifra politica farebbe quella nazionale, lasciando fuori gli amministratori , le cariche istituzionali, che non parlano, ma fanno, non hanno troppo tempo per parlare. Qua è un tanto parlare, ma credo che tutto ciò sia deleterio per chi si vuole conservare ... ttta la classe politica si rottamerà da sola fisiologicamente , è giuso che gli amministratori locali siano più che altro manager, l'ideologia non esiste più perché non ci sono le idee e quelle che c'erano sono state tutte sbagliate...quelle della Repubblica italiana che è nata sbagliata...su quello che c'era prima della repubblica italiana non è necessario commentare.Chi ha fatto veramente la resistenza, pi si è tenuto volutamente ai margini di questo marasma...persone come Pertini hanno solo accettato cariche onorifiche, sono state sempre un po' defilate e si abusa troppo del nome di Pertini che tanto ha fatto per creare uno spirito italiano , ma senza riscontro.Comunque una volta era meglio.

L'Ulivo ed il compromesso storico sono due cose molto diverse ,una è un'idea, l'altra più una spartizione , ma un pochino di più, comunque più che alla forma , bisogna guardare alla sostanza... io non sono troppo informato su cosa sta facendo la Giunta Spacca, Presidente della Regione Marche e non "Governatore", non esiste nella costituzione italina questa parola, come non esiste che ci si possa candidare per più di due volte alla presidenza di una regione ed invece ci si ricandida in Lombradia , in Emilia ed in Veneto per esempio e talvlta si vince , come Errani , calpestando la beneamata Costituzione...o si cambia la legge costituzionale o ci si candida solo due volte , ma la politica è affare basso...il fatto che l'opera dell'attuale giunta Spacca sia meno rivolta al sociale di quelle precedenti è discutibile...tutto vine reso discutibile in politica...con la Cina si ha da commerciare, sperando di poratare influenze democratiche.D'Ambrosio non mi pareva così identificabile cme esponente della tradizione della sinistra archiviata nelle Marche...se c'è una cosa che mi ostino a considerare inaccettabile perché , prima di tutto, contro la volontà popolare e contro la connotazione logistica che deve avere un a provincia , ciò è il ricorso al Tar ed al Consoglio di Stato nei confronti del passaggio dei comuni , tutti e otto amministrati dal Centro Sinistra , dell'Alta Val Marecchia alla provincia di Rimini: Novafeltria, Sant'Agata Feltria, Pennabilli , San Leo, Casteldelci,Talamello,non ricordo ora gli altri due perché anch'io sono da giorni vittima di virosi banali, cioè comuni, ma molto fastidiose, territori ad Ucchielli , ex presidente della prov. di Pesaro ,noti perché ogni tanto ci va a caccia, olte l'otanta per cento dei votanti volevano stare con la Romagna nel 2006 e la netta maggioranza assoluta di tutti gli aventi diritto in un territorio che è stato sempre degli aventi diritto in un territorio che è stato sempre comprensorio del riminese e stava nele marche perché un tempo sotto il ducato di Urbino che non c'è più da secoli...La Prov. di rimini amministrata dal centro sinistrasempre, la prov, Pesaro pure, la regione Marche anche, Rimini pure, Pesaro pure , la Regione marche anche, tutti hanno appoggiato , in Emilia Romagna, ufficialmente , l'iniziativa popolare indetta dai comuni , il popolo si è espresso per questioni non troppo localistiche, perché la asur di Rimini ad esempio sta a 45 km e quella di Pesaro a ottanta, allora cosa è la politica, cosa è farepolitica per il popolo, cosa sonbo le forze coese della politica, a cosa servono le entità regionali, in quale misura fanno politica per il popolo?Perch bisogna avere fiducia nella politica e nei politici? Quali propensioni?
A me piace uno che fa politica di idee e di programma , politica dal basso come matteo renzi, altro che roittamatore, politica sanguigna e non ideologica e spero che tutto questo enache quelo di prima venga pubblicato, dopodiché lascio stare qua per non fagocitare la bacheca, ma io ci tengo, molto , a scrivere come cristallinamente stanno le cose e come c'è questa tendenza iperbolica e vacua generale...la coesione non è una somma, il Pd è un partito italiano che non ha nemmeno una collocazione univoca nei gruppi parlamentari europei.Non credo che i parlamentari europei del Pci si siano mai colocati nel PSE...un anno fa il PSE era obsoleto, antiliberale,estremista quasi ora per alcuni è una collocazione troppo moderata, per altri non si sa perché c'è il nulla, ma chiamatelo in un altro modo il Pd...non si capisce ancora cosa è , non è nemmeno in getazio0ne eppure alivello locale solo bataglie ideologiche e per la conservazione del passato.

