Bucci (Prc): interpellanza in merito al servizio di refezione scolastica

rifondazione comunista prc 24/01/2011 -

Di seguito riportiamo l'interpellanza del Consigliere di Rifondazione comunista Achille Bucci in merito al servizio di refezione scolastica.



Il sottoscritto Consigliere comunale
Ricordato
- che in varie occasioni, nel corso dei precedenti mandati amministrativi, i cittadini di Jesi hanno espresso la propria totale avversità alle ipotesi delle varie amministrazioni comunali di affidare ai privati il servizio di preparazione dei pasti delle mense scolastiche e di realizzare un unico punto di cottura;
- che, anche sulla base di tale avversità dei cittadini, con delibera n. 73 del 26.05.06 il Consiglio Comunale, nell’affidare il servizio di refezione scolastica alla società interamente comunale JesiServizi, ha tra l’altro disposto:
1- che entro l’anno scolastico 2006-2007 l’intero fabbisogno di pasti fosse prodotto direttamente da tale società;
2- che entro il mese di dicembre 2006 la società JesiServizi dovesse predisporre il piano industriale del servizio di refezione scolastica;
3- che nel più breve tempo possibile si dovessero realizzare almeno quattro punti di cottura;
4- che la 2° commissione consiliare, aperta ai rappresentanti dei Consigli di Istituto, dovesse essere costantemente informata su tutte le fasi del progetto;
- che anche nel PATTO PROGRAMMATICO DI FINE LEGISLATURA (delibera C.C. n. 109 del 30/07/2010) la nuova maggioranza di governo della città ha confermato l’indirizzo espresso dal Consiglio comunale nel 2006, tant’è che nel capitolo relativo alle “Politiche Sociali” si parla di “…definire il piano industriale per la razionalizzazione e la riorganizzazione … della refezione scolastica” e di “...realizzazione di un primo punto centralizzato di cottura…”.
Dato atto
- che, a tutt’oggi, nessuno dei punti indicati nel 2006 risulta essere stato rispettato;
- che non si hanno notizie circa il recepimento o meno, da parte della Giunta comunale e di JesiServizi, degli indirizzi votati dal Consiglio Comunale;
- che, successivamente all’atto del Consiglio, sarebbe stata addirittura aumentata la quota dei pasti forniti da società esterne;
- che ricompaiono oggi sulla stampa prese di posizione di autorevoli esponenti e di forze politiche della maggioranza, nonché di altrettanto onorevoli componenti della Giunta, che vanno in direzione completamente opposta a quella a suo tempo votata dal Consiglio Comunale;
- che nelle discussioni a suo tempo sviluppate in sede di coalizione di maggioranza, nonché di Consiglio Comunale, si riconosceva l’onerosità dell’affidamento delle mense a JesiServizi, tanto che contestualmente e a titolo di “compensazione” venivano affidate alla stessa società le farmacie comunali;

Nel confermare, oggi come cinque anni fa, la contrarietà e l’avversione del PRC
- alla cessione ad altri soggetti se non a JesiServizi, in quanto società a controllo e capitale interamente pubblico, la preparazione dei pasti per le mense scolastiche;
- ai progetti di alcune forze politiche, o addirittura di alcuni loro esponenti, che vorrebbero realizzare un unico punto di cottura, a gestione privata, scaricandone l’onere sulle quote pasto dei bambini;

Interpella il Sindaco per conoscere
- se sono state rispettate le indicazioni del Consiglio Comunale che obbligavano la società comunale alla produzione dell’intero fabbisogno di pasti, in caso negativo, quale organo comunale abbia assunto tale scelta e sulla base di quali motivazioni;
- per quali ragioni non si ha notizia, ad oggi, del piano industriale richiesto nel 2006 alla società JesiServizi per la gestione diretta del servizio di preparazione dei pasti;
- quali siano gli “almeno quattro punti di cottura” individuati da JesiServizi in ottemperanza alla decisione del Consiglio Comunale del 2006 e lo stato d’avanzamento dei lavori, nell’ipotesi che tale società stia effettivamente operando per la realizzazione “nel più breve tempo possibile” (diceva il Consiglio Comunale nel 2006) di tali strutture;

Si interpella infine il Sindaco, qualora si stia operando anche in parziale difformità agli indirizzi del Consiglio Comunale
- per conoscere le ragioni che portano a tale grave disapplicazione della volontà espressa;
- per sapere se il Sindaco e l’organo esecutivo comunale intendano agire in coerenza con le decisioni del Consiglio o se, anche in questo caso, si scelga di procedere autonoma-mente, col rischio di dover poi ammettere sulla stampa di aver commesso degli errori!


da Achille Bucci
Rifondazione Comunista - Jesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2011 alle 19:36 sul giornale del 25 gennaio 2011 - 1320 letture

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