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Prc: 'L'attacco al mondo del lavoro va contrastato'

rifondazione comunista prc 3' di lettura 15/01/2011 -

E in atto il più grave attacco ai diritti e alle libertà del mondo del lavoro dal 1945 ad oggi. Con il diktat di Marchionne, gli accordi separati firmati da FIM e UILM, tutto è in discussione, il contratto nazionale, gli orari di lavoro, il salario, i diritti e le libertà dentro il posto di lavoro garantiti dalla costituzione repubblicana. Si impongono invece consultazioni capestro come quella di Mirafiori fondate sulla minaccia della perdita del posto di lavoro.



E questo formidabile attacco del padronato supportato da sindacati collaborazionisti si dispiega con tutte le inevitabili conseguenze nel mentre è sempre più pesante il quadro economico ed occupazionale. Nella sola Vallesina sono decine e decine le aziende che hanno chiuso o drammaticamente ridotto i livelli occupazionali. Alcuni nomi su tutti presi drammaticamente dalle cronache di questi giorni: SES di Monte Roberto, SICC di Monsano, Nuova Manaro, Sadam ecc. La Cassa Integrazione ha complessivamente superato nella Provincia di Ancona nei primi nove mesi del 2010 i 10,5 milioni di ore con un incremento del 60% sul 2009. Solo nel territorio del Centro per l’Impiego di Jesi continua nel 2010 (anche se i dati non sono ancora ufficiali) ad aumentare il numero dei disoccupati che ha ampiamente superato il 10% della popolazione attiva e si avvicina a toccare la soglia delle 9.000 iscrizioni. Ma il dato forse più preoccupante è quello della mobilità che a fine 2010 ha sfiorato a Jesi le 1000 unità (973 lavoratori) con un ulteriore pesante incremento rispetto al dato già drammatico del 2009 (+ 9,7%).

E’ un segnale pesante che testimonia l’aggravarsi del fenomeno delle definitive espulsioni dal mondo del lavoro di tanti lavoratori, collegate purtroppo in molti casi alla conclusione della cassa integrazione.. In questo quadro così fosco, il Partito della Rifondazione Comunista della Vallesina ha avviato una serie di iniziative di sostegno e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui complessivi problemi del lavoro. Dopo i volantinaggi davanti alla Fiat trattori e ad altri stabilimenti del nostro territorio, sabato 15 parte anche a Jesi la “ARANCIA METALMECCANICA” una campagna concreta a favore delle lavoratrici e lavoratori in lotta per il loro posto di lavoro e per i loro diritti, per dargli un aiuto concreto, visibilità e solidarietà. Gia da questa mattina e po nel pomeriggio di oggi, sabato 15 gennaio, il PRC con l’adesione della FIOM della CGIL e di numerose associazioni del territorio vendera arance provenienti dalle cooperative siciliane che coltivano i terreni sequestrati alla mafia in retine da 3 Kg al prezzo di 5 euro. Oltre al valore simbolico, la differenza fra costo e incasso sarà devoluta a sostegno delle lotte dei lavoratori del nostro territorio. Analoga iniziativa si svolgerà a Chiaravalle, domenica 16 gennaio dalle ore 10,30 alle 13,00 in Piazza Risorgimento.

I Circoli PRC di Jesi e Chiaravalle






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2011 alle 16:22 sul giornale del 17 gennaio 2011 - 895 letture

In questo articolo si parla di lavoro, politica, prc jesi, partito rifondazione comunista

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