Confcommercio: 'Dal blocco delle auto pesanti ricadute economiche'

confcommercio 27/01/2011 -

La Confcommercio Imprese per l'Italia Delegazione di Jesi esprime la propria preoccupazione per quanto emerso nell'assemblea pubblica, sui provvedimenti anti smog previsti nella città di Jesi, che si è tenuta mercoledì sera alla quale ha partecipato un rappresentante dell'Associazione scrivente.



Le forti preoccupazioni dei titolari delle imprese commerciali ed artigiane sono la testimonianza di un chiaro disagio acuito dai rischi connessi all'istituzione del blocco delle auto in un'area della città dove è presente un importante tessuto economico-sociale. Pur certa della necessità di misure contro lo smog la Confcommercio di Jesi ritiene indispensabile una modalità di intervento per la salute pubblica che non penalizzi le imprese economiche già martoriate da una crisi sempre più evidente. A tal fine la Confcommercio chiede che siano tenute in considerazione le istanze emerse dall'incontro pubblico in attesa della definizione dell'ordinanza utile documento di valutazione e di proposta dopo l'analisi del testo.

I toni accesisissimi che hanno caratterizzato l'assemblea pubblica tenutasi al Morganti sono il segnale sempre più evidente di un fortissimo nervosismo da parte dei commercianti che va ben considerato. L'iter che ha accompagnato l'obbligatorietà di certi provvedimenti imposti dalla Regione Marche non può passare senza ulteriori approfondimenti soprattutto nel momento in cui emergono problematiche così chiare e stringenti. La congiuntura economica negativa impone una riflessione ancora più attenta del necessario soprattutto quando si vanno ad imporre provvedimenti che inficiano il lavoro delle attività del territorio. Inoltre la partita della salute pubblica non può essere risolta con interventi tampone ma va analizzata su macropiani con progetti strategici intracomunali e intraprovinciali per arrivare ad un piano regionale in grado di delineare interventi strutturali non sporadici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2011 alle 18:20 sul giornale del 28 gennaio 2011 - 903 letture

In questo articolo si parla di attualità, confcommercio, auto

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Come commerciante del centro storico sento il dovere di intervenire sull'argomento.
Il commercio in questi ultimi anni sta vivendo un periodo di grande emergenza.
Si parlava negli anni passati di una ripresa economica ma nel contesto della vallesina penso che questa ripresa tardi ad arrivare.
Per tutto questo penso che il commercio è il termometro della situazione.
Se le persone hanno P A U R A di spendere i propri soldi un motivo ci deve pur essere:
disoccupazione, cassa-integrazione, il caro vita del post euro e altri 1000 motivi.
Ritornando al discorso della ZTL mi sembra eccessiva la presa di posizione del comune nel pedonalizzare la zona del corso 24 H.
Scherzando con un amico dicevo che fra qualche mese utilizzeranno ponti levatoi, canali artificiali con i coccodrilli, così da rendere la cittadina più realistica per il nostro rimpianto concittadino Federico II di Svevia.
Installare il cancello all'inizio del corso rende l'atmosfera un po' cupa, tipo caserma militare o le vecchie frontiere oltre cortina.
E poi facciamo una considerazione, pensiamo alle nostre nonne, pensiamo alle nostre mamme quando aprivano la S A L A o S A L O T T O la domenica o quando arrivavano in casa degl'ospiti.
Una stanza magica sempre in ordine , con la cera ai pavimenti e i mobili buoni quelli in legno massello.
Prendiamo esempio da queste persone e facendo una comparazione possiamo affermare questo:
chiudiamo il centro quando sarà il S A L O T T O della città e non l'attuale ripostiglio o magazzino della città!!!
Cordiali saluti.

Stefano