Ancora c'è l'Ulivo nel simbolo?Per senso della decenza dovrebbe essere tolto, ché a Senigallia poi non è mai eistita alcuna idea di Ulivo, mai.Dopo qualcuno non può usare vernacolarmente la paorla autorottamarsi? non è uno slogan , è una parola molto di concetto, ma Bersani , comunque fa quello che può , si barcamena, è il resto che è un disatsro, alivello locale soprattutto.

Maurizio Tonini bossi

"il vecchio che avanza” ? eccolo qui rappresentato, dove si afferma, da un lato che sarebbe "tra l’esperienza e l’entusiasmo della gioventù che si realizzano le migliori condizioni .... " e dall'altro temere che l'entusiasmo della gioventù possa significare rischiare che la conservazione cessi e si impedisca di privilegiare gli accordi con l'UDC piuttosto che costruire una sinistra credibile ed autentica; altrochè migliori condizioni: "il vecchio che avanza" vuol ancora dettare le regole !

Mangialardi ha vinto al primo turno anche, anzi molto, grazie a volpini segretario, che è riuscito anche a costruire tra tante difficoltà un partito bello e forte a Senigallia.
Ora però questo pd si sta deteriorando, e uno po' c'entra pure Volpini.
Il congresso x il nuovo segretario ha fatto uscire il peggio del pd, almeno da come appare sulla stampa.
Personalismi e vecchi rancori stanno facendo diventare quasi ridicolo il maggiore partito della città. Un partito che da una parte è ripiegato in difesa e sembra avere paura di fare un passo e dall'altra sembra volersi distinguere a tutti i costi o fare e dire qualsiasi cosa pur di apparire.
Le correnti e le diverse opinioni sono una ricchezza in un partito così grande! Il dialogo, anche acceso, e pure lo scontro sono fisiologici quando si è in tanti...ma se l'obiettivo è comune bisogna trovare una sintesi.
E soprattutto bisogna smettere i personalismi, la smania di protagonismo e il volersi distinguere sempre e comunque anche quando non c'è motivo o ce n'è poco.
volpini con la sua esperienza, la sua passione e la sua grande capacità politica potrebbe aiutare questa situazione. Evidentemente non vuole.

E sulla coalizione in Regione sappiamo che anche SEL ha le sue colpe. Se vuole essere una sinistra di governo non può guardare a RC che invece per propria scelta rimarrà soltanto una sinistra di opposizione. Una gara x litigarsi quei 4 voti o per sottrarne un po' al pd, invece di creare una VERA sinistra capace di parlare di nuovo alla gente. E il Paese solo 2 anni fa ha deciso che questo tipo di sinistra non gli piace (e l'ha lasciata fuori dal Parlamento...)

In conclusione cari piddini continuate così, facciamoci del male...

