Blocco dei tir dalla statale: vertice per Mangialardi a Montemarciano

maurizio mangialardi 3' di lettura 17/01/2011 -

Senigallia in prima linea nella lotta alle polveri sottili. Il Comune ha aderito al protocollo della Regione Marche che vara, dal 31 gennaio, tutta una serie di provvedimenti restrittivi sul fronte delle emissioni di agenti inquinanti.



Dal blocco del traffico alla riduzione della temperatura dei caloriferi. Ma non solo. La spiaggia di velluto fa fronte compatto anche contro il traffico dei mezzi pesanti e chiede con forza la deviazione dei tir dalla statale all'autostrada. Nella battaglia contro i giganti della strada Senigallia non è sola. Si uniscono alla richiesta di deviazione del traffico pesante anche i comuni di Falconara, Montemarciano e Mondolfo. Priprio domattina il sindaco Maurizio Mangialardi parteciperà ad un incontro ad hoc che si terrà nella sede del comune di Montemarciano.

Al vertice, promosso dai comuni anti-camion, il primo cittadino senigalliese ha chiesto l'intervento anche dell'assessore provinciale Marcello Mariani. Obiettivo dell'incontro quello di studiare le modalità più consone per i vari comuni per deviare i mezzi pesanti dalla statale all'A14.

Modalità che proprio per la spiaggia di velluto si preannunciano particolarmente intricate. Sabato prossimo infatti partiranno i lavori per l'abbattimento e la conseguente ricostruzione del ponte di via Po, intervento necessario nell'ambito dei lavori di ampliamento della terza corsia e di realizzazione della complanare. I lavori, che si concluderanno soltanto a giugno, interessano un'arteria viaria strategica sia in entrata che in uscita dalla zona ovest della città. Durante i lavori infatti già il normale traffico veicolare sarà deviato in parte su via Cupetta (dove è stato da poco inaugurato il nuovo cavalcavia) e in parte sulle altre arterie viarie cittadine. Nel caso del blocco della statale ai mezzi pesanti, infatti, questi utilizzerebbero maggiormente proprio la stessa via Po (a sua volta interdetta al traffico) per accedere all'imbocco del casello autostradale.

E dunque per il Comune si tratta di studiare nei minimi dettagli un piano della viabilità ad hoc che coniughi i lavori in via Po con la deviazione del traffico pesante, recando minori disagi possibili alla normale circolazione. Qualcosa di più si saprà al termine del vertice di Montemarciano. In attesa di sciogliere il nodo relativo alla deviazione del traffico pesante dalla statale, resta invece confermata l'adesione ai provvedimenti anti-smog varati dalla Regione quali lo stop delle auto diesel pre-euro, euro 1 e 2 senza filtro antiparticolato, dei veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate diesel pre euro ed euro 1 e 2 senza filtro e praticamente tutti i veicoli commerciali pesanti diesel pre euro ed euro 1 e 2, compreso anche il limite dei 19°C per i caloriferi degli edifici privati.

“Si sta facendo molto rumore per nulla attorno a questo che resta un provvedimento sperimentale e in vigore fino al 31 marzo -commenta Mangialardi- stiamo ragionando su come meglio muoverci dal punto di vista organizzativo, fermo restando che per Senigallia i benefici strutturali contro le pm10 arriveranno dalla realizzazione della complanare”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2011 alle 23:45 sul giornale del 18 gennaio 2011 - 1639 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, giulia mancinelli, senigallia, blocco del traffico

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Come faccia la realizzazione di una strada a diminuire l'emissione delle polveri sottili rimane un mistero e Mangialardi in questo senso dovrebbe dare una spiegazione un po' più tecnica, anzichè continuare a rimanere arroccato sulla sua difesa ad oltranza di questa complanare, giustificandola anche contro l'evidenza.
Il problema delle polveri sottili si combatte diminuendo il traffico, non costruendo nuove strade che inevitabilmente porteranno un maggior numero di auto in circolazione.
Il problema si combatte evitando di far costruire in continuazione appartamenti poi venduti a peso d'oro e quindi spesso vuoti, costringendo i giovani che si staccano dai genitori a prendere casa fuori da Senigallia per ragioni economiche, salvo poi rientrare in città per lavoro o altro, con l'auto ovviamente, e incrementare il traffico.
Il problema si combatte potenziando le piste ciclabili e creandole là dove mancano, esempio lungo l'Arceviese o la Corinaldese.
Queste sono scelte che hanno come unico e reale interesse quello della comunità e dell'ambiente.




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