Sabato sarà abbattuto il cavalcavia di via Po: sei mesi di disagi

Maurizio Mangialardi e Maurizio Memè 2' di lettura 20/01/2011 -

Il ponte di via Po sarà abbattuto nella notte tra sabato 22 gennaio e la domenica mattina seguente. "Una operazione obbligatoria ha affermato il sindaco Maurizio Mangialardi – per la realizzazione della terza corsia e della complanare. Questo provocherà sei mesi di disagi nella viabilità senigalliese."



Non c'è alternativa all'abbattimento del cavalcavia, non era possibile, come viene fatto per altri cavalcavia, prima ricostruirlo affianco e solo successivamente abbatterlo. L'abbattimento sarebbe stato necessario anche nel caso in cui non dovesse essere stata realizzata la complanare ma solo la terza corsia dell'A14.

Il tempo di sei mesi, che per chi è abituato a percorrere giornalmente via Po sembra lunghissimo, è quello strettamente necessario per ricostruire il ponte. “Fino ad oggi la Pavimental, la ditta incaricata dei lavori, è in anticipo di 8 mesi sulla tabella di marcia – ha detto il sindaco Mangialardi – siamo convinti che i tempi saranno rispettati”.

La viabilità sarà garantita – ha continuato il sindaco – dalla riapertura del Ponte di Via Cupetta. Ma l'impegno del Comune è stato quello di tutelare il quartiere, l'accesso all'ospedale e alla scuola elementare Aldo Moro, creando un circuito rotatorio che, grazie ad una nuova strada costruita appositamente permetterà l'accesso alla scuola dal retro.

Il Comune ha inviato una lettera a tutte le famiglie di Via Tevere e di Borgo Coltellone per spiegare la situazione. Tutto il traffico pesante e gran parte di quello leggero sarà deviato sull'Arceviese, i cambiamenti della viabilità quindi toccheranno tutta la città. Anche via Petrarca sarà chiusa al traffico per favorire il collegamento con l'Arceviese grazie anche al piazzamento di una nuova aiuola spartitraffico.

Se il quartiere, caratterizzato da vie molto strette, verrà congestionato dal traffico, anche via Po diventerà a senso unico per scoraggiare ulteriormente gli automobilisti. Il comune prevede che nei primi 10 giorni, il tempo necessario per far si che gli automobilisti si abituino ai cambiamenti, i disagi saranno maggiori, ma i Vigili Urbani saranno presenti per indicare le vie alternative agli automobilisti.

Oggi basta la chiusura di un ponte per creare tanti disagi – ha commentato Mangialardi – ma con l'apertura della complanare tutti questi problemi saranno superati e la viabilità senigalliese sarà decisamente migliore."


di Laura Rotoloni e Michele Pinto
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Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2011 alle 19:03 sul giornale del 21 gennaio 2011 - 3212 letture

In questo articolo si parla di attualità, michele pinto, senigallia, via po, laura rotoloni, nuova viabilità e piace a michele

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In riferimento all'ultima dichiarazione virglettata che leggo nell'articolo, aggingo per mio pensiero personale che tantissimo non guardano più in là del proprio naso, specialmente qua a Senigallia. si faccia più attenzione a quando si fanno le rotatorie , magari, sia chi si è già immesso sia chi si deve immettere...io quasi metterei gli stop prima di imettersi nelle rotatorie, anziché i segnali di precedenza, e rilevatori di velocità nelle rotatorie...la vita va avanti...il futuro è un dato di fatto a cui bisogna adeguarsi, il traffico aumenta sempre di più, residenti di città più grandi hanno sopportato cose peggiori...spero di non leggere le solite sceneggiate.è peggio muoversi per una settimana nel traffico di Ancona, abitare lungo le tante strade trafficate di Ancona piuttosto che stare per sei mesi così...se si deve fare si deve fare...come la TAV , che , prima di tutto, ridurrebbe il rischio causato dagli autocarri in autostrada , poi ridurebbe l'inquinamento, ma un pannello fotovoltaico a terra o due binari in più hanno un rovinoso impatto ambientale, questione più grave dell'installazione di centrali nucleari e tutti i connessi,dell'immissione di idrocarburi e del rischio stradale...bisogna aprire la mente, il grado di civilizzazione generale dell'Italia è assolutamente inferiore a quello dell'Europa più ricca...anche i lavoratori dalle altre parti fanno più valere i loro diritti, se in francia si sciopera o si manifesta lo si fa per davvero, non si abbaia.Tutto è più snello, dinamico, veloce, ordinato , razionale, in ogni ambito.

la terza corsia è interesse nazionale, la complanare locale, ma l'autostrada c'è già ed è lì, non si può spostare.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

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Pregate che non ci siano ritardi.
Oppure provate a pensare al caos di un'estate senza la Corinaldese!

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Che i lavori siano in anticipo non sorprende affatto considerati i ritmi serrati tenuti negli ultimi mesi in cui si è lavorato di giorno e di notte. Il problema è un altro ossia che per far tenere questi ritmi si è dovuto sacrificare la salute fisica e mentale dei residenti. Ma stando a quanto dice Mangialardi tutti i disagi termineranno una volta finiti i lavori. Per la serie l'importante è raggiungere l'obbiettivo non importa come. Eh no, non funziona proprio così. Siamo in una società che si definisce moderna, democratica in cui ognuno ha i suoi diritti e ci sono regole (leggasi leggi) da rispettare. In questo caso invece qualcosina si è perso per strada. Uno dei motivi per cui i lavori sono proceduti così velocemente è la famosa ordinanza 220 del 18/05/2010 ossia l'autorizzazzione in Deroga agli orari di lavoro e ai limiti di emissioni sonore concessa alla Pavimental. Il problema è che per rilasciare una autorizzazzione di questo genere è necessario, Per Legge, un preavviso di almeno 30 gg e una documentazione tecnica a corredo. Legge evidentemente fatta per tutelare i diritti dei cittadini.
In questo caso invece c'è una richiesta della Pavimental tramite fax del 19 Maggio e l'autorizzazzione addirittura del 18 Maggio e senza alcuna documentazione a corredo. E' evidente che qualcosa non torna.
Un altro motivo per cui questi lavori devono andare più in fretta possibile è che, malgrado non se ne parli molto, c'è al TAR un dibattimento in atto sulla vicenda della Complanare. E' tutto nell'interesse degli attuali amministratori che una volta che sarà emessa la sentenza, i lavori siano più avanti possibile, perchè in caso di esito per loro negativo poi sarà improbabile cancellare tutto quello fatto. Questo spiega anche il motivo per cui i lavori siano incentrati più sulla Complanare che non sulla 3° corsia, in quanto quest'ultima non è oggetto del ricorso al TAR.
Di sicuro ci sono quindi tutti i disagi che questi lavori hanno causato e che causeranno, i fantomatici benefici di cui spesso si parla sono invece ancora tutti da dimostrare.




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