Bsta con sinistra , centro, destra...basta, è il vero male parlare d sinistra, centro, destra..distorce il puro reale .Lo dice scrive pure Tranquilli che ormai non ha più senso, attraverso un commento più che condivisibile, da sottoscrivere nel concetto...si dibate su temi e non su etichette o slogan e si portano avanti temi e programmi.Che pochezza...Tonini Bossi, lei è abbastanza grande, sembra, se nbon altro più di me...ha passato giorni di vita in più di me ., ha vuto più tempo per meditare e valutare...non si utilizza il empo a vanvera , si getta così via la vita, le proprie potenzialità...ra, Io me la prendo per ciò che leggo caspita... non parto prwevenuto ..leggo, valuto, né sinistra, né destra , Né centro, ma prima di tutto me stesso.Ok, ovviamente no centro destra, ciò è congenito...però basta con gli steccati.

e basta col marchiarsi come le vachhe pronte per il mattatoio.Che bisogno c'è ...di questa ansia di avere la maglia...la maglia mia è Tommaso Bucci, cioè ciò che identifica la mia persona a livello giuridico e pratico, nome e cognome...poteva pure essere Luca Rossi...magari mi avessero chiamato Luca.

Non vorrei ricordare male, ma la rottura con RC, a Senigallia, è avvenuta durante la segreteria Volpini. Forse ho dei vuoti di memoria, ma l'allargamento a quella forza politica, voluto dall'ex sindaco è poi naufragato per motivi che molti di noi ancora non hanno capito. A livelli più elevati, sia regionali che nazionali, pur non condividendo la scelta di una alleanza con l'UDC, mi chiedo, ma è posibile puntare ad una coalizione con RC? guardate che la gente, e concordo con betatau, ha espulso quel tipo di sinistra dal panorama politico. Semmai è, o meglio secondo me, sarebbe necessario fare proposte chiare, sui problemi di tutti i giorni, sul lavoro per i giovani, gli stipendi che non bastano sul furto del prezzo della benzina e delle assicurazioni, su quelle cose contro le quali combattono le famiglie tutti i santi giorni. Il fine vita, i matrimoni omosessuali ecc, interessano ben poca gente, spesso solo gli intellettuali. Infine un pensiero sul dopo congresso, non sarebbe ora di capire che il congresso è finito, c'è stato un voto, si è trovata una maggioranza, chi ha preso meno voti, non per questo è uno sconfitto, ne prenda atto, e dia il meglio di se per fare ancora più forte il partito, tutto, sennò si chiami fuori e faccia rotta verso altri lidi, perchè l'impressione che sta dando è quella di chi era così fortemente attaccato al potere che non può vivere senza.

Hai ragione,Betatau perchè hai fatto un'analisi veloce ma molto lucida della situazione e ti posso dire che dal canto mio,sono mesi che continuo a dire ai cari"piddini",se cosi ancora si considerano,che non dobbiamo farci del male perchè il nemico non è dentro il nostro partito,il problema non è quali alleanze intenderà stringere il Pd di Bersani(quello a tempo debito lo vedremo) ma è fuori, è Silvio Berlusconi,è la crisi che in questi ultimi mesi sta logorando il nostro Paese,sono i tanti lavoratori in cassa integrazione etcc..e di certo non è facendoci la guerra fra di noi che gioverà al Partito Democratico...Parliamo con la gente,organizzaimo iniziative sul territorio...discutere si,favorevole anche al dibattito interno ma quando si esagera, si esagera...dopo tutto le critiche distruttive e lesionistiche sono avanzate sempre di più in quest'ultimo periodo ...e non fanno bene...noto con molto dispiacere che usare il mezzo stampa per sputare contro tutti ed infangare è più semplice rispetto che parlarsi vis-a-vis in una sede consona.Anche io rimango sempre con la mia indipendenza intellettuale per pensare nel modo più democratico possibile,anche quando,come adesso esprimo la mia modestissima opinione! saluti!

Riprendendo un paragrafo della lettera:"Le alleanze si sceglieranno così, sulle cose da fare condivise e non in modo precostituito...." Mi vengono in mente due cose. 1°; questo famoso laboratorio elettorale (pd udc)tanto decantato dai dirigenti marchigiani ha prodotto un terzo polo che si vuol far chiamare "i responsabili" che vota con Berlusconi. 2° solo nelle marche si poteva fare visto che Spacca, Favia, Viventi sono tutti ex democristiani come ha ribadito il segretario dell'Udc Cesa!